ANCONA - ODISSEA ADRIATICA, Festival di cinema e umanità. Dal 17 al 20 settembre

16.09.2026

Odissea Adriatica nasce per raccontare, attraverso il cinema, le storie che attraversano il mare della città di Ancona: rotte, speranze e percorsi umani che ogni giorno si intrecciano con le rive dell'Adriatico. Il festival è organizzato da Matilde Migliosi, critica cinematografica membro del SNCCI (Sindacato Nazionale Critica Cinematografici Italiani), Chiara Malerba, gestore del Cinema

Teatro Italia con Gestione Teorema, e Fabio Sandroni, dirigente del CGS Dorico. Da giovedì a domenica, il Cinema Teatro Italia ospiterà un festival cinematografico che unisce la forza narrativa del cinema a una profonda vocazione sociale e umanitaria, proponendo uno spazio di approfondimento sui temi delle migrazioni, dei confini e dell'incontro tra culture.

Odissea Adriatica è sostenuto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona attraverso il Bando Cultura 2026 che ha incentivato la progettazione di attività nei quartieri e si inserisce

perfettamente nel filone che vede la città scenario di festval dove il cinema ha una sua centralità anche nel mettere a fuoco temi di attualità, dichiara l'assessore alla Cultura Marta Paraventi.

L'iniziava utilizza il linguaggio cinematografico come occasione di analisi e sensibilizzazione sulle grandi questioni legate al mare: i viaggi, le migrazioni, le condizioni di vita delle persone migranti: e le sfide dell'integrazione nei territori di arrivo. Per quattro giorni, l'Arena Cinema Italia si trasformerà in un luogo aperto di partecipazione, capace di mettere in relazione cittadinanza, associazioni, associazioni, artisti e ospiti: attraverso proiezioni, incontri e musica. Grazie a un programma che intreccia cinema e impegno civile, Odissea Adriatica propone un'esperienza culturale rivolta a un pubblico ampio e diversificato, con l'obiettivo di rendere l'Arena un punto di riferimento per la condivisione e il confronto sulle storie e sulle sfide del presente. Gli appuntamenti: sono promossi da alcune delle 32 associazioni aderenti al progetto, come naturale prosecuzione del percorso avviato con la rassegna Popoli & Confini all'interno del progetto Sentieri di Cinema.

GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE: LA SERATA INAUGURALE DEDICATA A MARJANE SATRAPI

La serata inaugurale è dedicata a Marjane Satrapi, fumettista, regista e artista franco-iraniana che ha trasformato la memoria personale in una riflessione universale sui temi della libertà, dell'identità e dei diritti umani. L'apertura del festival sarà accompagnata da un incontro con Barbara Sorrentini, critica cinematografica, conduttrice radiofonica per Radio Popolare e giornalista, che approfondirà il percorso artistico e culturale dell'autrice. A seguire, la proiezione di Persepolis (2007) in lingua originale con sottotitoli in italiano, film d'animazione tratto dall'omonima graphic novel autobiografica e diretto dalla stessa Satrapi insieme a Vincent Paronnaud, premiato al Festival di Cannes e candidato all'Oscar, offrirà al pubblico una testimonianza intensa sulla crescita nell'Iran della Rivoluzione islamica, confermando il ruolo del cinema come strumento di memoria, dialogo e riflessione critica.

VENERDÌ 18 SETTEMBRE: UN'UNICA ROTTA DALLA GRECIA AI BALCANI

La seconda giornata del festval propone un viaggio attraverso territori e vicende che si sviluppano lungo una delle principali direttrici migratorie d'Europa. Attraverso il cinema, la testimonianza diretta e l'impegno delle realtà che operano sul campo, il programma mette in relazione esperienze diverse accomunate dalla volontà di raccontare confini, spostamenti e percorsi umani spesso invisibili. Il percorso, curato da Free Woman e SUMUD Flotilla Marche, prende avvio con Geografia del Passaggio, documentario di Giacomo Maroni e Laura Rosina, presentato insieme a Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir, fondatori dell'associazione Linea d'Ombra, realtà impegnata nell'assistenza e nel sostegno alle persone migranti: lungo la rotta balcanica. Il film e l'incontro con gli ospiti offriranno uno sguardo ravvicinato sui confini europei e sulle esperienze di chi li attraversa, ma anche sul lavoro quotdiano di chi trasforma l'accoglienza in una pratica concreta di cura e solidarietà. La riflessione sarà arricchita da un intervento della web-tv Teenformo dedicato alle esperienze di attivismo e alle re: territoriali impegnate nella difesa dei diritti.

La giornata prosegue con Le Tre Stagioni di Selanik (2024), documentario del regista Filippo Biagianti, che presenterà l'opera al pubblico. Attraverso il racconto di Salonicco – città storicamente segnata dall'incontro tra culture, popoli e migrazioni – il film esplora il rapporto tra memoria e presente, restituendo la complessità di un luogo posto al crocevia del Mediterraneo e dell'Europa orientale.

SABATO 19 SETTEMBRE: L'EUROPA DEGLI ULTIMI

La giornata di sabato attraversa le storie di chi vive ai margini e di chi, attraverso l'arte, la testimonianza e l'impegno civile, restituisce voce a esperienze spesso dimenticate. Un programma che intreccia cinema, letteratura e confronto, mettendo al centro le persone, le loro fragilità e le forme di resistenza, per interrogarsi sul significato di accoglienza, libertà e diritti nel contesto europeo contemporaneo. Il programma si apre con Portolani (2021), documentario dei registi: Paolo Zie e Ruben Lagattolla, che accompagneranno il pubblico nella presentazione dell'opera. Attraverso il racconto di vite, territori e percorsi individuali, il film riflette sul rapporto tra viaggio, appartenenza e memoria, osservando il mare e le sue rotte come luoghi attraversati: da esperienze collettive e storie personali.

La giornata prosegue con la presentazione del libro Donne. Resistenza. Libertà. (2026) della giornalista Angela Iantosca, alla presenza dell'autrice in dialogo con Shaista Karimi, rifugiata afghana e operatrice umanitaria. L'incontro, curato da Amnesty International insieme a Caritas Diocesana Ancona-Osimo, l'Ufficio Migrantes Diocesi Ancona - Osimo e il Centro Missionario Diocesano Ancona-Osimo, approfondisce le esperienze di donne che, in contesti segnati da conflitti, discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali, trasformano la propria storia in una testimonianza di coraggio e cambiamento. Il confronto sarà arricchito dall'intervento di Tina Marinari, Coordinatrice campagne Amnesty International sezione Italia, con un approfondimento sul ruolo della difesa dei diritti umani e dell'azione collettiva.

La serata prosegue con la proiezione di Clara (2026) di Marta Bergman in lingua originale e sottotitoli in italiano, un'opera che si inserisce nel percorso della regista dedicato alle identità individuali e alle realtà sociali spesso disconosciute. Attraverso uno sguardo intimo e attento, il film conclude il percorso cinematografico della giornata riportando al centro la dimensione umana delle grandi trasformazioni sociali.

A chiudere il sabato sarà un momento di condivisione con l'after party realizzato in collaborazione con Desert Bloom, realtà specializzata nell'organizzazione di feste ed eventi, che accompagnerà il pubblico in uno spazio informale di incontro e relazione. Un'occasione per rafforzare il senso di comunità che attraversa l'intera giornata.

DOMENICA 20 SETTEMBRE: IL VIAGGIO CONTINUA TRA VOLTI E ARTI

La giornata conclusiva del festival invita il pubblico a proseguire il percorso intrapreso nei giorni precedenti: attraverso linguaggi espressivi differenti:, capaci di raccontare storie, identità e culture. Dall'animazione alla letteratura, dall'illustrazione alla musica, il programma celebra il potere dell'arte di creare connessioni tra persone e comunità, offrendo uno spazio di partecipazione aperto. La giornata prende avvio con una proiezione dedicata all'infanzia di Principi e Principesse (2000), capolavoro d'animazione del regista francese Michel Ocelot. Attraverso l'eleganza delle sue silhouette animate e una raccolta di fiabe ambientate in epoche e luoghi differenti:, il film restituisce uno sguardo poetico sul valore della diversità, dell'immaginazione e dell'incontro tra culture.

La riflessione sul viaggio e sull'identità prosegue con la presentazione del libro Come la cucina comanda (2026) dello chef e divulgatore Gideon Kadiri, che racconterà il proprio percorso dalla Nigeria all'Italia e il ruolo della cucina come linguaggio di dialogo, memoria e inclusione. Un'occasione, promossa da CGS Dorico e Ufficio Cultura Arcidiocesi Ancona-Osimo, per scoprire come le esperienze individuali possano trasformarsi in patrimonio condiviso e favorire una più profonda comprensione reciproca.

Il programma dedica poi uno spazio al linguaggio dell'animazione con Roberto Catani, illustratore e animatore tra i più autorevoli del panorama italiano contemporaneo, che accompagnerà il pubblico in una riflessione sulle possibilità espressive e narrative di questa forma d'arte. L'incontro sarà seguito dalla proiezione di una selezione dei suoi cortometraggi – La funambola, Per tutta la vita, La testa tra le nuvole e Il burattino e la balena – opere caratterizzate da una ricerca visiva e poetica che esplora memoria, affetti e dimensione interiore.

A concludere il festival sarà l'esibizione dal vivo dell'Orchestra di Piazza Ugo Bassi, progetto musicale interculturale promosso da TERZAVIA, che attraverso l'incontro tra musicisti:, repertori e tradizioni provenienti da diverse parti del mondo, traduce in musica i valori che hanno attraversato l'intera manifestazione. Un finale corale che riafferma il viaggio come esperienza di scoperta, relazione e condivisione, e l'arte come linguaggio capace di avvicinare persone, storie e culture.

INFORMAZIONI PRATICHE

Durante le giornate del festival, l'Arena Cinema Italia ospiterà diversi spazi dedica: alla convivialità, all'approfondimento e all'incontro con il pubblico. La struttura è accessibile anche alle persone con disabilità motoria, garantendo la possibilità di partecipare agli appuntamenti della rassegna in condizioni di piena fruibilità. Non sarà presente un'area food, ma sarà possibile usufruire di uno sconto riservato ai clienti del festival da Pacio's Pub, a soli 200 metri dal cinema, e il cibo acquistato potrà essere consumato direttamente in Arena. Ci saranno anche un'area book curata dalla Libreria Fogola, con una selezione di titoli presentati durante la rassegna, e i banchetti delle associazioni aderenti al progetto, che accompagneranno il programma con attività di promozione e sensibilizzazione. All'interno dell'atrio del cinema saranno allestite due esposizioni: una mostra a pannelli dedicata alle Guerre Dimenticate, promossa da Teenformo, e la mostra Dire Fare Curare – 32 anni di Emergency, dedicata alla storia e all'impegno dell'organizzazione umanitaria. La partecipazione agli incontri, ai talk e alle presentazioni sarà gratuita. I biglietti saranno previsti: esclusivamente per le proiezioni cinematografiche, acquistabili presso la biglietteria del Cinema Teatro Italia. In caso di maltempo, tutti gli appuntamenti previsti all'aperto saranno trasferiti nella sala interna del cinema, garantendo lo svolgimento della rassegna.

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