15.11.2022

La saggistica dedicata al decennio 1968/78, che negli anni si è occupata di indagare i movimenti di protesta sorti in Italia durante quella particolare stagione politica, si è soffermata principalmente sulle mobilitazioni studentesche e operaie, nonché sulla storia del movimento femminista, trascurando sostanzialmente le dinamiche che interessarono, nello stesso periodo, le forze armate e in particolar modo l'esercito.

Il libro "S'avanza uno strano soldato - il movimento per la democratizzazione delle forze armate 1970/1977", di Deborah Gressani, Giorgio Sacchetti e Sergio Sinigaglia, edito da Derive e Approdi, vuole colmare, seppur in maniera parziale e senza pretese di completezza, tale lacuna.

Il tentativo è di offrire, per la prima volta in maniera organica, un quadro delle lotte che interessarono le caserme italiane a partire dal 1970 e che innescarono un movimento capace di relazionarsi, seppur per un lasso di tempo breve, con altri settori della società, tanto da farsi promotore, il 4 dicembre del '75, di una giornata di mobilitazione nazionale. Un movimento che si sviluppò su tematiche legate alle dure condizioni materiali, nonché rivendicando la necessità che i diritti sanciti nella nostra Costituzione fossero garantiti nella struttura militare, cioè in un contesto ancora autoritario dove i giovani di leva erano esposti a soprusi e umiliazioni.