ANCONA – FIACCOLATA EVENTO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE DOMENICA 8 NOVEMBRE

05.11.2026

Nel mese di novembre - nel quale si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - si preannuncia particolarmente solenne e partecipato l'appuntamento organizzato per domenica prossima, 8 novembre (e ogni giorno 8 del mese) dall'associazione Terzavia ODV per tenere alta l'attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne in ogni sua forma, fino al tragico sviluppo del femminicidio. Per la classica fiaccolata, promossa da anni dalle volontarie dell'associazione e aperta a tutti i cittadini/e, l'inizio è previsto alle ore 17:00 al Passetto con un sit-in, che sarà aperto dai saluti istituzionali da parte dell'assessore alle pari Opportunità Orlanda Latini, cui seguirà la lettura di un testo dedicato al tema. Il momento iniziale si concluderà con l'esecuzione di un brano musicale. A seguire prenderà forma il Corteo lungo il Viale della Vittoria per finire davanti alla Panchina Rossa di Piazza Cavour. Da oggi 5 novembre la facciata di Palazzo del Popolo sarà illuminata di arancione e rimarrà tale per tutto il mese, in adesione alla campagna globale delle Nazioni Unite ''Orange the World''. Il Comune si inserisce in questa iniziativa utilizzando il colore arancione come simbolo di solidarietà, speranza e impegno per porre fine alla violenza contro le donne. Questa mobilitazione internazionale, aperta a istituzioni e cittadini, si impegna a diffondere consapevolezza e sensibilizzare sull'importanza della tutela dei diritti e sulla parità di genere. A sottolineare il valore dell'iniziativa e l'impegno delle istituzioni nel contrasto alla violenza di genere è l'assessore alle pari Opportunità, Orlanda Latini: '' La violenza contro le donne -rilancia- è un problema che riguarda tutta la società e che richiede attenzione e impengo quotidiani. Iniziative come quella organizzata dall'associazione Terzavia sono importanti perché permettono di coinvolgere la cittadinanza, creando una connessione intergenerazionale tra le donne e mantenere alta l'attenzione su un argomento che non deve essere dimenticato. L'Associazione, che da 25 anni opera sul territorio di Ancona, svolge un lavoro prezioso per ribadire che nessuna donna deve sentirsi sola, ma parte di una rete, connessa, simbolicamente dal filo rosso. Partendo dalla sensibilizzazione e dalla collaborazione è fondamentale continuare a promuovere una cultura basata sul rispetto e sulla parità.''
L'associazione di volontariato Terzavia, attiva ad Ancona da 25 anni "per le donne e con le donne", da ormai 14 anni organizza ad Ancona l'8 di ogni mese una fiaccolata (anche in sit-in e on line durante i mesi di pandemia) per non lasciare questi temi a due giornate all'anno o ai momenti dell'emergenza. IL RACCONTO DELL'ATTIVITA' DI TERZAVIA: "Abbiamo scelto come simbolo- spiega la presidente Laura Pergolesi- le coperte rosse perché il filo che le unisce armonizza le differenze, che sono il terreno e insieme la risorsa principale della nostra azione quotidiana, volta all'integrazione tra donne italiane e straniere. Abbiamo lanciato la proposta di lavorare piccoli riquadri rossi per farne una coperta con cui rivestire una panchina in città, e abbiamo avuto una risposta straordinaria, non solo dalle donne che partecipano alle nostre iniziative ma anche da molte sconosciute: abbiamo raccolto storie di ragazze che hanno riscoperto il piacere di fare qualcosa di concreto e significativo insieme ad altre donne, di madri e figlie, nonne e nipoti che hanno fatto insieme i quadrati rossi, condividendone il chiaro valore simbolico. Lavorare gli scacchi era il lavoro di ognuna, che portava sé stessa nel diverso punto di maglia all'uncinetto o ai ferri, nel filato di varie sfumature di colore, qualche volta anche nelle proporzioni. Ma nel lavoro di cucirli, una volta che venivano uniti con il filo rosso, si creava una fantastica armonia, come succede quando le donne, diverse per età, cultura, abitudini e tanto altro, si trovano insieme per condividere, imparare, cantare e cucire, lottare per sé stesse e per le altre. Qualcuna ha imparato a usare l'uncinetto nel gruppo che si riuniva il giovedì nella sede di Terzavia per lavorare insieme e anche chiacchierare e divertirsi, come quando l'insegnante trovava un errore e faceva guastare il lavoro, con esclamazioni di disappunto dell'interessata e risate delle altre… ma anche con la consapevolezza che si stava costruendo un'iniziativa importante su un tema molto sentito da tutte. Molte di noi hanno coinvolto a casa le mamme, alcune novantenni o più, riconoscendo in loro l'autorità di chi per una vita con le mani e con il cuore ha sferruzzato, cucito, ricamato, oltre che preparato il cibo e accarezzato piccoli e grandi. E loro, le mamme, si sono prestate volentieri a lavorare gli scacchi, insegnare un punto, controllare che il lavoro fosse fatto bene. Non solo nonne, mamme e bambine: le giovani donne sono le destinatarie principali della nostra iniziativa e le compagne di strada più allegre e propositive, pronte a costruire insieme il loro futuro di donne libere e consapevoli. Ognuno delle centinaia di quadrati che formano le nostre coperte ha una sua storia: qualcuna ne ha portato uno lavorato con fatica, altre ne hanno fatti tantissimi tutti uguali o tutti differenti, ognuno è fiorito da mani diverse e da un'intenzione comune. Le donne straniere, ultime arrivate in sede per imparare a lavorare all'uncinetto, per fare le coperte rosse e ritrovarsi tra donne: e attraverso queste attività coinvolgere loro nell'apprendimento della lingua italiana, quale primo step per la loro integrazione, un fattore chiave per l'emancipazione, l'autonomia e l'inclusione delle donne, che incide profondamente sulla loro vita quotidiana e sul loro ruolo sociale".

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