Ad Ancona un incontro pubblico contro il DDL Caccia: "Fermiamo la riforma sparatutto"


Lunedì 13 luglio, alle ore 18.00, il Circolo Operaio
Cacciatori di Ancona (via Circonvallazione 9) ospiterà l'incontro
pubblico "Fermiamo la riforma sparatutto", promosso da Potere al Popolo
Ancona con la collaborazione di AltreVie - progetto editoriale di
Federico Mascagni e Silvia Storelli, per approfondire i contenuti del
disegno di legge di riforma della caccia in discussione questi mesi in
Parlamento e promuovere un movimento di opposizione ad esso.
Interverranno: Danilo Baldini, della LAC – Lega Abolizione CacciaSilvia Pigini, di Amici Animali ODV – Dog Skills
I
relatori analizzeranno le principali modifiche previste dal
provvedimento e le possibili conseguenze sulla tutela della fauna
selvatica, della biodiversità, degli ecosistemi e della sicurezza dei
cittadini.
Secondo i
promotori, il DDL rappresenta un arretramento senza precedenti nella
tutela del patrimonio naturale. Tra gli aspetti più contestati vi sono
l'ampliamento delle possibilità di abbattimento della fauna selvatica,
il rafforzamento del ruolo dell'attività venatoria nella gestione degli
animali, l'indebolimento dei vincoli a tutela delle aree protette e il
ridimensionamento del ruolo della comunità scientifica e degli enti
preposti alla conservazione della biodiversità.
«Questa
riforma considera la fauna selvatica come una risorsa da sfruttare
anziché come un patrimonio comune da proteggere», dichiarano gli
organizzatori. «Si tratta di un'impostazione che contrasta con
l'articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica la tutela
dell'ambiente, della biodiversità e degli animali anche nell'interesse
delle future generazioni.»
Per
Potere al Popolo Ancona la difesa della fauna selvatica riguarda
l'intera collettività. Biodiversità, salute pubblica, crisi climatica,
consumo di suolo e tutela degli ecosistemi sono temi strettamente
connessi e richiedono politiche fondate sulle evidenze scientifiche e
sull'interesse generale, non sull'interesse privato delle industrie
delle armi.
«Lo
sfruttamento della natura procede di pari passo con quello del lavoro e
delle persone. La crisi ecologica e quella sociale hanno la stessa
origine: un modello di sviluppo che mette il profitto davanti alla
tutela dei beni comuni. Per questo è necessario costruire una risposta
capace di difendere insieme ambiente, diritti e democrazia.» L'incontro è aperto alla cittadinanza, alle associazioni e agli organi di informazione.
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Lunedì 13 luglio 2026 – ore 18.00Circolo Operaio CacciatoriVia Circonvallazione 9 – Ancona
Per informazioni:
Potere al Popolo Anconahttps://www.facebook.com/share/1WHiwss1pd/