Ancona, Alessandro Piano a Magazzino Muse. La mostra al via dal 28 marzo: «Così torneremo bambini»

25.03.2026

Sarà un tuffo nella spensieratezza degli anni passati, quello che potremo fare visitando la mostra dello scultore ed artista ´Ale Piano Art´: «Così rivivremo la nostra infanzia grazie ai giochi, alcuni dei quali ormai dimenticati nei cestoni delle nostre soffitte». Inaugurerà il prossimo 28 marzo (alle ore 18) la personale di Alessandro Piano a Magazzino Muse di Ancona, in via degli Aranci 1F.

La direttrice della Galleria d'arte, Maria Antonietta Scarpari, si dice «lieta di instaurare una collaborazione con un artista apprezzato in tutta Italia, nonché cugino del celebre architetto Renzo Piano. Alessandro – spiega – è un ingegnere chimico che, grazie alla resina, ridà vita e realizza giocattoli formidabili. Arriva da Genova, una città che, con Ancona, condivide una grande tradizione marinara. Piano porterà qui una ventata di freschezza e di novità», commenta.

Ale Piano
Ale Piano

«L'idea – riflette Piano – è quella di trasmettere al pubblico un momento felice con tanto colore. Sarà un salto nel passato – continua – un tuffo negli anni '80 e '90, quando avevamo più tempo e potevamo dedicarci al gioco». Le sue creazioni sono variegate: dalle sculture alle stampe, dai tappeti alle lampade. Pezzi d'arte, ma anche oggetti di design, che guardano al futuro.

«Il mio rapporto con Renzo Piano? Non sapevo neanche fossimo parenti. L'ho scoperto per caso poco tempo fa, dopo un'accurata ricerca iniziata per altri motivi». E sulla passione per i giochi, dice: «Colleziono di tutto, non solo giocattoli. Sono un ´collezionista di collezioni´ che potrebbe serenamente vincere il Guinness dei Primati – scherza – È nato tutto grazie a mia figlia, per via della quale ho ´riesumato´ i miei vecchi giochi. E poi è scattato qualcosa, ho pensato all'immortalità di alcuni giocattoli che io, da bambino, adoravo e che oggi, però, non si conoscono più».

I suoi pezzi di design vengono realizzati con la resina ed esportati nel mondo: «Si chiamano ´Alter Ego´ e nascono da diverse colate di resina. Tra una colata e l'altra, occorre attendere 10 ore perché il tutto si solidifichi: si tratta di un procedimento lento e accurato. Di ´Alter Ego´, ora, ne sto studiando uno dedicato alla città di Ancona, recentemente selezionata come Capitale italiana della Cultura 2028».

E se nella frenesia quotidiana perdiamo il contatto con la realtà, sarà il gioco a riportarci con i piedi per terra: «I giochi uniscono le persone, stimolano la creatività ma soprattutto la capacità di risolvere i problemi; e farlo assieme ci fa capire che non esiste nulla che insieme non si possa risolvere. Mi piace l'idea che il gioco ci possa fare rallentare in questa vita sempre troppo veloce e che possa contribuire a farci riflettere sulla giusta importanza da dare alle cose».

Informazioni utili

La mostra sarà visitabile dal 28 marzo al 29 aprile (nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, dalle ore 18.00 – 20.00) e negli altri giorni su prenotazione al 339.6711190.

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