ANCONA - INCIDENTE MORTALE ALLA FINCANTIERI: OCCORRE UN CAMBIO DI SISTEMA

30.09.2026

Riceviamo e pubblichiano una nota stampa del Partito Comunista Italiano Ancona - Marche

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I comunisti anconetani e marchigiani esprimono il loro dolore per il grave incidente occorso al cantiere navale di Ancona martedì notte, con la morte di un operaio di origine tunisina di 55 anni, che lascia moglie e figli a cui esprimiamo il nostro vivo cordoglio, e un altro 29enne di origine bengalese ricoverato per gravi ustioni a Torrette in prognosi riservata, che ci auguriamo possa superare positivamente. Con spirito solidale di classe i lavoratori del Cantiere e i sindacati hanno reagito proclamando lo sciopero immediato di otto ore per turno di lavoro.

Quali che siano state le circostanze specifiche e le responsabilità per il cui accertamento si è attivata la Magistratura, è indubbio che tale incidente rientra in una situazione generale di super-sfruttamento del lavoro, deregolamentazioni, proliferazione incontrollata di appalti e subappalti, bassi salari, turni stressanti, disinteresse delle oligarchie politiche subalterne al Capitale. Per cui l'Italia ha il triste primato del più alto numero di incidenti mortali e invalidanti sul lavoro. Ad onta delle dichiarazioni governative rassicuranti sulla diminuzione degli incidenti, ad oggi, solo quest'anno, sono già 850 i morti sul lavoro, una silenziosa guerra di classe padronale in nome del profitto che grava sui lavoratori.
È un sistema inaccettabile, un sistema che deve cambiare.

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