Ancona - Ultimo week-end del Mundialito, un successo dentro e fuori dal campo



Ci apprestiamo a vivere l'ultimo weekend del Mundialito antirazzista – organizzato da Altra Idea di Città - all'interno di una edizione che può già dirsi un successo politico e sociale, sia in qualità che in quantità. Non solo decine di ragazzi provenienti da tutto il mondo si sono sfidati nel rettangolo verde del glorioso stadio Dorico, ma il torneo è stato contemporaneamente al centro di momenti di discussione politica e culturale che hanno spaziato con temi e ospiti ogni sera diversi, davanti a un folto pubblico di centinaia di persone. Al centro valori fondanti quali anticapitalismo, antifascismo e antirazzismo, lotta al patriarcato, sport popolare, contrasto al lavoro precario e alla povertà, ecosocialismo e tanti altri. In questo ultimo week end, allo Stadio Dorico, oltre al disputarsi domenica della finalissima del torneo (ore 18-20), si discuterà di leggi e dalle 21 si ricorderanno i fatti del G8 di Genova a 25 anni da quella che Amnesty ha definito "la più grande sospensione dei diritti umani nell'epoca moderna", con Sergio Zampini, la giornalista Monica di Sisto e Alfio Nicotra, coordinatore nazionale Rete Italiana Pace e Disarmo. Nella giornata di sabato, alle 21, invece si ricorderà a cinque anni dalla sua scomparsa, il compagno Alfredo Antomarini , detto Edo, con letture e ricordi del giornalista Loris Campetti e la musica di Marino Severini dei The Gang, storica band folk rock marchigiana. In una città che sembra vivere solo di grandi eventi calati dall'alto e kermesse patinate, "il Mundialito ci conferma la forza della nostra comunità - si legge in una nota stampa di Altra Idea di Città - sognatrice e ambiziosa ma allo stesso tempo concreta e numerosa, cercando tutti e tutte insieme di non arrenderci al pensiero unico dominante. Rimiamo la vera alternativa che grida sempre più forte: un altro mondo è possibile".