Ancona - A Magazzino Muse l’arte diventa poesia: sabato la mostra di Luigi D’Addario: «Ricordando quei giorni con Mastroianni»

Quando l'arte si fa poesia, al via la personale di Luigi D'Addario «Poesia/Esistenza». L'appuntamento, negli spazi della galleria d'arte Magazzino Muse di Ancona, in via degli Aranci 1/F, è per sabato, 7 febbraio, alle ore 18.00, ma la mostra sarà visitabile sino al 28 febbraio 2026.
D'Addario, anconetano, è figlio d'arte. Il padre, infatti, era il pittore Salvatore D'Addario «molto conosciuto qui in città – dice il figlio – ma purtroppo, oggi, ingiustamente dimenticato». La mostra personale d'arte visiva del 7 febbraio è costituita da circa una trentina di quadri realizzati con tecniche miste e da alcune sculture in resina.

«L'idea – sottolinea Luigi D'Addario – è nata dopo un lungo periodo di crisi esistenziale che mi affliggeva. Stavo pensando di ritirarmi da qualsiasi ambiente legato all'arte, ma poi la conoscenza con la direttrice di Magazzino Muse, Maria Antonietta Scarpari, è stata stimolante per tornare ad esporre».
La direttrice Scarpari pone l'accento sull'«importanza di valorizzare gli artisti locali. Luigi D'Addario è un pittore e uno scultore di rara sensibilità e di grande cultura – fa notare lei – Caratteristiche, queste, che – evidenzia – si evincono persino dal titolo dell'iniziativa di sabato. ´Poesia/Esistenza´ fa infatti riferimento alla lettura della vita da parte del poeta tedesco Friedrich Hölderlin, concetto poi reinterpretato dal grande filosofo Martin Heidegger: ´Pieno di merito, ma poeticamente abita l'uomo su questa terra´, in cui si invita a riflettere sull'esistenza non solo come elemento logico-razionale, pragmatico e volto alla costruzione, ma anche come intenzione di vivere in uno stato poetico, un'abitare e un relazionarsi con il sacro che recuperi il senso più profondo delle cose».
«La dimensione poetica – riprende l'artista – ci riconnette con la relazione intima e rispettosa dell'essere. Se dovessi definire le mie opere, direi che sono poetiche-esistenziali proprio perché scaturiscono dall'esperienza con (e nella) vita stessa».
D'Addario è un artista poliedrico; pittore, scultore, ma anche scrittore: «Sì, quando avverto l'ispirazione, scrivo. Poi, se i versi o le frasi in prosa riescono a divenire poesia ne sono io stesso a sorpreso e meravigliato. Certo è che mi piace spaziare in molteplici direzioni, oltre a quella dell'arte figurativa. Amo le opere letterarie e mi diletto nella lettura e nell'interpretazione di scritti scenico-teatrali».
L'infanzia tra i quadri e l'arte di papà Salvatore, la formazione al Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona: «La mia formazione è stata fortemente influenzata dall'atmosfera che si respirava in casa fin da bambino. Considero mio padre come il mio maestro. Lui è stato a lungo a contatto non solo con Edgardo Mannucci, ma anche con artisti del calibro di Umberto Mastroianni (zio del grande attore Marcello), Pericle Fazzini ed Alberto Burri. Venivano spesso a casa nostra, li ricordo bene». Le mostre di Salvatore D'Addario sono state visitate persino dal critico d'arte (già Sottosegretario alla Cultura), Vittorio Sgarbi.
Informazioni utili

La mostra è visitabile dal 7 al 28 febbraio nei giorni di giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 e negli altri giorni su prenotazione al 339.6711190.
Ingresso libero. Magazzino Muse, Via degli Aranci 1/F, Ancona