Ancona, a Magazzino Muse “Noi, tra utopie e distopie” Quando l’arte racconta il presente sospeso tra paure e speranze

06.10.2026

Un presente attraversato da contraddizioni, trasformazioni profonde e interrogativi sul futuro. È questo il terreno su cui nasce "Noi, tra utopie e distopie", la mostra collettiva organizzata da Magazzino Muse (MAM), centro d'arte di via degli Aranci 1/F ad Ancona. La mostra inaugurerà sabato 10 ottobre, ore 18, e resterà aperta e visitabile fino a venerdì 30 ottobre.

La direttrice di Magazzino Muse, Maria Antonietta Scarpari, spiega che «la collettiva, alla sua prima edizione, nasce da una open call (aperta fino all'8 ottobre) lanciata sui social e rivolta ad artisti di diverse discipline, anche al di fuori della rete di autori già conosciuti dalla galleria. L'obiettivo – dice – è costruire uno spazio di confronto aperto, nel quale ogni artista possa interpretare liberamente il tema attraverso il proprio linguaggio e la propria esperienza. Tanti i partecipanti: tra gli artisti, abbiamo una cospicua compagine marchigiana, ma ci sono pittori anche dall'Emilia Romagna e dall'Inghilterra, che avranno così l'occasione di visitare la nostra città».

Maria Antonietta Scarpari
Maria Antonietta Scarpari

Pittura, disegno, collage, tecniche miste e libere, scultura, arti applicate e fotorielaborazione: non ci sono tecniche privilegiate né una lettura prestabilita. A fare da filo conduttore è una domanda sul tempo presente e sulle sue possibili evoluzioni: in quale direzione stiamo andando? Da una parte ci sono le inquietudini di un'epoca in cui eventi e trasformazioni un tempo relegati alla fantascienza sembrano avvicinarsi alla realtà. Dall'altra, esistono possibilità nuove: «Il progresso tecnologico, se orientato verso il bene comune, potrebbe contribuire alla costruzione di una società maggiormente fondata sui valori umani. Anche i cambiamenti nei comportamenti e negli stili di vita di molti giovani, con una crescente attenzione alla natura e a nuovi modelli di relazione e consumo, sembrano indicare la possibilità di percorrere strade differenti».

«Viviamo in un tempo nel quale le immagini della distopia non appartengono più soltanto al cinema o alla letteratura – prosegue la direttrice Scarpari – Ci troviamo però anche davanti a possibilità che fino a pochi anni fa sembravano utopiche. Abbiamo voluto lasciare agli artisti la massima libertà per raccontare questa complessità, senza imporre una risposta. Ci interessa capire come ciascuno di loro vive e interpreta il proprio tempo».

La collettiva vuole così diventare un luogo di dialogo tra sensibilità e generazioni differenti, nel quale le opere possano restituire paure, contraddizioni, desideri e speranze. «L'arte può aiutarci a osservare il presente da prospettive diverse – aggiunge Scarpari – Per questo "Noi, tra utopie e distopie" non vuole essere una mostra soltanto sul futuro, ma soprattutto sul nostro modo di guardare al presente e di immaginare ciò che potrebbe venire».

Questa prima edizione rappresenta inoltre l'inizio di un progetto destinato a proseguire nel tempo. Magazzino Muse intende infatti rendere "Noi, tra utopie e distopie" un appuntamento ricorrente, sviluppando nuove edizioni e continuando a coinvolgere artisti e linguaggi differenti.

Le candidature per la prima edizione sono aperte fino a giovedì 8 ottobre. Ogni artista può candidarsi con una sola opera. Le discipline ammesse comprendono pittura, disegno, collage, tecniche miste e libere, scultura e arti applicate.


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