ANCONA - LAZZABARETTO ARENA CINEMA, ecco l’edizione 2026 della rassegna. Oltre 40 di cinema sotto le stelle alla Mole Vanvitelliana


Dal 18 giugno al 28 agosto torna ad Ancona il Lazzaretto Arena Cinema, la storica arena cinematografica nata nel 1984 e curata da ARCI Ancona dal 1990. Realizzata in collaborazione con il Comune di Ancona, assessorato alla Cultura, la manifestazione si conferma anche nel 2026 come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate cittadina, portando nella corte della Mole Vanvitelliana il meglio del cinema contemporaneo internazionale accanto a grandi classici, film d'autore ed eventi speciali.
Da tempo il Lazzabaretto rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati di cinema e per il pubblico estivo della città, capace di coniugare qualità artistica, scoperta e intrattenimento in uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio culturale anconetano.
"Con Lazzabaretto Estate e l''Arena Cinema- afferma l'assessore alla Cultura Marta Paraventi- prosegue il percorso avviato lo scorso anno dopo l'affidamento pluriennale ad ARCI, che accompagnerà Ancona nei prossimi anni con una programmazione continuativa e riconoscibile. La Mole Vanvitelliana si conferma centrale nella cultura estiva cittadina: dal 18 giugno fino alla fine della stagione sarà uno spazio di cinema, libri, incontri, socialità e partecipazione. L'Arena Cinema torna nel Canalone della Mole come lo scorso anno con una programmazione ricca e con novità tra cui la valorizzazione di Luchino Visconti fortemente appoggiata da questo assessorato. In questo percorso si inserisce anche il film di Pasquale Rotondi che presenteremo con il contributo del soprintendente *Andrea Pessina, un modo diverso di raccontare la città attraverso cinema, memoria e patrimonio. Con gli spettacoli del palco coperto nella Corte della Mole che risponde alle esigenze degli operatori culturali, si rafforza il programma degli eventi e il modello di città viva, dove ogni soggetto culturale diventa parte di una rete che dalla Mole si apre al lungomare, al centro storico, ai musei e ai luoghi della cultura, fino all'Anfiteatro romano".
La programmazione dell'edizione 2026 - consultabile al link : https://www.facebook.com/lazzarettoestate/?locale=it_IT , illustrata oggi da Chiara Malerba, Arci Ancona e responsabile della programmazione Arena Lazzaretto e da Michele Cantarini, presidente Arci Ancona Aps e referente del programma di Lazzabaretto- propone un viaggio attraverso il meglio del cinema contemporaneo internazionale, con numerose prime visioni, opere premiate agli Academy Awards e nei principali festival del mondo – da Cannes a Venezia fino a Berlino – accanto a classici restaurati, animazione d'autore e appuntamenti speciali. Nel complesso, l'edizione 2026 prevede ben 70 serate di programmazione, una delle edizioni più ricche degli ultimi anni, a conferma della crescita e della centralità della rassegna nel panorama culturale estivo.
Accanto alle prime visioni e ai film premiati nei maggiori festival internazionali, l'edizione 2026 dedica ampio spazio alla storia e ai linguaggi del cinema, con il cinquantenario della scomparsa diLuchino Visconti e il ritorno del doppio spettacolo serale attraverso il Late Night dedicato all'opera visionaria di Satoshi Kon.
Tra i momenti centrali della rassegna figura infatti l'omaggio a Luchino Visconti, organizzato in occasione dei cinquant'anni dalla morte del maestro. Un percorso che attraversa alcune delle opere più importanti della sua filmografia, offrendo al pubblico l'opportunità di riscoprire sul grande schermo la straordinaria attualità di uno dei protagonisti assoluti del cinema italiano ed europeo. In programma titoli come Senso, Morte a Venezia, Gruppo di famiglia in un interno, La caduta degli dei e Il Gattopardo, opere che continuano a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile nella storia del cinema.
Una delle principali novità dell'edizione 2026 è il ritorno di una tradizione storica del Lazzabaretto: il doppio spettacolo serale. Nasce così il Late Night, una sezione speciale con proiezioni alle ore 23.00 dedicata al regista giapponese Satoshi Kon, autore che ha rivoluzionato il linguaggio dell'animazione contemporanea influenzando cineasti di tutto il mondo. Il pubblico potrà vedere o riscoprire sul grande schermo capolavori come Perfect Blue, Millennium Actress, Tokyo Godfathers e Paprika, in una proposta che riafferma la volontà della rassegna di esplorare forme e linguaggi differenti del racconto cinematografico.
Particolare attenzione sarà riservata anche alle produzioni legate al territorio marchigiano. Il 16 luglio sarà in programma il film "Lo chiamava Rock & Roll", prodotto e girato nelle Marche, alla presenza del regista Saverio Smeriglio, che incontrerà il pubblico della rassegna. Il 22 luglio sarà invece proiettato "I colori della tempesta", dedicato alla figura di Pasquale Rotondi. La proiezione sarà preceduta da un dialogo tra Andrea Pessina, Soprintendente per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, e Marta Paraventi, assessore alla cultura del Comune di Ancona, dedicato alla figura di Pasquale Rotondi e al suo straordinario contributo alla tutela del patrimonio artistico italiano.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca inoltre l'evento speciale di Ferragosto con la proiezione della versione integrale di Kill Bill di Quentin Tarantino, una serata dedicata all'opera del cineasta pensata come una vera e propria festa del cinema e della visione collettiva.
In questo contesto, il progetto si avvale inoltre della collaborazione di associazioni culturali del territorio e di festival locali, rafforzando ulteriormente il dialogo con la scena culturale anconetana e regionale.
"Con oltre due mesi di programmazione e 70 serate complessive- sottolineano gli organizzatori Malerba e Cantarini- il Lazzabaretto Arena Cinema continua a rinnovare la propria identità mantenendo saldo il legame con la città e con il pubblico che ne ha accompagnato la storia. Un luogo dove il cinema incontra la comunità, dove le grandi opere del passato dialogano con le nuove produzioni internazionali e dove la visione condivisa continua a rappresentare un'esperienza" culturale unica.