ANCONA - DUE QUADRI, DECINE DI CITTADINI COME AUTORI: ECCO LE OPERE NATE DALLA “TELA CONDIVISA”

18.09.2026
 L'assessore Latini con il presidente della Kairos Eeventi Massimo Bolognini, il fondatore dell'Associazione marchigiana traumatizzati cranici Alfio Carloni con il figlio Andrea
L'assessore Latini con il presidente della Kairos Eeventi Massimo Bolognini, il fondatore dell'Associazione marchigiana traumatizzati cranici Alfio Carloni con il figlio Andrea


Due quadri, decine di cittadini come autori e un'unica grande esperienza di creatività e partecipazione. È il risultato di "Tela condivisa", l'iniziativa aperta a tutti i visitatori e realizzata nell'ambito della Festa del Mare in piazza Cavour. La Kairos Eventi e l'Associazione Marchigiana Traumatizzati Cranici -Andrea hanno messo a disposizione dei cittadini pennelli e colori, invitando tutti a lasciare il proprio contributo sulle tele. Nessuna indicazione sul soggetto da rappresentare, sulla tecnica da utilizzare o sui colori da scegliere: ciascuno ha potuto esprimere liberamente la propria fantasia. Il risultato sono due grandi opere collettive, molto diverse tra loro. La prima è una tela dominata da un grande albero, con richiami al mare, che ha preso forma attraverso ben 98 pennellate. La seconda è un quadro più colorato e ricco di figure marine: una sirena, un isolotto e numerosi pesci, completato attraverso 85 interventi. Realizzate in due giornate distinte, entrambe le tele hanno preso forma nell'arco di una mezza giornata, mano a mano che le persone si fermavano, prendevano in mano un pennello e aggiungevano il proprio tratto, imprimendo così una nuova direzione al dipinto. «È stata un'esperienza ricca di senso e di fantasia – ha detto l'assessore alle Pari opportunità, che ha organizzato l'iniziativa all'interno della Festa del Mare –. L'arte, che può avere anche una funzione terapeutica, come dimostra il lavoro svolto dall'Associazione Marchigiana Traumatizzati Cranici, in questo caso si è trasformata anche in uno strumento capace di creare comunità. Le due tele sono il risultato della manualità, della fantasia e dell'impegno di tante persone, ciascuna delle quali ha lasciato un piccolo segno in un'opera costruita insieme».

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