Al via a Jesi, Arcevia, Montecarotto e Roma la 4a edizione di Officine Teatrabili: artisti, teatri, circuitazione, la disabilità dentro la scena contemporanea

Dal 23 al 31 ottobre torna Officine Teatrabili, giunto alla sua quarta edizione. La rassegna vincitrice del Bando Accessibilità 2026 del Ministero della Cultura – MIC porterà tre produzioni e sei repliche tra Lazio e Marche, costruendo un piccolo circuito che mette in relazione lo Spazio Diamante di Roma, il Teatro Comunale di Montecarotto, il Teatro Moriconi di Jesi e il Teatro Misa di Arcevia.
Ideato da Rossella Marchi, nasce con l'obiettivo di favorire la circuitazione professionale degli artisti e delle artiste con disabilità nel sistema dello spettacolo dal vivo, creando occasioni concrete di lavoro, visibilità e incontro con pubblici e territori differenti. Per questo gli spettacoli non sono presentati come eventi speciali o collocati all'interno di una programmazione separata, ma entrano nelle stagioni teatrali 2026/2027 dei quattro spazi coinvolti. Una scelta che vuole sottrarre la presenza degli artisti con disabilità alla logica dell'eccezionalità e riconoscerli per ciò che sono: professionisti della scena, portatori di poetiche, competenze e linguaggi capaci di contribuire alla ricerca e al rinnovamento del teatro contemporaneo.
Tre gli spettacoli scelti per questa quarta edizione: "Un po' lontano", nuova creazione dell'Associazione Culturale Fuori Contesto, "Canto d'amore alla follia" della compagnia Animali Celesti, con Alessandro Garzella, che si definisce "artista paralimpico", "Amleto principe di Danimarca" di Teatro Giovani Teatro Pirata, spettacolo dedicato alle nuove generazioni dagli 11 anni.
La rete di progetto riunisce Sala Umberto Srl, Teatro Giovani Teatro Pirata, Hubstract. Made for art, mettendo in relazione competenze maturate nel campo della produzione e programmazione teatrale, del teatro per le nuove generazioni, della disabilità e dell'accessibilità culturale.
Accanto alla circuitazione degli artisti, Officine Teatrabili lavora perché anche l'incontro con il pubblico possa essere il più ampio possibile: previste repliche rivolte alle scuole, momenti di confronto, materiali in linguaggio semplificato e easy to read e, nelle repliche dedicate, la presenza dell'interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS.

Nelle Marche, il programma inaugura al Teatro Misa di Arcevia venerdì 23 ottobre ore 10 per una recita dedicata alle scuole: in scena "Amleto principe di Danimarca", una produzione di Teatro Giovani Teatro Pirata, scritta e diretta da Sandro Fabiani che la interpreta insieme a Morris Sabbatini, in video Roberta Biagiarelli, musiche originali di Daniele Rossi (ingresso € 5,00). A Elsinore, a tragedia ultimata, Orazio è l'unico sopravvissuto, fermato da Amleto per raccontare la sua storia ed evitarne il ripetersi. In questo adattamento, Orazio incarna il teatro stesso: si fa narratore ed evoca i personaggi come spiriti, trascinando il pubblico in una vicenda di inganni, intrighi, passioni e profonde decisioni. La finta follia del principe diventa una metafora delle vulnerabilità umane, delle ferite invisibili e delle fragilità che la società tende a emarginare. Abbattendo la quarta parete, lo spettacolo si conclude con un importante passaggio di testimone verso i giovani spettatori. A loro spetta il compito di custodire la memoria, accogliere la diversità e rifiutare la violenza attraverso l'empatia e il dialogo.

Si prosegue martedì 27 ottobre ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi con "Canto d'amore alla follia" della Compagnia Animali Celesti, uno spettacolo scritto e diretto da Alessandro Garzella, interpretato da Francesca Mainetti e Alessandro Garzella, collaborazione alla messa in scena di Giulia Benetti, Chiara Pistoia, Anna Teotti e Antonio Viganò (ingresso € 5,00). In scena due figure ossessionate da subbugli visionari, caricature di sofferenza e inconsapevole ilarità. Una coppia paradossale, forse coatta, per l'assurdità delle manie che l'imprigiona. Due figure perseguitate da continui turbamenti e scarti d'umore. Lui: storpio e invasato, guerriero di battaglie perse, irriverente e solo. Lei: forse badante di mercimoni, vecchia Lolita decaduta nell'accudire disperazioni altrui, oppure dea, vocata alla grazia più pura del donarsi. Saranno proprio queste due strampalate figure, col canto dei loro corpi, con l'ostinato amore del loro sogno, con la saggezza della loro follia, a farci ritrovare il profumo che c'è nell'esistenza di tutti noi.
Infine, venerdì 30 ottobre alle ore 21 al Teatro Comunale di Montecarotto c'è lo spettacolo "Un po' lontano" dell'Associazione Culturale Fuori Contesto, scritto da Daniel Bongioanni e Emilia Martinelli, con Daniel Bongioanni e Tiziana Scrocca, le coreografie di Lorenzo Caldarozzi, le luci di Sofia Xella e Tommaso Lo Cascio, la regia di Emilia Martinelli (ingresso € 5,00). Accessibile alle persone Sorde e udenti. Lo spettacolo è in lingua italiana e in Lingua dei Segni Italiana (LIS). È prevista la presenza dei sopratitoli dal vivo.
"Un po' lontano" attraversa il momento fragile e potente della separazione. Nasce dall'incontro tra mondo sordo e quello udente, e assume la distanza percettiva, linguistica e culturale come materia propriamente teatrale. Questo confronto diventa in scena una lente potente attraverso cui guardare l'esperienza comune della distanza, della crescita, dell'identità e del desiderio di restare in relazione.
Una madre udente e un figlio sordo attraversano il tempo sottile del distacco: dall'abbraccio originario, pieno e continuo, al progressivo allontanarsi dei corpi, degli sguardi e dei linguaggi. Tra gesto, voce, vibrazione e segni della Lingua dei Segni Italiana, si apre uno spazio di ricerca fatto di tentativi di comprensione, attriti, silenzi e ritorni.
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Teatro Giovani Teatro Pirata
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