Ancona vieta il rilascio di palloncini e lanterne cinesi nell'ambiente, Plastic Free si congratula per una scelta di civiltà


Ancona dice stop al rilascio volontario di palloncini e lanterne cinesi nell'ambiente. A due anni dalla mozione presentata dal consigliere Francesco Andreani e approvata all'unanimità dal Consiglio comunale il 10 aprile 2024, il divieto è diventato pienamente operativo con l'inserimento nel Regolamento di Polizia Urbana. Un provvedimento concreto che punta a tutelare l'ambiente, il mare e la fauna, intervenendo su comportamenti spesso ritenuti innocui ma in realtà dannosi. Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l'inquinamento da plastica, accoglie con favore questa decisione, esprimendo il proprio plauso all'Amministrazione comunale per una scelta di responsabilità e civiltà che va nella direzione della sostenibilità. "Vogliamo rivolgere i nostri complimenti all'Amministrazione di Ancona per aver dato seguito a un impegno concreto – dichiara Leonardo Puliti, referente regionale Plastic Free per Marche e Umbria – Il lancio di palloncini e lanterne rappresenta un rischio reale per l'ambiente: questi oggetti ricadono al suolo o in mare, trasformandosi in rifiuti pericolosi per la fauna. Animali marini e terrestri possono ingerirli o restarne intrappolati, con conseguenze spesso fatali".
Puliti evidenzia come anche i materiali definiti biodegradabili non risolvano il problema: "Non si tratta di una soluzione sostenibile, perché i tempi di degradazione sono lunghi e nel frattempo continuano a creare danni. Inoltre, le lanterne volanti possono causare incendi, soprattutto in aree boschive o nei periodi più caldi".
Secondo Plastic Free Onlus e diversi studi scientifici, i palloncini sono tra i rifiuti più pericolosi per la fauna marina e contribuiscono alla diffusione delle microplastiche negli ecosistemi. In particolare, risultano al terzo posto tra i rifiuti più dannosi per foche, tartarughe e uccelli marini. Una minaccia molto più diffusa di quanto si immagini: una ricerca condotta dalla Swansea University ha evidenziato come i frammenti di palloncini costituiscano fino all'80% dei rifiuti rinvenuti nello stomaco delle tartarughe marine analizzate. È inevitabile che ciò che viene disperso in aria ritorni nell'ambiente, trasformandosi in un pericolo concreto per gli ecosistemi. "Questo provvedimento dimostra che anche piccoli gesti possono avere un grande impatto – conclude Puliti – Ci auguriamo che sempre più Comuni seguano l'esempio di Ancona, adottando misure simili. Proteggere l'ambiente significa anche cambiare le nostre abitudini quotidiane, scegliendo alternative sostenibili".Plastic Free invita cittadini e istituzioni a promuovere soluzioni a impatto zero per eventi e celebrazioni, come bolle di sapone, aquiloni o la piantumazione di alberi, per coniugare momenti simbolici con il rispetto dell'ambiente.