Ancona - "Formare lo sguardo. Diritti umani, memoria e dialogo". Il 12/5 giornata di riflessione con Lucio Caracciolo e la proiezione del film Premio Oscar "No Other Land"  

07.05.2026

L'Università Politecnica delle Marche promuove per martedì 12 maggio 2026 la giornata "Formare lo sguardo. Diritti umani, memoria e dialogo", in programma presso l'Aula T della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ad Ancona, un'iniziativa dedicata alla riflessione critica sui temi dei diritti umani, della memoria e del dialogo tra i popoli.
La mattinata si aprirà alle ore 11:00, dopo i saluti istituzionali del Rettore Enrico Quagliarini, con la intitolazione dell'Aula T al dott. Mansour Nasr e un momento di commemorazione da parte del Preside della Facoltà di Medicina Prof. Mauro Silvestrini. Il dott. Nasr era un medico palestinese laureato presso UNIVPM rimasto vittima dei bombardamenti a Gaza nel dicembre 2023 mentre prestava servizio in un ospedale civile.
A seguire, dalle ore 11:40, è previsto l'intervento di Lucio Caracciolo, direttore della rivista italiana di geopolitica Limes, che offrirà una lettura geopolitica dei conflitti contemporanei e delle loro implicazioni umanitarie. Coordina l'appuntamento la Prof.ssa Maria Serena Chiucchi, Delegata alla Comunità Universitaria e Valori condivisi, che sarà arricchito dalle riflessioni del Prof. Francesco Spinozzi (rappresentante Univpm nel consiglio direttivo dell'Università per la Pace) e del Prof. Roberto Giulianelli (Ordinario di Storia Economica UnivPM).Nel pomeriggio, alle ore 17:30, si terrà la proiezione del film "No Other Land", Premio Oscar 2025 come Miglior Documentario, opera che affronta con forza e sensibilità il tema dei diritti umani e delle conseguenze dei conflitti sulle popolazioni civili.
"L'Università – dichiara il Rettore Enrico Quagliarini dell'Università Politecnica delle Marche – ha il dovere di essere uno spazio di formazione critica, di confronto e di dialogo. Iniziative come Formare lo sguardo rappresentano un'occasione preziosa per la comunità accademica e per la cittadinanza, perché aiutano a leggere la complessità del presente, a coltivare la memoria e a riaffermare il valore universale dei diritti umani come fondamento della convivenza civile".
L'evento si inserisce nel più ampio impegno dell'Ateneo nel promuovere una cultura della pace, della responsabilità e della consapevolezza, attraverso il dialogo tra saperi, testimonianze e linguaggi diversi.

Share