Ancona - UNIVPM intitola un’aula di Medicina al dott. Mansour Nasr: memoria, diritti e dialogo tra i popoli


Si
è tenuto stamattina l'appuntamento "Formare lo sguardo. Diritti umani,
memoria e dialogo", un momento dedicato alla riflessione critica sui temi
dei diritti umani, della memoria e del dialogo tra i popoli.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del Rettore, prof. Enrico
Quagliarini, che ha ricordato la figura del dott. Mansour Nasr,
illustrando le motivazioni alla base dell'intitolazione dell'Aula T a suo nome.
Il dott. Nasr, medico palestinese laureato presso l'Università Politecnica
delle Marche, è rimasto vittima dei bombardamenti a Gaza nel dicembre 2023
mentre era uscito dall'ospedale civile dove lavorava per recuperare delle garze
utili a curare un bambino ferito."La sua storia testimonia una profonda dedizione al servizio sanitario, - ha
detto il rettore ricordando il medico - un alto senso di umanità e un forte
legame con la comunità accademica di Ancona, che oggi ne ricorda il sacrificio
e i valori di legalità, servizio e responsabilità sociale da lui incarnati. Ma
prima di essere una storia, Mansour era un uomo. Aveva scelto l'Italia per la
qualità della sua formazione medica. Lavorava come cameriere e magazziniere di
notte per pagarsi gli studi. Andava in moschea il venerdì. Studiava con i
compagni in questa facoltà, a casa loro, in biblioteca. La nostra Università
crede nel valore della cultura come veicolo per la formazione critica, il
dialogo e la promozione della pace – ha concluso il Rettore - l'università non
ferma le guerre ma ha il compito di formare le coscienze di coloro che un
giorno dovranno evitarle."
Sara Bartola, sua amica e compagna di studi, lo ricorda così: "aveva occhi
scuri, profondi, sempre seri ma con gli amici rideva". Tra loro un'amicizia
vera, fatta di stima e fiducia. Era un uomo che sapeva ispirare rispetto
profondo in chi lo incontrava, un rispetto reciproco e autentico, che non aveva
bisogno di abbattere le differenze per esistere.
Il Rettore, prof. Enrico Quagliarini, ha informato dell'iniziativa il figlio
del dott. Nasr, Nasser, che attualmente studia Medicina in Egitto. Tra i due vi
è stato uno scambio di messaggi via e-mail. Nasser ha scritto che, idealmente,
si sente oggi ad Ancona, nella Facoltà in cui ha studiato il padre, ricordando
come "non fosse affiliato ad alcun partito politico, ma desiderasse soltanto
vivere in pace e servire l'umanità".
È seguito un momento di commemorazione a cura del Preside della Facoltà di
Medicina, prof. Mauro Silvestrini, che ha ricordato il medico sottolineando
come la targa collocata in suo nome racconterà la sua storia a ogni studente e
studentessa, affinché i luoghi in cui si forma il pensiero possano contribuire
anche a formare le coscienze.
L'incontro si è poi arricchito dell'intervento di Lucio Caracciolo, direttore
della rivista italiana di geopolitica Limes, che ha offerto una lettura
geopolitica dei conflitti contemporanei e delle loro implicazioni umanitarie.
L'appuntamento è stato coordinato dalla Prof.ssa Maria Serena Chiucchi,
Delegata alla Comunità Universitaria e ai Valori condivisi, ed è stato
introdotto dalle riflessioni del Prof. Francesco Spinozzi, rappresentante
dell'Università Politecnica delle Marche nel Consiglio direttivo
dell'Università per la Pace, e del Prof. Roberto Giulianelli, Ordinario di
Storia Economica dell'UnivPM.
Nel pomeriggio, alle ore 17:30, si è tenuta la proiezione del film "No Other
Land", Premio Oscar 2025 come Miglior Documentario, opera che ha affrontato con
forza e sensibilità il tema dei diritti umani e delle conseguenze dei conflitti
sulle popolazioni civili.