ANCONA JAZZ SUMMER FESTIVAL. Stelle internazionali, la nascita della Mole Jazz Academy e il Centenario del Jazz svedese, date-evento in Anfiteatro, la grande tradizione vocale, fitta fascia preserale dedicata a libri e dischi e i concerti in Corte

30.06.2026

Ancona – Una tromba a forma di boa che ondeggia su un mare mosso. È questa l'immagine scelta per l'edizione 2026 dell'Ancona Jazz Summer Festival, un simbolo visivo e ideale che unisce indissolubilmente la musica all'anima più autentica e marittima della città. Forte di oltre cinquant'anni di gloriosa attività, l'Associazione Spaziomusica consolida il proprio ruolo di riferimento nel panorama jazzistico italiano ed europeo tracciando una rotta precisa: affiancare e condividere la filosofia di "Ancona Adesso", il progetto per Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. I concerti e gli incontri in cartellone si configurano così come tappe di un unico grande viaggio che usa il mare come elemento di apertura, dialogo e perenne rigenerazione, in un percorso artistico ed economico che dal Mediterraneo guarderà verso l'Oceano. L'edizione di quest'anno si caratterizza, in realtà, come un vero e proprio "Festival Diffuso" capace di valorizzare l'intero patrimonio storico e urbano dorico, toccando i luoghi più suggestivi e ricchi di storia: dall'Anfiteatro Romano a Piazza del Plebiscito (Piazza del Papa), fino alla storica e rinnovata sinergia con la Tenuta Moroder nel cuore del Parco del Conero. La declinazione diffusa del festival toccherà il suo apice all'Anfiteatro Romano, atteso palcoscenico per un eccezionale trittico di date di grandissimo richiamo, profondamente diverse tra loro ma accomunate da un fascino straordinario. 

All'interno di una programmazione da sempre attenta alle grandi espressioni solistiche, non poteva assolutamente mancare l'appuntamento con la grande vocalità internazionale, storicamente una delle caratteristiche più amate e identitarie del festival di Ancona: il 16 luglio i riflettori si accenderanno su Emma Smith, la straordinaria cantante britannica. Il 18 luglio si alterneranno invece il lirismo slavo e la poesia senza confini del duo internazionale formato dal sassofonista americano Andy Middleton e dal pianista polacco Piotr Wylezol (evento speciale in collaborazione con l'Istituto Polacco di Roma per la liberazione della città), seguiti dalla raffinata eleganza globale di Chiara Civello che, con il suo progetto "Acustica", metterà a nudo la sua anima interpretativa più intima in un perfetto interplay cameristico esaltato dall'acustica naturale del luogo. Infine, il 19 luglio, salirà sul palco l'incredibile vitalità e la spettacolare forza esecutiva di Billy Cobham e della sua "Time Machine", una leggenda vivente della batteria pronta a entusiasmare il pubblico con i ritmi travolgenti del jazz-rock e della poliritmia. Vero e proprio "Quartier Generale" e "Cittadella del Jazz", la Mole Vanvitelliana si conferma il cuore pulsante dell'edizione 2026. Questa monumentale struttura laica sul mare si trasformerà per una settimana in un ecosistema culturale integrato e laboratorio permanente h24. La Mole ospiterà innanzitutto le aule della neonata Mole Jazz Academy – progetto che accoglie e stabilizza nel capoluogo dorico la prestigiosa eredità dei seminari estivi di Arcevia Jazz Feast nel ventisettesimo anniversario di attività. Gli studenti avranno l'opportunità unica di frequentare masterclass esclusive a stretto contatto con i grandi professionisti, partecipando a un modello formativo che prevede lezioni quotidiane, jam session preserali su palco a loro dedicato prima dei grandi live serali che si terranno nell'affascinante cornice della Corte e saranno caratterizzati quest'anno dalla dinamica formula del double bill con ben due gruppi a sera sul palco centrale. Saranno serate "a tema" dedicate al trio, al duo, alla big band, arricchite da set introduttivi destinati alle formazioni di giovani premiate e vincitrici di concorsi nazionali e internazionali; tra queste, non potrà mancare la serata speciale dedicata al Brasile nei suoi diversi aspetti e proposte musicali. Sempre alla Mole debutterà un'altra importante novità: una ricca e strutturata fascia preserale di approfondimento (ore 18:30). Tutti i pomeriggi, il Caffè Letterario diventerà un dinamico centro multidisciplinare e un ideale punto di raccordo tra le attività didattiche diurne e lo spettacolo serale, ospitando la presentazione in anteprima di opere letterarie e novità discografiche, incontri con musicisti, autori e graphic novelist, mostre tra cui quella della fotografa Francesca Tilio e l'esposizione di ritratti di storici musicisti svedesi (con il prestigioso patrocinio dell'Ambasciata di Svezia) e restituzioni pubbliche di residenze artistiche legate al territorio come "Porto Futurista". Il programma 2026 esprime una forte caratura internazionale e una straordinaria pluralità di linguaggi. 


Fiore all'occhiello di questa edizione sarà l'importante "Focus Svezia", ideato per celebrare ufficialmente il Centenario del Jazz in Svezia (1926-2026). A cento anni esatti dal viaggio transatlantico della Svenska Paramount-orkestern e dal primo assolo jazz svedese registrato su disco, Ancona ospiterà alcuni dei più autorevoli interpreti della scena nord-europea contemporanea. Tra i grandi eventi internazionali spiccano inoltre la prestigiosa presenza in tour della Frost Miami University Jazz Orchestra diretta dal pluripremiato trombettista John Daversa, e i tributi storici che omaggeranno la storia del jazz attraverso i centenari di giganti assoluti come John Coltrane, Miles Davis e Ray Brown. A completare questo ricco panorama vi saranno le attività collaterali e il sostegno ai nuovi talenti: Spaziomusica non sarà infatti solo una vetrina, ma agirà come vero produttore di cultura finanziando e supportando la registrazione in studio di un nuovo album per l'astro nascente del duo Perazzo-Karoutzos. Il fitto calendario si completerà infine nella suggestiva cornice della Tenuta Moroder, tra concerti d'anteprima, grandi live estivi e il magico ritorno del connubio site-specific tra jazz e danza al tramonto con l'evento "Sunset Jam on the Grass". L'Ancona Jazz Summer Festival con le sedi si conferma così un'eccellenza poliedrica capace di attrarre pubblico, studenti e addetti ai lavori da tutta Europa, unendo la grande storia della musica al futuro culturale della città. LE DICHIARAZIONI: Sindaco Daniele Silvetti: "massimo apprezzamento per una rassegna storica che ha superato il mezzo secolo- è il cinquantaquattresimo anno- e che ha dato un forte contributo alla crescita culturale e artistica di questa città, rinnovandosi costantemente. Emblematica l'immagine grafica di questa edizione, prodotta dallo studio Eclettica: una tromba aggrappata ad una boa tra le onde. Il richiamo è al nostro mare e a una visione dinamica e vitale, mai statica, della città e del suo sviluppo, che si sposa perfettamente con il dossier di Capitale della Cultura 2028. Complimenti per la novità di questa edizione, quella di inserire un contesto formativo all'interno del festival che viene così ad assumere ulteriore valore. Una novità che tra l'altro conferisce un ulteriore spessore identitario alla Mole Vanvitelliana, cittadella della cultura, e che ci permettere di stringere il rapporto di collaborazione con il Comune di Arcevia, realtà attenta alla musica e alla cultura". Assessore alla Cultura Marta Paraventi: "accogliere Ancona Jazz nel 2026 significa riconoscere e rilanciare un progetto storico della città, ma significa anche compiere un passaggio politico preciso: la Mole non sarà più soltanto il luogo degli event, sarà il luogo in cui la cultura forma, produce e lascia futuro. trasformare la Mole Vanvitelliana da contenitore di appuntamenti a infrastruttura culturale permanente.
La grande novità è la prima edizione della Mole Jazz Academy, un seminario internazionale di formazione musicale che porterà ad Ancona musicisti, docenti e giovani talenti, facendo della Mole non solo un palcoscenico, ma un vero hub di alta formazione. È un cambio di paradigma: non ci limitiamo a programmare eventi, ma costruiamo percorsi, competenze, relazioni e occasioni di crescita che restano nella città. Far crescere la Mole significa darle una funzione chiara, servizi adeguati, regole certe e una governance complessiva capace di tenere insieme mostre, musei, spettacolo, formazione e produzione culturale. In questa direzione vanno il nuovo contratto d'uso dei servizi, la riorganizzazione degli spazi e l'ordinanza che supera definitivamente l'idea della Mole come area di parcheggio, restituendole pienamente la sua vocazione pubblica e culturale.
La Mole deve diventare sempre più una cittadella della cultura: accessibile, ordinata, viva, riconoscibile e capace di generare valore per Ancona.
Ancona Jazz e Mole Jazz Academy rappresentano esattamente questa visione: una città che non consuma cultura, ma la produce, la insegna, la condivide e la mette in relazione con il mondo. È lo stesso indirizzo che stiamo portando avanti anche con la Summer School della Fondazione Federico Zeri dell'Università di Bologna, che porterà ad Ancona giovani studiosi e ricercatori. Questa è la traiettoria che vogliamo dare alla città: non solo grandi appuntamenti, ma progetti formativi capaci di attrarre talenti, competenze e nuove generazioni, facendo della cultura una leva strutturale di sviluppo, identità e futuro".
Assessore ai Grandi Eventi Angelo Eliantonio: "Ci apprestiamo a vivere una delle estati più ricche e vivaci che vedranno Ancona al centro del panorama nazionale. Ancona Jazz Summer festival cammina con noi grazie a questa sua propensione a rinnovarsi senza abdicare alla sua storia, al lunghissimo percorso che ha alle spalle. Anche se la cifra stilistica del jazz è l' improvvisazione, non c'è nulla di improvvisato in questa programmazione 2026 ma una costante attività di ricerca che la rende un avamposto culturale di prim'ordine. Straordinaria l'offerta musicale sulla quale dai prossimi giorni e fino ad agosto la cittadinanza e gli appassionati potranno contare". Sulla particolarità del festival diffuso, sempre più legato al mare sulla scia del percorso verso Ancona 2028 a cui è strettamente legato (dato il suo livello nazionale e internazionale), sulla versatilità della programmazione che precede il doppio concerto serale, e inoltre presentazioni di libri, incontri e molto altro si è soffermato il direttore artistico Giancarlo Di Napoli che insieme a Massimo Tarabelli cura da sempre la scelta degli artisti e le relazioni con i partner, pubblici e privati, ringraziati ad uno ad uno per il forte impulso che danno a AJSF. La novità della Jazz Academy (28 anni di attività alle spalle) che dal 26 luglio al 1° agosto animerà la Mole nei suoi diversi spazi, dalla mattina alla sera è stata messa ulteriormente in luce dal Maestro Samuele Garofoli che ha sottolineato la grande, entusiasmante opportunità del seminario che si terrà in concomitanza e in collaborazione con Ancona Jazz negli stessi giorni del festival. Nasce così un polo formativo culturale- ha detto- a lungo sperato che potrà dare luogo, dopo le lezioni, anche ai concerti serali, momenti d'insieme in cui esprimersi e misurarsi con i musicisti presenti, per la gioia degli stessi spettatori.

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