ANZIANI, LA CASA DIVENTA IL LUOGO DELLA CURA: 8.500 ORE DI SERVIZI PER 17 ANZIANI CON IL PROGETTO ‘LA CASA TI ASSISTE. COINVOLTI GLI OVER 65 NON AUTOSUFFCIENTI DELL' ATS 12

20.07.2026

C'è chi è riuscito a uscire di casa dopo anni di isolamento, grazie all'installazione di un montascale, chi ha migliorato i rapporti con gli altri e con gli stessi familiari, potendo contare su un sostegno psicologico e di animazione. Alcuni hanno visto arrivare a casa anche il parrucchiere e il podologo, un lusso che da qualche tempo non riuscivano a concedersi. Tutti hanno evitato il ricovero in strutture residenziali e sono riusciti a vivere meglio nelle loro case, dove hanno ricevuto servizi a domicilio. E' il risultato del progetto 'La casa ti assiste', attivato dall'Ambito territoriale sociale 12 in collaborazione con Cooss Marche grazie a fondi PNRR per 336mila euro, di cui 196mila per l'erogazione di servizi. Destinatari gli anziani non autosufficienti tra 70 e 99 anni.

Rivolto a 17 beneficiari dei Comuni dell'Ambito, il progetto ha fornito interventi strutturali per l'abbattimento di barriere architettoniche all'interno delle abitazioni, per un investimento di 140mila euro e ha offerto servizi domiciliari di psicologi, educatori e professionisti per la cura della persona, come fisoterapisti, operatori socio sanitari, podologi e parrucchieri.

Partito a ottobre 2024, 'La casa ti assiste' si è concluso nel maggio scorso e domani, martedì 21 luglio, in un convegno organizzato nella sede della Croce Gialla di Chiaravalle, saranno presentati i risultati. In sala ci saranno anche alcuni beneficiari, che racconteranno la loro esperienza.

E' prevista la partecipazione dei rappresentanti dell'Ats 12, dall'assessore Ilenia Orologio (delegata dal sindaco Signorini, presidente del Comitato dei sindaci) alla coordinatrice d'Ambito Barbara Giacconi, fino agli amministratori dei Comuni interessati. Saranno presenti anche i rappresentanti di Cooss Marche, a partire dal presidente Diego Mancinelli fino ai professionisti che hanno seguito il progetto. Ci sarà inoltre l'intervento degli operatori del distretto sanitario e dei Comuni. Tradotto in numeri, il programma 'La Casa ti assiste' ha coinvolto come già visto 17 beneficiari, di cui cinque a Falconara, sei a Chiaravalle, tre a Montemarciano, due ad Agugliano e uno a Polverigi. Quanto all'età, si va dai 70 ai 99 anni. Ognuno dei beneficiari, individuati in base a una graduatoria che ha tenuto conto dell'Isee, è stato valutato da un'equipe multidisciplinare per redigere un piano personalizzato, che ha visto avvicendarsi a domicilio i diversi professionisti. Le ore totali di assistenza domiciliare erogate sono state oltre 8.500 e di queste il 72% sono state dedicate direttamente alle persone (tempo investito in cura, relazione, autonomia e supporto concreto alla vita quotidiana). In particolare 3.760 ore sono state quelle garantite da OSS, fisioterapista, podologo e parrucchiere, mentre altre 2.470 ore sono state quelle garantite a domicilio da educatore e podologo.

l'assessore alle Politiche sociali Ilenia Orologio
l'assessore alle Politiche sociali Ilenia Orologio

Tutte le abitazioni sono state oggetto di intervento per il miglioramento della qualità della vita e il superamento delle barriere architettoniche, dall'adeguamento del bagno all'installazione di ausili per superare l'ostacolo delle scale, fino alla predisposizione di tapparelle automatizzate.

«La casa ti assiste' dimostra che è possibile costruire un welfare di prossimità, capace di mettere davvero al centro la persona – è il commento dell'assessore alle Politiche sociali Ilenia Orologio –. Diciassette anziani del nostro Ambito hanno potuto continuare a vivere nelle proprie case con una migliore qualità della vita, evitando il ricovero in strutture residenziali, grazie ai servizi domiciliari personalizzati. Il progetto conferma il valore di una rete che unisce Comuni, servizi sanitari e Terzo settore. Ringrazio tutti i professionisti che hanno reso possibile questo percorso: investire nella domiciliarità significa sostenere gli anziani, ma anche le loro famiglie e l'intera comunità».

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