ANCONA - GRANDI NAVI AL MOLO CLEMENTINO: Roberta Coletta, Segretaria Sezione PCI di Ancona: “IL TEMPO DELLE AMBIGUITA’ E’ FINITO”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Roberta Coletta, Segretaria Sezione PCI di Ancona
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Ora che l'iter autorizzativo dell'hub grandi navi da crociera al Molo Clementino è in dirittura d'arrivo il tempo delle furbizie e delle ambiguità è finito.
Il Sindaco Silvetti continua a dichiarare la sua contrarietà al progetto, ma finora non ha compiuto un solo atto per bloccarlo realmente. La maggioranza aveva la possibilità di farlo revocando la delibera n. 50 del 2019, come aveva proposto il consigliere di Altra Idea di Città Francesco Rubini, ma in Consiglio comunale, nel 2022, si sono astenuti, nascondendosi dietro al PD deciso a confermare il progetto, già adottato dalla sindaca Mancinelli, assieme all'Autorità Portuale, a sostegno degli interessi della multinazionale crocieristica MSC.
Alle recenti elezioni regionali nella
coalizione a sostegno di Matteo Ricci si era vantato che nel programma firmato
anche dal PD si affermava il NO alla banchina grandi navi, ma come era facile
immaginare e come il PCI marchigiano aveva denunciato, era un mero espediente elettorale per
raccattare qualche voto in più. Tanto è vero che oggi il PD conferma senza
nessun ripensamento la scelta del 2019. La nuova proposta di variante vidimata dal Ministero
dell'Ambiente è ora sottoposta alla valutazione delle Istituzioni, delle
Associazioni e dei cittadini, che
avranno tempo fino all'inizio di aprile per inviare osservazioni.Il PCI di Ancona farà le sue, come pure verranno da Comitati,
Associazioni, movimenti politici e
cittadini, con cui negli anni non si è
smesso di lottare.
Chiediamo al Comune e alla Regione di esprimere parere contrario in maniera
chiara e senza ambiguità. E al Consiglio comunale di revocare la delibera 50
del 2019, con cui si autorizzava la Variante funzionale al Piano Regolatore: un passaggio politico e giuridico
fondamentale per porre fine, finalmente, ad un'opera dannosa per le attività e
la circolazione nel porto, per la salute di chi ci lavora e dei cittadini
tutti, oltre che sovrastante l'Arco di Traiano con oltraggio al patrimonio storico e
culturale di Ancona, tra le principali attrattive turistiche, che si vorrebbero sacrificare al puro
transito di imbarco e sbarco senza ricadute di qualità.
Questa "grande opera" ambientalmente devastante non s'ha da fare e non si farà!