Ancona, 13 ottobre - Giornata internazionale per la riduzione del rischio: ricerca, innovazione e formazione per costruire territori e comunità resilienti

10.10.2026

Come trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica in strumenti concreti per prevenire e ridurre i rischi legati a eventi naturali e antropici?

È la domanda al centro della Giornata internazionale per la riduzione del rischio di disastri, in programma martedì 13 ottobre 2026, a partire dalle ore 9.00, nell'Aula Magna del Polo Monte Dago dell'Università Politecnica delle Marche ad Ancona.L'iniziativa è promossa dal Consorzio HPC4DR – High-Performance Computing for Disaster Resilience, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, e nasce con l'obiettivo di mettere in relazione ricerca, innovazione, formazione e valorizzazione sociale, favorendo il dialogo tra Università, istituzioni, Comuni, Protezione Civile, professionisti, scuole, associazioni, imprese e cittadini. La giornata richiama la campagna #ResilienceStartsAtHome, il tema scelto per il 2026 per la Giornata internazionale per la riduzione del rischio. "La resilienza inizia a casa", un messaggio che richiama la necessità di costruire comunità consapevoli e preparate, capaci di conoscere i rischi e di adottare comportamenti e strumenti di prevenzione prima che un evento naturale si trasformi in disastro.
Edifici più sicuri, cittadini preparati e comunità capaci di prevenire i rischi rappresentano infatti alcuni degli elementi fondamentali di una strategia di resilienza. La giornata affronterà i temi del rischio climatico, sismico e idrogeologico, della comunicazione del rischio e dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei sistemi di allerta, presentando inoltre strumenti digitali, sensoristica, modelli previsionali e piattaforme di supporto alle amministrazioni comunali.Ricerca e innovazione per anticipare il rischio: nel corso della giornata saranno presentate esperienze e attività di ricerca dedicate a diversi aspetti della prevenzione e della resilienza.
Tra gli interventi, Marco Esposito (UNIVPM) parlerà di "Sensori e Reti Intelligenti: IoT per l'Allerta e la Gestione del Rischio", mentre Adriano Mancini (UNIVPM) affronterà il tema "AI & Disaster Risk: Scenari e nuove frontiere". In programma anche contributi dedicati ai Digital Twin dinamici per la resilienza ai disastri, alla pianificazione resiliente, agli impatti idrodinamici delle alluvioni in ambiente urbano e agli strumenti per la ricostruzione dopo una calamità naturale.
Particolare rilievo avrà la partecipazione di Nidhi Nagabathla, United Nations University – Institute on Comparative Regional Integration Studies (UNU-CRIS), che contribuirà alla giornata con una prospettiva internazionale sulla governance del rischio e sull'importanza del coordinamento tra diversi livelli di governo come elemento per la costruzione della resilienza.Il programma comprende contributi provenienti da diverse università e istituzioni di ricerca, tra cui l'Università degli Studi di Camerino, l'Università degli Studi del Molise, l'Università Politecnica delle Marche e l'Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astrofisico di Catania, oltre a esperienze dedicate al terremoto del Centro Italia del 2016, al rapporto tra turismo, istruzione e digitalizzazione e all'approccio multi-hazard per un ambiente costruito più sicuroL'iniziativa vuole creare uno spazio di confronto concreto tra chi produce conoscenza scientifica e chi ogni giorno opera sul territorio. Saranno coinvolti Protezione Civile, volontariato LARES, ANCI, Ordine degli Ingegneri di Ancona, Ordine degli Architetti di Ancona, Collegio dei Geometri di Ancona e Ordine dei Geologi delle Marche, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni locali e del sistema della ricostruzione. La giornata prevede inoltre il coinvolgimento di studenti, dottorandi e giovani ricercatori, con l'obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e contribuire alla formazione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide future legate alla gestione dei rischi.L'appuntamento del 13 ottobre vuole quindi essere un confronto aperto alla comunità e andare oltre la dimensione strettamente scientifica, proponendo un incontro pubblico con istituzioni, organizzazioni sociali, imprese, professionisti e cittadini, per mettere la ricerca a disposizione dei territori e rafforzare il collegamento tra conoscenza, innovazione e comunità.«La resilienza nasce dalla capacità di un territorio di conoscere i propri rischi, prepararsi ad affrontarli e trasformare la conoscenza in azione. Per questo è fondamentale costruire un dialogo stabilenatura tra ricerca, istituzioni e comunità: la tecnologia e il calcolo ad alte prestazioni possono offrire strumenti sempre più avanzati, ma la prevenzione diventa realmente efficace quando queste competenze arrivano ai territori e ai cittadini», spiegano gli organizzatori.La partecipazione è libera e gratuita. Per accedere occorre la REGISTRAZIONE al seguente link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-giornata-internazionale-per-la-riduzione-del-rischio-2026-2001510755549Nato con l'intenzione di realizzare un centro di competenze per la riduzione dei rischi connessi ai disastri dovuti a fenomeni naturali o di origine antropica, caratterizzato dall'uso di un'infrastruttura tecnologica di calcolo ad alte prestazioni (Hpc), il Consorzio HPC4DR riunisce i principali enti pubblici di ricerca (CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e le Università delle regioni Abruzzo, Marche e Molise (Gran Sasso Science Institute, Università degli Studi dell'Aquila, Università degli Studi del Molise, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara, Università Politecnica delle Marche). Ispirato dai principi del Sendai Framework for Disaster Risk Reduction - il quadro di riferimento 2015 - 2030 delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri, il Consorzio HPC4DR è un centro di competenza territoriale tematico e, attraverso i propri consorziati, è collegato con il Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (ICSC), partecipando così alle attività nazionali ed internazionali sulle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni.
L'infrastruttura di calcolo Hpc di cui si avvale il Consorzio è ospitata presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN ed è costituita dalle macchine di calcolo acquisite dalla dismissione del sistema Galileo del CINECA, uno dei maggiori centri di calcolo in Italia, tra i più importanti e potenti supercomputer a livello mondiale
Il programma è di seguito riportato.INFORMAZIONIGiornata internazionale per la riduzione del rischio "La resilienza inizia a casa"
13 ottobre 2026 – ore 9.00
Aula Magna – Polo Monte Dago, Università Politecnica delle Marche
Via Brecce Bianche 12 – AnconaEvento aperto a tutti – Registrazione gratuita
Per registrarsi all'evento del 13 ottobre:
Pagina ufficiale UNIVPM – Giornata internazionale per la riduzione del rischio https://www.univpm.it/Entra/Tutti_gli_eventi/Giornata_internazionale_per_la_riduzione_del_rischio

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