ANCONA VOLA IN FINALE PER LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028. E’ tra le dieci città finaliste per aggiudicarsi il prestigioso titolo


Ancona è tra le dieci città finaliste nella corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
Il Ministero della Cultura ha ufficializzato oggi le città che
concorreranno al prestigioso titolo: la giuria presieduta da Davide
Maria Desario ha scelto i 10 progetti finalisti dopo aver esaminato le
23 candidature pervenute. Con Ancona sono state selezionate
le città di Anagni (FR), Catania, Colle di Val d'Elsa (SI), Forlì,
Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e
Tarquinia (VT).
"E' una grande soddisfazione vedere premiato il lavoro collettivo che ha dato voce alla città
— dichiara il sindaco Daniele Silvetti —. Questa
candidatura è l'esito di una strategia che mette al centro la cultura
come risorsa per rigenerare spazi, creare occupazione e rafforzare
legami internazionali. Essere nella rosa finale è per Ancona
un primo importante traguardo e un incoraggiamento a proseguire con
ambizione e responsabilità.
La cultura è strumento di pace e democrazia, come ha sottolineato il
Presidente Mattarella all'Aquila e Ancona ha ben chiaro il suo ruolo di
città aperta al Mediterraneo proponendo il Premio Ciriaco d'Ancona per
il dialogo interculturale"
La candidatura della città, presentata con il dossier intitolato "Ancona. Questo adesso",
viene riconosciuta per la forza identitaria del suo rapporto con il
mare - porto naturale e nodo storico di collegamento tra Italia, Balcani
e Mediterraneo-
per la qualità dei progetti culturali e di rigenerazione urbana
costituiscono il cuore del programma.
"Questa tappa conferma che la nostra scelta di investire nella
cultura come infrastruttura strategica della città è la strada giusta
— afferma l'assessore alla Cultura Marta Paraventi. Dalla
consegna del dossier a settembre 2025 abbiamo correlato ogni evento e
progetto - dalla mostra Erratica alla riapertura della Pinacoteca, dal
Dorico International Film Festival al Premio
Corelli - alla candidatura che include decine di progetti ispirati
all'identità culturale di Ancona e alla sua proiezione nel futuro. Il
dossier infatti rappresenta una visione nuova di città integrata alle
politiche di sviluppo del Comune, tra cui il nuovo
Piano Urbanistico Generale".
Il documento di candidatura è promosso da Comune di Ancona, Università̀ Politecnica delle Marche, Regione Marche, ANCI Marche
a cui hanno aderito soggetti istituzionali come l'Autorità Portuale
di Sistema del Mare Adriatico, l'Arcidiocesi di Ancona-Osimo, Marche
Teatro, la Camera di Commercio delle Marche, Confindustria Provincia di
Ancona, la Fondazione Marche Cultura, il Parco
Regionale del Conero, il Segretariato Permanente dell'Iniziativa
Adriatico Ionica, il FAIC – Forum delle Città Adriatico Ioniche,
l'Associazione Riviera del Conero.
«La scelta di Ancona tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 –
dichiara il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli-
è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per tutta la Regione
Marche. Si tratta di un passo importante, che premia una candidatura
solida, partecipata e capace di esprimere una
visione autentica e contemporanea della nostra identità. Un successo
ottenuto grazie al lavoro di squadra di istituzioni, associazioni e
comunità locali che dimostra quanto la cultura possa essere un potente
strumento di coesione, sviluppo e crescita dei territori.
Il progetto valorizza la vocazione portuale della città, la proietta
come laboratorio di sostenibilità e rigenerazione urbana e rafforza i
legami con l'Adriatico e con le reti europee, mettendo al centro i
giovani e il loro rapporto con la città, gli stessi
giovani che abbiamo indicato come la priorità di questa legislatura.
Un'impostazione lungimirante, capace di coniugare patrimonio,
innovazione e futuro, in cui trovano spazio eccellenze strategiche come
il Parco del Conero e il Museo Tattile Statale Omero.
E dopo l'esperienza di Pesaro, già Capitale della cultura nel 2024,
come Regione Marche continueremo a sostenere con convinzione questo
percorso, certi che Ancona stia rappresentando al meglio non solo se
stessa, ma l'intero territorio marchigiano, la sua
capacità progettuale e la sua vocazione culturale aperta al dialogo e
al Mediterraneo».
"Siamo particolarmente lieti – dichiara Marco Fioravanti, Presidente ANCI Marche-
che la candidatura di Ancona Capitale della Cultura 2028 possa
proseguire il suo percorso e sia tra le finaliste. In quanto unica città
marchigiana che concorre a questo titolo, rappresenta l'intero
territorio regionale e siamo convinti che l'eventuale aggiudicazione
avrebbe positive ricadute per tutti i comuni delle Marche. Sarebbe un
successo che andrebbe molto al di là dei confini del capoluogo regionale
e per questo come Anci Marche abbiamo sostenuto convintamente la
candidatura e continueremo a farlo in tutte le sedi".
"Essere tra le città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura
- commenta il Magnifico Rettore, prof. Enrico Quagliarini- è
motivo di grande orgoglio per Ancona e per tutta la comunità
dell'Università Politecnica delle Marche. Nel cuore del dossier ci sono
i giovani e gli studenti, protagonisti di un progetto che guarda al
futuro attraverso la cultura, la formazione e l'innovazione. Il nostro
Ateneo ha contribuito con passione e competenza alla progettazione di
iniziative che trasformano spazi urbani, musei
e il porto in luoghi di sperimentazione e creatività: laboratori
digitali, hub per start‑up culturali. L'obiettivo è chiaro: costruire
opportunità di crescita, lavoro e partecipazione, fare di Ancona una
città viva per i giovani, motore di talenti e cittadinanza
attiva. Noi ci siamo, con entusiasmo e responsabilità, per contribuire a
realizzare questa visione.»
Il dossier è stato predisposto da una direzione di candidatura,
una squadra trasversale, multidisciplinare, in grado di connettere
visione culturale, gestione progettuale e strategie europee in base ai
seguenti ruoli: direzione culturale e governance
istituzionale Marta Paraventi; direzione amministrativa Viviana Caravaggi; direzione creativa e progettazione
Anghela Alò; innovazione digitale e università Paolo Clini; strategia europea e relazioni con i programmi UE
Barbara Toce. In caso di vittoria il progetto, che si aggira intorno ai 7 mln di euro, sarà gestito a livello operativo da
Marche Teatro, presieduto da Valerio Vico e diretto da Giuseppe Dipasquale
e tra i soggetti che hanno presentato uno specifico progetto per Ancona 2028.
Il programma culturale di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 si
articola in quattro macroaree progettuali ispirate al titolo di
candidatura e alla morfologia naturale della città:
Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale,
una mappatura che valorizza il territorio tra mare e parco, storia e
futuro, e si integra con le più avanzate strategie di rigenerazione
urbana e con il piano urbanistico cittadino.
Il dossier presenta una strategia di rigenerazione culturale con respiro
europeo, che unisce oltre ben ottanta progetti per valorizzare il porto
naturale, il ricco patrimonio storico, i parchi cittadini e gli spazi
urbani, declinando la cultura come strumento
di coesione sociale, promuovendo l'interscambio transnazionale e il
diritto alla fruizione accessibile e inclusiva, principio ispiratore del
dossier grazie al
Museo Tattile Statale Omero di Ancona, eccellenza internazionale del settore.
Le macroaree del dossier sono presentate dagli avatar di alcuni dei numi tutelari della città:
Luigi Vanvitelli architetto della Mole che porta il suo nome, Ciriaco Pizzecolli padre dell'archeologia moderna,
Stamira eroina cittadina e Franco Corelli celebre tenore
anconetano. Un racconto identitario tra memoria e innovazione che
attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi intende reinterpretare
il patrimonio storico e artistico di Ancona.
Tra i progetti spicca il "Museo della civiltà del Mare Adriatico", con la direzione artistica del tre volte
Premio Oscar Dante Ferretti propone una narrazione unica
del Mediterraneo Adriatico che coniuga storia, ambiente e linguaggi
contemporanei per un pubblico internazionale.
L'articolato programma del dossier include inoltre collaborazioni con
molti direttori artistici e istituzioni di rilievo e la partecipazione
del Maestro
Andrea Bocelli alla cerimonia di apertura in caso di vittoria.
Per informazioni sulla candidatura di Ancona:
www.ancona2028.it