ANCONA - ALLA FESTA ROSSA 2026 SI È RICORDATO IL COMUNISTA PAOLO TOMASSONI E DISCUSSO DELLA GRAVE ATTUALE SITUAZIONE DEL LAVORO


Lanciata in sordina sui social network e ottenendo però subito numerose visualizzazioni, la Festa Rossa organizzata nella centrale piazza Pertini di Ancona dalla sezione "Tina Modotti" del Partito Comunista Italiano e dalla FGCI Marche, si è chiusa con un ottimo bilancio di partecipazione, in un'atmosfera di fraternità gioiosa. Nella serata di apertura di venerdì 12 giugno, in cui è avvenuta la presentazione del libro dedicato al compagno e amico Paolo Tomassoni, militante comunista anconetano scomparso nemmeno un anno fa, i discorsi di Loretta e Ruggero si sono fusi con quelli dei tanti intervenuti, e l'intermezzo di canzoni popolari di lotta e racconti di resistenza antifascista. Al vento sventolavano con le bandiere del Partito, quelle di Cuba sottoposta da decenni a un infame blocco e aggressione dell'imperialismo americano, quelle dei Palestinesi vittime della ferocia genocida di Israele e quelle della Pace. Sabato 13 l'iniziativa si è rivolta al confronto sulla situazione e le contraddizioni del lavoro odierne, generate dall'azione e dal dominio del capitale. Si sono sollevati i temi della precarietà giovanile con dati alla mano e contributi per la specifica competenza sono venuti dagli ospiti relatori su temi quali la deindustrializzazione in Italia e nelle nostre zone, con la situazione dell'occupazione sempre più drammatica, di cui la minaccia di chiusura che incombe sullo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi da parte della multinazionale svedese proprietaria è la manifestazione più recente e grave, come pure la procedura per licenziamenti collettivi avviata alla Clabo di Jesi. Come pure i bassi salari – mediamente i più bassi in Europa – e il supersfruttamento tramite forme di caporalato, subappalti e ritardi nella concessione dei permessi di soggiorno per tenere nella irregolarità tanti immigrati, e i limiti nell'applicazione delle leggi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Tutte espressioni di un capitalismo predatorio del lavoro e dell'ambiente, sempre proteso al massimo profitto, e che si rivolge ora alla preparazione della guerra. Sono intervenuti nel dibattito con analisi lucide e fornendo concrete proposte: Michele Ridolfi, giovane compagno di Rimini, Luca Cercamondi del Dipartimento Lavoro della Fgci, Alessandro Salvati operatore della sicurezza al cantiere, Marco Bellagamba Rsu Orsa Ferrovie, Marco Bini Usb lavoro privato e Pierpaolo Pullini della segreteria provinciale Fiom. Ha coordinato la Segretaria del PCI anconetano Roberta Coletta.