ANCONA - “CLEANALBA A MEZZA”, IL 30 AGOSTO 2026 CLEAN UP ALL’ALBA NELLA SPIAGGIA DI MEZZAVALLE



Una pulizia all'alba della spiaggia di Mezzavalle. Da una preziosa
sinergia che vede in campo l'associazione 2HANDS Ancona, il Comune di
Ancona, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Ancona, l'Università
Politecnica delle Marche e Anconambiente, nasce
"CleanAlba a Mezza" che si svolgerà il 30 agosto, dalle ore 6:00 alle ore 10:30, seguono altri appuntamenti alla Baia di Portonovo.
L'evento è stato presentato questa mattina in Comune ad Ancona alla
presenza dell'assessore al volontariato civico e all'Università, Marco
Battino, del presidente dell'associazione 2HANDS Ancona, Tommaso Mosca;
presente per UNIVPM il professor Francesco Regoli,
Delegato alla Ricerca dell'Università Politecnica delle Marche; il
presidente di AnconAmbiente Antonio Gitto, la FULMAR Barcaioli Ancona
srl Ester Marianna Moretti e Stefano Marchionne; per la Capitaneria di
Porto Guardia Costiera, il Tenente di Vascello Teresa
D'Ascanio.
L'iniziativa di quest'anno, giunta alla terza edizione dopo
quelle già realizzate nel 2021 ("PortoNuovo") e nel 2022 ("Calette del
Conero Senza Plastica"), consiste in un'attività di cleanup della costa
anconetana, con particolare attenzione alle spiagge
non raggiungibili o difficilmente raggiungibili a piedi o dai mezzi
della nettezza urbana.
La sua peculiarità sta nell'utilizzo di canoe e SUP (Stand Up Paddle)
per raggiungere tratti di costa altrimenti inaccessibili; la partenza è
prevista dal laboratorio di Portonovo dell'Università Politecnica delle
Marche; svolgere l'attività all'alba permette
di operare in condizioni di massima tranquillità, offrendo un panorama
estremamente suggestivo.
"CleanAlba a Mezza" rappresenta l'impegno concreto per la tutela
quotidiana del mare e del territorio marchigiano. L'obiettivo è duplice:
da un lato contribuire alla rimozione dei rifiuti marini spiaggiati,
che costituiscono una fonte di inquinamento
con ricadute sull'ecosistema, sulla salute umana e sul turismo;
dall'altro creare uno spazio di aggregazione giovanile, e
intergenerazionale, attorno ai valori dell'ambientalismo e della cura
del territorio.
Dopo l'attività di pulizia, l'evento proseguirà al laboratorio del DiSVA
dell'Università Politecnica delle Marche (Portonovo LAB), dove
ricercatori e volontari approfondiranno il tema delle plastiche in mare
e l'impatto dei rifiuti sugli ecosistemi costieri. Successivamente, nei
pressi dell'area dell' elisuperficie Portonovo
(Eliporto), tra il parcheggio Lago Grande e i ristoranti "Emilia" e
"Marcello", verrà presentato il
sistema mobile GreenPlasma, sviluppato da IRIS srl e UNIVPM, un
macchinario capace di trasformare rifiuti plastici non riciclabili in
energia elettrica mediante il processo di piro‑gassificazione.
La sinergia, i partner
Oltre alla collaborazione con l'UNIVPM, è previsto il contributo della
Capitaneria di Porto che coordinerà l'operazione rispetto al transito a
mare in condizioni di sicurezza. La partenza è prevista dal laboratorio
di Portonovo dell'Università Politecnica delle
Marche con canoe e SUP per poi raggiungere la spiaggia di Mezzavalle;
la Fullmar metterà a disposizione una barca d'appoggio per il deposito
dei rifiuti raccolti che successivamente Anconambiente, provvederà a
smaltire.
" "CleanAlba a Mezza" è un'iniziativa che unisce tutela ambientale, ricerca scientifica e partecipazione civica
– dichiara l'assessore al Volontariato civico e all'Università, Marco Battino –.
Quest'anno l'iniziativa assume un significato ancora più rilevante,
perché si inserisce a pochi mesi dall'inaugurazione del Portonovo LAB,
il laboratorio nato dalla collaborazione tra il Comune di Ancona e
l'Università Politecnica delle Marche. Mezzavalle
è uno dei tratti di costa più belli e più fragili del nostro
territorio: iniziative come questa dimostrano come la tutela ambientale
cresca quando istituzioni, mondo universitario e volontariato lavorano
in sinergia, con particolare attenzione al coinvolgimento
delle nuove generazioni. L'Amministrazione comunale continuerà a
sostenere progetti che uniscono partecipazione civica, ricerca
scientifica e cura del territorio, nella convinzione che la tutela
dell'ambiente sia una responsabilità condivisa tra istituzioni
e comunità".
"CleanAlba a Mezza è un'iniziativa di tutela ambientale che unisce volontariato, comunità e ricerca scientifica
- afferma Tommaso Mosca, presidente di 2Hands Ancona e dottorando DiSVA-UNIVPM con una ricerca sul sistema GreenPlasma -.
La collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche ci
permette di dare ancora più spazio a uno dei pilastri della rete 2HANDS:
affiancare alla pulizia della costa anche attività di monitoraggio e
raccolta di dati sullo stato dell'ambiente costiero.
Per noi rappresenta allo stesso tempo un obiettivo importante e un
nuovo punto di partenza: lavorare con i ricercatori dell'UNIVPM dà alle
azioni dei volontari un significato ancora più profondo, e
contemporaneamente apriamo nuove possibilità di monitoraggio
e ricerca su una
delle grandi sfide del nostro tempo: la gestione dei rifiuti e il
contrasto all'inquinamento. Non si tratta solo di prendersi cura di uno
dei luoghi più belli del nostro territorio, ma di contribuire a un
percorso che guarda alla mitigazione e, auspicabilmente,
alla soluzione del problema. CleanAlba a Mezza è pensato soprattutto
per i giovani, perché crediamo che creare spazi di aggregazione attorno
alla cura del territorio sia fondamentale. Ma è un'iniziativa aperta a
tutti: bambini, adulti e anziani, nessuno escluso.
2HANDS nasce proprio con questo spirito: coinvolgere i cittadini in
azioni concrete, creare consapevolezza e costruire rete tra comunità,
istituzioni e mondo della ricerca. L'obiettivo è semplice: prenderci
cura del territorio e farlo insieme".
L'associazione di volontariato 2HANDS Ancona è attiva da tempo in
città e promotrice di diversi eventi, anche in passato, dedicati alla
salvaguardia del nostro litorale. 2HANDS Ancona ODV fa parte del network
nazionale 2HANDS che conta 9 sedi in tutta
Italia, principalmente basate sulla costa Adriatica, vantando di aver raccolto più di 73 tonnellate di rifiuti dall'ambiente.
"La partecipazione di AnconAmbiente a CleanAlba a Mezza testimonia un
principio nel quale crediamo profondamente: non esistono un ambiente
terrestre e un ambiente marino separati, ma un unico ecosistema del
quale siamo tutti responsabili –
puntualizza Antonio Gitto, presidente di AnconAmbiente - .
Ciò che arriva al mare può essere anche la conseguenza di comportamenti
illeciti sulla terraferma: l'abbandono indiscriminato dei rifiuti
avviene talvolta proprio in prossimità
di torrenti, fossi e fiumi, creando una possibile via di contaminazione
che dalla terra conduce all'acqua e, infine, al mare. Questi
comportamenti possono e devono essere evitati. AnconAmbiente mette a
disposizione dei cittadini molti strumenti per conferire
correttamente i rifiuti: dai CentriAmbiente alla raccolta
differenziata, dall'app Junker al numero verde 800 680 800, fino al sito
aziendale, dove sono disponibili informazioni e servizi per orientare
ogni giorno le scelte dei cittadini. Non mancano, dunque,
le possibilità per fare la cosa giusta.
Per questo CleanAlba a Mezza ha un valore che va oltre la quantità di
rifiuti che verranno recuperati. È un'iniziativa che ci ricorda che la
tutela del mare comincia molto prima della costa, dalla cura quotidiana
della terraferma e dalla responsabilità con
cui ciascuno gestisce ciò che non serve più. Come gestore del servizio
pubblico, sentiamo anche la responsabilità di accompagnare i cittadini
in questo percorso, perché la sostenibilità non è soltanto una questione
ambientale: è una responsabilità collettiva
e un investimento nel valore del territorio, nella qualità della vita e
nelle generazioni future".
"La caratteristica di questo evento – ha puntualizzato il professor Francesco Regoli, Delegato alla Ricerca dell'Università Politecnica delle Marche –
è mettere insieme argomenti diversi. Abbiamo inaugurato il
laboratorio, presentato la boa oceanografica...davvero la ricerca è
divenuta un aspetto importante e concreto per il nostro territorio.
All'interno di un momento di divulgazione quindi, riusciamo
a pubblicizzare contenuti scientifici rilevanti. Il problema delle
plastiche in mare è attuale non solo per il danno estetico ma anche per
la vita del mondo marino. Il Green plasma è una tecnologia sulla quale
stiamo sperimentando per trasformare i rifiuti
in energia poiché i rifiuti hanno dentro di sé energia per poter essere
trasformati."
Il Tenente di Vascello Teresa D'Ascanio per la Capitaneria di Porto Guardia Costiera
nel suo intervento ha sottolineato come si è creata una sinergia con gli organizzatori e con gli intenti della manifestazione. "La
Capitaneria di Porto ha accolto con entusiasmo questa attività. Abbiamo
emanato una ordinanza; non ci sono prescrizioni
particolari per la sicurezza perché saranno utilizzati nell'area al
largo di Mezzavalle canoe e sup e kayak. Un mezzo nautico della
Capitaneria di porto sarà presente durante tutta l'iniziativa".
Per la Fulmar Barcaioli Ancona sono intervenuti Ester Marianna Moretti e Stefano Marchionne che hanno affermato "Aderiamo
con piacere a questo evento e confidiamo in un ampia partecipazione
della cittadinanza che auspichiamo incrementi sempre più
il rispetto per l'ambiente ed in particolare per il nostro mare".
NEL DETTAGLIO GLI ASPETTI SCIENTIFICI:
BOX 1 — Plastiche in mare e attività scientifiche del Portonovo LAB
Le plastiche e microplastiche rappresentano una pressione crescente
sugli ecosistemi marini, con effetti sulla fauna, sugli habitat costieri
e sulla qualità delle acque. Il Dipartimento di Scienze della Vita e
dell'Ambiente dell'Università Politecnica delle
Marche (DiSVA) studia da anni questi fenomeni, analizzando la
composizione dei materiali e i loro potenziali impatti ecotossicologici.
All'interno dell'iniziativa "CleanAlba a Mezza", il Portonovo LAB
svolge un ruolo chiave: è il punto di incontro tra i volontari
e l'Università Politecnica delle Marche, il luogo che rappresenta
fisicamente la connessione tra comunità, ricerca scientifica e
territorio. È qui che inizierà l'analisi dei rifiuti raccolti,
trasformando un semplice clean-up in un momento di
monitoraggio ambientale dal valore scientifico. Il Portonovo LAB è
anche un polo di divulgazione, i partecipanti infatti avranno anche
l'occasione di approfondire i temi legati all'inquinamento marino e ai
suoi impatti. I dati raccolti durante il clean-up
saranno integrati nelle attività scientifiche del DiSVA, rafforzando la
collaborazione tra cittadinanza attiva, ricerca e gestione del
territorio.
BOX 2 — GreenPlasma®: valorizzare i rifiuti plastici non riciclabili
La presenza di plastiche in mare è oggi una delle sfide ambientali più
urgenti: milioni di tonnellate di rifiuti raggiungono ogni anno gli
ecosistemi marini e i materiali recuperati risultano spesso molto
degradati, rendendo difficile il loro riciclo. Nella
maggior parte dei casi, le plastiche non riciclabili vengono destinate
alla discarica o alla tradizionale termovalorizzazione, con conseguenze
ambientali, logistiche e socio-economiche rilevanti. GreenPlasma® nasce
per offrire una risposta innovativa a questo
problema. Si tratta di un sistema mobile che consente di convertire i
rifiuti in energia, tramite la reazione di piro‑gassificazione: un
processo ad alta temperatura, in assenza di ossigeno, che permette di
ottenere un gas ricco di idrogeno (syngas), utilizzabile
per produrre elettricità. Integrato in un veicolo, il sistema può
operare direttamente lungo le coste o in aree difficili da raggiungere,
riducendo la necessità di trasportare i rifiuti e supportando nuove
forme di gestione dei rifiuti marini, come quelle
previste dalla legge italiana "SalvaMare". Le prove condotte su
plastiche raccolte in mare hanno confermato la produzione di un syngas
energeticamente valido, evidenziando il potenziale di GreenPlasma® come
tecnologia capace di collegare recupero dei rifiuti,
economia circolare e resilienza delle comunità costiere.