ANCONA, SELVA DI GALLIGNANO: PERDERSI PER RITROVARSI. “IL BOSCO DELLE OMBRE” IL 26 E 27 SETTEMBRE 2026 ALLE ORE 16:30, ALL’ORTO BOTANICO

24.09.2026

Appuntamento il 26 e 27 settembre 2026 alle ore 16:30, all'Orto Botanico "Selva di Gallignano" con il "Bosco delle ombre" nuovo appuntamento con il Teatro Selvatico dell'Associazione Culturale "I Trucioli", in collaborazione con il Centro Orto Botanico dell'UNIVPM, l'Accademia delle Erbe Spontanee, e con il Patrocinio del Comune di Ancona, Assessorato ai Borghi e alla Partecipazione Democratica. "Una iniziativa che valorizza il recente intervento di manutenzione e riqualificazione dell'Orto Botanico e della Selva di Gallignano, coinvolgendo i più piccoli visitatori che potranno così conoscere uno dei luoghi più importanti per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente - spiega l'assessore Daniele Berardinelli"
Voci, radici e tanti misteri in compagnia dei personaggi delle fiabe. L'incontro con i personaggi della letteratura dei Grimm e di Perrault, di Basile e di… Dante si sta avvicinando. I personaggi delle fiabe, ironici, fragili, inquieti e umani, accompagnano gli spettatori in un viaggio fatto di incontri, domande, emozioni e momenti che trasformano la percezione del presente. Tra leggerezza e suggestione, il pubblico viene coinvolto direttamente nelle scene e nelle "prove" del bosco, diventando parte viva della narrazione insieme agli attori e alla natura stessa. E mentre il bosco osserva, ascolta e restituisce echi antichi, una presenza continua aleggia tra i rami: il lupo. Forse reale, forse immaginato. Ma abbastanza vicino da far accelerare il passo… e il battito del cuore.
L'appuntamento è indicato sia per grandi che piccoli. Il percorso prevede un trekking di circa 2 km. Si consigliano calzature comode. Pedaggio d'ingresso € 5,00 Posti limitati, prenotazione obbligatoria tel. 346 89 44 850.
Cos'è il Teatro Selvatico? Il Teatro Selvatico è un teatro che nasce, vive e si mette in scena in stretta relazione con l'ambiente naturale. Qui l'umano smette di essere al centro e torna a essere ospite: non si utilizza la natura come semplice sfondo, ma come interlocutrice e partner viva della scena. Una relazione profonda che trasforma reciprocamente attori, spettatori e luogo in un presente condiviso, intimo e irripetibile.

Share