ANCONA – FIACCOLATA EVENTO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE DOMENICA 8 NOVEMBRE


Nel mese di novembre - nel quale si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne
- si preannuncia particolarmente solenne e partecipato l'appuntamento organizzato per
domenica prossima, 8 novembre (e ogni giorno 8 del mese) dall'associazione
Terzavia ODV per tenere alta l'attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne
in ogni sua forma, fino al tragico sviluppo del femminicidio.
Per la classica fiaccolata, promossa da anni dalle volontarie dell'associazione e aperta a tutti i cittadini/e, l'inizio è previsto alle ore
17:00 al Passetto con un sit-in, che sarà aperto dai saluti istituzionali da parte dell'assessore alle pari Opportunità Orlanda Latini, cui seguirà la lettura di un testo dedicato al tema. Il momento iniziale si concluderà con l'esecuzione di
un brano musicale.
A seguire prenderà forma il Corteo lungo il Viale della Vittoria per finire davanti alla Panchina Rossa di Piazza Cavour.
Da oggi 5 novembre la facciata di Palazzo del Popolo sarà illuminata di arancione e rimarrà tale per tutto il mese, in adesione alla
campagna globale delle Nazioni Unite ''Orange the World''. Il
Comune si inserisce in questa iniziativa utilizzando il colore arancione
come simbolo di solidarietà, speranza e impegno per porre fine alla
violenza contro le donne. Questa mobilitazione
internazionale, aperta a istituzioni e cittadini, si impegna a
diffondere consapevolezza e sensibilizzare sull'importanza della tutela
dei diritti e sulla parità di genere.
A sottolineare il valore dell'iniziativa e l'impegno delle istituzioni
nel contrasto alla violenza di genere è l'assessore alle pari
Opportunità,
Orlanda Latini: '' La violenza contro le donne -rilancia-
è un problema che riguarda tutta la società e che richiede attenzione e
impengo quotidiani. Iniziative come quella organizzata
dall'associazione Terzavia sono importanti perché permettono
di coinvolgere la cittadinanza, creando una connessione
intergenerazionale tra le donne e mantenere alta l'attenzione su un
argomento che non deve essere dimenticato. L'Associazione, che da 25
anni opera sul territorio di Ancona, svolge un lavoro prezioso
per ribadire che nessuna donna deve sentirsi sola, ma parte di una
rete, connessa, simbolicamente dal filo rosso. Partendo dalla
sensibilizzazione e dalla collaborazione è fondamentale continuare a
promuovere una cultura basata sul rispetto e sulla parità.''
L'associazione di volontariato Terzavia, attiva ad Ancona da 25 anni
"per le donne e con le donne", da ormai 14 anni organizza ad Ancona l'8 di ogni mese una fiaccolata
(anche in sit-in e on line durante i mesi di pandemia) per non
lasciare questi temi a due giornate all'anno o ai momenti
dell'emergenza.
IL RACCONTO DELL'ATTIVITA' DI
TERZAVIA: "Abbiamo scelto come simbolo- spiega la presidente Laura Pergolesi-
le coperte rosse perché il filo che le unisce
armonizza le differenze, che sono il terreno e insieme la risorsa
principale della nostra azione quotidiana, volta all'integrazione tra
donne italiane e straniere. Abbiamo lanciato la proposta
di lavorare piccoli riquadri rossi per farne una coperta con cui
rivestire una panchina in città, e abbiamo avuto una risposta
straordinaria, non solo dalle donne che partecipano alle nostre
iniziative ma anche da molte sconosciute: abbiamo raccolto storie
di ragazze che hanno riscoperto il piacere di fare qualcosa di concreto
e significativo insieme ad altre donne, di madri e figlie, nonne e
nipoti che hanno fatto insieme i quadrati rossi, condividendone il
chiaro valore simbolico. Lavorare gli scacchi era
il lavoro di ognuna, che portava sé stessa nel diverso punto di maglia
all'uncinetto o ai ferri, nel filato di varie sfumature di colore,
qualche volta anche nelle proporzioni. Ma nel lavoro di cucirli, una
volta che venivano uniti con il filo rosso, si creava
una fantastica armonia, come succede quando le donne, diverse per età,
cultura, abitudini e tanto altro, si trovano insieme per condividere,
imparare, cantare e cucire, lottare per sé stesse e per le altre.
Qualcuna ha imparato a usare l'uncinetto nel gruppo
che si riuniva il giovedì nella sede di Terzavia per lavorare insieme e
anche chiacchierare e divertirsi, come quando l'insegnante trovava un
errore e faceva guastare il lavoro, con esclamazioni di disappunto
dell'interessata e risate delle altre… ma anche
con la consapevolezza che si stava costruendo un'iniziativa importante
su un tema molto sentito da tutte. Molte di noi hanno coinvolto a casa
le mamme, alcune novantenni o più, riconoscendo in loro l'autorità di
chi per una vita con le mani e con il cuore
ha sferruzzato, cucito, ricamato, oltre che preparato il cibo e
accarezzato piccoli e grandi. E loro, le mamme, si sono prestate
volentieri a lavorare gli scacchi, insegnare un punto, controllare che
il lavoro fosse fatto bene. Non solo nonne, mamme e bambine:
le giovani donne sono le destinatarie principali della nostra
iniziativa e le compagne di strada più allegre e propositive, pronte a
costruire insieme il loro futuro di donne libere e consapevoli. Ognuno
delle centinaia di quadrati che formano le nostre coperte
ha una sua storia: qualcuna ne ha portato uno lavorato con fatica,
altre ne hanno fatti tantissimi tutti uguali o tutti differenti, ognuno è
fiorito da mani diverse e da un'intenzione comune. Le donne straniere,
ultime arrivate in sede per imparare a lavorare
all'uncinetto, per fare le coperte rosse e ritrovarsi tra donne: e
attraverso queste attività coinvolgere loro nell'apprendimento della
lingua italiana, quale primo step per la loro integrazione, un fattore
chiave per l'emancipazione, l'autonomia e l'inclusione
delle donne, che incide profondamente sulla loro vita quotidiana e sul
loro ruolo sociale".