ANCONA LANCIA LA NUOVA UNIVERSITY CARD PER GLI STUDENTI


Il Comune di Ancona mette a disposizione degli studenti universitari la nuova University Card: uno strumento pensato per loro, per rendere più semplice, accessibile e accogliente la vita in città. All'inizio sarà un vero e proprio test sul campo, una fase sperimentale che consentirà prima di tutto di implementare il sistema con le adesioni dei commercianti in base a precisi accordi, e, al contempo, di testare l'app direttamente con gli studenti e renderla nel giro di poco tempo pienamente funzionale alle loro esigenze reali. "Con il rilascio della Card – spiega l'assessore all'Università Marco Battino - il percorso di accoglienza e di inclusione degli studenti universitari ad Ancona compie un ulteriore passo avanti. Manteniamo un impegno che ci siamo presi con gli studenti e con l'Università: costruire una città davvero pensata per loro e per rendere Ancona non solo il luogo in cui si studia, ma anche il luogo in cui si vive bene. La University Card è uno strumento concreto, che mette in rete esercizi, servizi, cultura, mobilità, sport e occasioni di socialità. Abbiamo voluto creare qualcosa di semplice da usare, accessibile a tutti e capace di far sentire gli studenti parte della comunità cittadina. È un passo importante nel progetto Ancona Città Universitaria, ma soprattutto un segnale chiaro: Ancona investe sui giovani e sul loro futuro. Convinti di ciò, invitiamo i commercianti ad aderire a questo progetto". La University Card è destinata a tutti gli studenti iscritti all'Università Politecnica delle Marche, indipendentemente dal luogo di residenza. L'iniziativa rientra in un disegno più ampio, che comprende nuovi spazi studio, servizi di orientamento, attività culturali condivise e un rapporto sempre più stretto tra istituzioni, università e territorio. La piattaforma di supporto del servizio prevede un punto di accesso unico in cui gli studenti possono trovare ciò che serve per orientarsi tra le opportunità offerte dalla città. La Web app include informazioni e agevolazioni in ambiti che vanno dall'abbigliamento al benessere, dalla cultura al cibo, dalla formazione allo sport, dal teatro alle attività del tempo libero, compresi l'accesso alle mostre e alla Pinacoteca, per ampliare ulteriormente l'offerta culturale disponibile per gli studenti. Il primo step della diffusione prevede quindi un test sul campo, da effettuare con gli studenti e i commercianti attraverso una fase sperimentale. Da questo momento prende avvio la fase di adesione progressiva da parte delle attività commerciali della città, che entreranno nel circuito sulla base delle relative convenzioni. "Marche Teatro – afferma il Direttore Giuseppe Dipasquale - aderisce con convinzione alla University Card perché crediamo che il teatro debba essere uno spazio vivo, attraversabile, parte integrante della quotidianità dei giovani. Questa iniziativa va nella direzione giusta: costruire una città che accoglie gli studenti non solo come utenti, ma come comunità attiva e partecipe della vita culturale. Offrire agevolazioni, opportunità, informazioni significa abbattere distanze, stimolare curiosità e creare un legame duraturo tra i ragazzi, il territorio e i luoghi della cultura. Per noi è un investimento sul pubblico di oggi e di domani, e un segnale concreto di apertura e dialogo con il mondo universitario". Uno step successivo già programmato prevede inoltre la possibilità di switch nella lingua inglese, anche in considerazione della crescente presenza ad Ancona di numerosi studenti internazionali. Sin da subito saranno consegnati ai commercianti che aderiranno una vetrofania e altro materiale informativo da mettere a disposizione nei propri negozi". Enrico Quagliarini, Magnifico Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, afferma: "La University Card rappresenta un passo concreto verso una città sempre più accogliente e integrata con la comunità universitaria. Questo progetto rafforza il legame tra Ateneo, istituzioni e territorio, offrendo agli studenti non solo opportunità di studio, ma anche servizi e agevolazioni che migliorano la qualità della loro vita ad Ancona. L'iniziativa conferma la visione condivisa di una città universitaria moderna, inclusiva e aperta, capace di attrarre giovani talenti e di valorizzarli. Ringraziamo il Comune di Ancona per aver creduto in questa collaborazione strategica, che contribuisce a rendere la nostra città un luogo ideale per crescere, studiare e progettare il futuro". "Come Università Politecnica delle Marche – ha dichiarato la professoressa Deborah Pacetti, delegata dal Magnifico Rettore a rappresentare l'Università nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta in Comune questa mattina, giovedì 8 gennaio - siamo particolarmente orgogliosi di aver messo a terra questo servizio digitale in sinergia con il Comune. Oggi presentiamo un esempio positivo dell'utilizzo della digitalizzazione per l'integrazione dello studente, per offrire servizi concreti, per fare in modo che si possa vivere non solo la parte dello studio, ma anche la parte della socialità. Siamo quindi particolarmente orgogliosi come Ateneo di aver realizzato questo progetto e ringraziamo il Comune per averlo implementato in sinergia con noi". Nel suo intervento, la Direttrice Generale Vicaria UnivPM Alessandra Andresciani ha sottolineato l'importanza della nuova carta in versione digitale, "che – ha detto - è il futuro, è quello che i nostri studenti e le nostre studentesse ci richiedono come opportunità. Non dobbiamo dimenticare che nella scelta dell'Università un ruolo importante è anche quello della città, dove lo studente decide di trascorrere tre, cinque, sei anni della propria vita. Questa card sicuramente è un bollino che dà una qualità alla vita universitaria". Il lavoro sulla University Card sin dall'inizio della sindacatura si è basato sulla nuova visione di città universitaria, prevedendo tavoli di confronto e progettazione per creare un sistema più integrato con l'Ateneo dorico, il territorio, gli esercizi commerciali, i servizi pubblici e gli studenti. Successivamente sono stati messi a punto i criteri di adesione degli esercenti, le categorie di servizi coinvolti e il modello organizzativo del circuito, con la predisposizione di convenzioni, materiali informativi e strumenti tecnici. Tra la fine del 2023 e il 2024 il progetto ha ampliato il proprio raggio d'azione, arrivando alla costruzione dell'infrastruttura digitale e al completamento degli adempimenti su privacy e cybersicurezza, necessari per garantire un servizio affidabile e sicuro. Particolarmente soddisfatti e molto disponibili si sono dimostrati i rappresentanti delle Associazioni di categoria che hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione. Erano presenti Andrea Cantori (CNA), Paolo Longhi (Confartigianato) e Andrea Curtatoni (Confcommercio). «Non ci sentiamo semplici partner, ma parte integrante di questo progetto: lo abbiamo costruito insieme»: è questo il concetto chiave emerso con forza fin dall'inizio, insieme all'idea che "la palla ora passa a noi", chiamando direttamente in causa il ruolo dei commercianti. Andrea Cantori (CNA) ha ricordato come l'associazione abbia già dimostrato negli anni il proprio interesse verso gli studenti dell'Ateneo anconetano attraverso diverse iniziative e come, anche quest'anno, si intenda proseguire su questa strada con la carta dedicata. La crescita della popolazione studentesca dell'Università Politecnica delle Marche rappresenta infatti un forte stimolo, sia per il settore food che per il non food, rendendo i commercianti protagonisti nel rendere la città sempre più attrattiva. Paolo Longhi (Confartigianato) ha definito opportuna e intelligente la scelta dell'Amministrazione di istituire un assessorato specifico per l'Università, sottolineando come in passato fosse difficile intercettare il mondo studentesco. Il progetto, riconosciuto come proprio, condiviso e costruito insieme, rafforza la consapevolezza che ora tocca alle imprese fare la loro parte. Andrea Curtatoni (Confcommercio) ha evidenziato come esperienze simili, già avviate in altre città, dimostrino che il progetto può funzionare. Ora, però, spetta alle associazioni e agli operatori implementarlo concretamente. L'attenzione non deve essere rivolta solo al centro storico, perché gli studenti vivono e frequentano tutta la città. "Il nostro obiettivo – ha detto Curtatoni – non è solo rafforzare il tessuto commerciale. Ci piace pensare di essere realmente utili ai giovani, che sono il futuro".
