Ad Ancona (10 ottobre) e Ostra (11 ottobre) la grazia del primo ‘600. Cantate e Sonate riproposte in prima moderna, con autori marchigiani da riscoprire

Arriva nelle Marche il 10 e 11 ottobre un evento imperdibile promosso dal Festival Barocco delle Marche in collaborazione con i Cartelloni specialistici del Festival "Ancona Barocca" e della Rassegna "Autunno Barocco" di Ostra: un appuntamento con la grande musica che rilancia alla modernità autori e pagine memorabili della ricca cultura marchigiana del '600, prodotto da Fondazione "Alessandro Lanari" e dal Sistema Regionale del Barocco Musicale con il sostegno di Regione Marche e dei Comuni ospiti di Ancona e Ostra.
Ad Ancona e Ostra la grazia del primo '600

L'evento ha luogo sabato 10 ottobre alle 17,30 ad Ancona nel Salone delle Feste di Palazzo Ferretti -al piano nobile del Museo Archeologico Nazionale delle Marche- e domenica 11 alla stessa ora a Ostra nello straordinario scrigno barocco della Chiesa San Filippo Neri, che merita da sola un viaggio per scoprirne l'avvolgente bellezza seicentesca.
Il programma evoca atmosfere preziose ed eleganti di quelle in uso nei palazzi aristocratici più raffinati e nei circoli più colti del '600, con il titolo suggestivo "Vaghe stelle, occhi lucenti" che cita una composizione di Bartolomeo Barbarino, compositore e cantante nato a Fabriano, molto attivo tra le Marche e il Veneto: molto importante perché pioniere dello stile monodico, cioè il canto a voce sola accompagnato dal basso continuo di contro all'imperante e sempre più pesante polifonia tardo-rinascimentale.
La proposta contraddistingue a livello nazionale il Festival, che anche quest'anno prosegue la riproposizione dell'inedito e significativo patrimonio culturale musicale marchigiano del '600, ricercato e scandagliato nei lasciti artistici degli autori e della tradizione dei diversi distretti locali: di scena, in questa edizione, di nuovo Ostra con il suo figlio illustre Vincenzo De Grandis (1631-1708), Fabriano con Bartolomeo Barbarino (1568-1617), Jesi con brani dal Fondo Planettiano un tempo classificati come anonimi, ma che recenti studi musicologici ascrivono invece in buona parte alla Scuola Veneziana tra cui autori di rilievo primario come Francesco Cavalli (1602-1676).
Il Concerto a Ostra è ad ingresso gratuito, mentre ad Ancona è dovuto l'ingresso al Museo di Euro 5: entrambi comunque con prenotazione d'obbligo a info@fondazionelanari.it
Repertorio rarissimo in prima moderna
Il concerto presenta un repertorio rarissimo, di grande bellezza e godibilità estetica ma anche di altissimo spessore culturale e interesse musicologico: di De Grandis la cantata pastorale "L'armellino", proveniente dalla Biblioteca Estense di Modena, città dove il compositore ostrense godette di grande fama e prestigio dopo una lunga carriera pregiata a Roma presso grandi mecenati; di Barbarino -particolarmente attivo tra le corti di Loreto e di Urbino, poi a Pesaro e quindi a Padova e Venezia- si eseguono alcune deliziose "Canzonette" con suo proprio testo e il delicato madrigale "Scioglio ardito nocchier vela d'argento". Invece, dal Fondo Planettiano sono offerte due arie già ritenute anonime e che invece recenti studi identificano tratte da opere: una, del celebre Cavalli, che ha per incipit "Amo così fanciulla" e proviene da Titone, assume particolare interesse perché la partitura dell'opera non ci è pervenuta e dunque il brano risulta a oggi l'unica testimonianza effettiva di questo dramma musicale; un'altra opera veneziana presente nei manoscritti di Jesi attraverso singole arie è l'Ercole in Lidia, andata in scena nel gennaio 1645 al Teatro Novissimo di Venezia su libretto di Maiolino Bisaccioni (1582-1663), nato a Ferrara da una nobile famiglia proveniente da Jesi, con musiche del compositore veneziano Giovanni Rovetta (1596-1668): mancando anche di questa opera la partitura, l'aria in esecuzione "Zeffiretti placidetti" ne costituisce ad oggi l'unica testimonianza musicale.

Interpreti di qualità sopraffina
Per una tale importante prima esecuzione in epoca moderna non può che esserci un organico di interpreti specialisti di alta qualità artistica, come consuetudine delle produzioni del Festival Barocco delle Marche: protagonista vocale ne è il soprano Anastasiia Petrova, cantante russa specializzata e perfezionata alla scuola barocca italiana, già presente in altre edizioni del Festival con grande successo personale di pubblico e critica; insieme a lei l'Ensemble dell'Orchestra Barocca delle Marche, con Luca Favoni alla Viola da gamba e Paola Budano al Clavicembalo.
Il Festival Barocco nelle Marche
I due appuntamenti fanno parte della programmazione del Festival Barocco delle Marche prodotto dalla Fondazione "Alessandro Lanari", e si inserisce nel Sistema Regionale del Barocco Musicale, circuito che unisce produzione, alta didattica di specializzazione, ricerca musicologica ed editoria discografica dedicata al repertorio inedito delle Marche.
Il Festival Barocco delle Marche propone concerti, spettacoli e incontri su musica e cultura del Barocco, con sedi diffuse sul territorio regionale attive da agosto a dicembre. Ensemble residente è l'Orchestra Barocca delle Marche (OBdM), primo organico barocco istituzionale della regione con pratica esecutiva storicamente informata, riconosciuto come tale dal Ministero della Cultura; violino solista e direttore principale è il Maestro Federico Guglielmo.
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INFO
Fondazione Alessandro Lanari - Istituto Alberto Gualdoni - Tel: 0731.204208; 0731.4684 - direzione@fondazionelanari