«Ancona è» nei colori di Mario Brilli. Il pittore anconetano in mostra a Magazzino Muse

ANCONA - «Ancona è», un'esplosione di colori nei quadri di Mario Brilli. Il pittore anconetano sarà a Magazzino Muse di Ancona, in Via degli Aranci 1/F, da sabato 6 giugno (il vernissage è previsto alle ore 18.30) per inaugurare la mostra dal titolo «Ancona è», visitabile fino al 4 luglio.

Brilli, classe '52, torna così nella Galleria Magazzino Muse, uno dei luoghi che – dice lui – «trasuda arte da ogni parte. La scorsa mostra, proprio qui, mi ha dato molta soddisfazione e sono contento di poterci tornare». «E noi – gli fa eco la direttrice di Magazzino Muse, Maria Antonietta Scarpari – siamo onorati di accoglierlo ancora. Ogni anconetano dovrebbe avere in casa un'opera di Brilli. Perché lui – continua Scarpari – sa rappresentare la città con dovizia di particolari e colori unici, direi magnifici. La mostra ´Ancona è´ sarà l'occasione per scoprire i nostri luoghi da una prospettiva diversa, quella di un pittore locale che li ha sempre guardati con gli occhi di un bambino felice e che sa rappresentare la bellezza della natura, trasmettendo il piacere delle piccole cose».
Brilli confessa che il capoluogo marchigiano gli è stato d'ispirazione per moltissimi quadri: «Per me – riprende – Ancona rappresenta il luogo ideale dove vivere. Qui, ritrovo le bellezze che mi hanno colpito fin da bambino, quando mi dedicavo sia al calcio (ha giocato anche con l'Andreanelli di Ancona, il Numana e i Portuali) sia al disegno. Il mio luogo preferito? Sicuramente – risponde Brilli – i vicoletti del centro storico, ma anche le campagne un po' fuori e il mare di Portonovo, così come tutta la riviera del Conero».
Una storia d'amore, quella tra Mario e la pittura, nata tanti anni fa, come lui stesso racconta: «È una passione che arriva da lontano. Già da ragazzo, ero attratto dai grandi pittori moderni, Van Gogh, Gauguin, Monet. E in particolare dalla corrente francese dei Fauves tra cui Derain, Matisse, De Vlaminck». Ma oggi la pittura è diversa dal passato: «Nel tempo, l'arte è diventata più concettuale. E anche la mia pittura, nelle forme, si è modificata, facendosi più libera dai contorni. Mi sono avvicinato ad un uso più forte del colore, per trasmettere un messaggio più diretto. Attraverso la sperimentazione di nuove tecniche, ho sempre considerato il colore come focus espressivo».
Informazioni utili
La mostra sarà visitabile da sabato 6 giugno a sabato 4 luglio, dal venerdì alla domenica (orario 18.00-20.00) e negli altri giorni (e altri orari) previo appuntamento da concordare contattando il 339.6711190.
