Arriva a Jesi il “Giro d’Italia per la Pace”, dal 1° al 4 ottobre

Arriva a Jesi il "Giro d'Italia per la Pace, un'iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dalla rete Nazionale delle Scuole di Pace e dalla Fondazione PerugiaAssisi per la Cultura della Pace, in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi e del 40° anniversario del Coordinamento Nazionale e che ci vedrà ospitare dal 1° al 4 ottobre la "Lampada della Pace di Assisi", come tappa di una staffetta che sta attraversando il nostro Paese.


Il Giro d'Italia per la Pace è uno strumento per ri-costruire una coscienza, una cultura e una politica di pace che si esprima attraverso la cura degli altri, dell'umanità e del pianeta. La "Lampada della Pace" di Assisi è il simbolo del viaggio che sta attraversando l'Italia per far rinascere in tutti "il sogno universale della fraternità e dell'amicizia sociale", come alternativa alla guerra. La manifestazione si svolgerà con una serie di appuntamenti, organizzati dall'Amministrazione Comunale insieme alla Consulta per la Pace, storicamente impegnata a diffondere una cultura di Pace, in collaborazione con l'ASP, il Centro per l'integrazione e le diverse realtà, Associazioni, Cooperative Sociali, che si sono rese disponibili prendendo parte ad un tavolo per l'intercultura, fra cui, Caritas, CRI Jesi, Casa delle Culture, Associazione cubana Para un Principe Enano, che promuove iniziative di integrazione e scambio culturale, Tavolo ambiente, Orto del Sorriso, Pro Loco, Quartiere di San Giuseppe. Il primo momento in calendario sarà la cerimonia di accoglienza della lampada che arriverà in aula consiliare il 1' ottobre alle ore 11:00, portata direttamente dal direttore del Coordinamento Flavio Lotti, che nel pomeriggio alle ore 17:00 al Palazzo dei Convegni, in un incontro coordinato dalla professoressa Patrizia Taglianini, ci racconterà il suo libro "La PerugiaAssisi. Quando la Pace si fa storia", un viaggio fra gli oltre sessanta anni di storia della marcia Perugia/Assisi, ideata nel 1961 da Aldo Capitini. Nelle mattine del 2 e 3 ottobre la Lampada sarà portata in staffetta nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, per lasciare un messaggio di pace, con la partecipazione di Auser Jesi Insieme Aps. Il 2 pomeriggio presso la Casa delle Culture in Via Colocci, 6, Vittorio Lannutti presenterà il libro "Vite in transito", una ricerca transregionale su integrazione, interazioni, discontinuità biografiche nelle società multiculturali. Poi il 3 pomeriggio, a partire da Piazza Pergolesi alle ore 17:00, si snoderà un corteo di alcune Comunità Straniere presenti in città, che daranno vita alla "Festa dei Popoli - tante culture una sola comunità", presentando ed esibendo le loro tradizioni, con musica, balli, stand, stand gastronomici, danze popolari con il gruppo Danzeliberatutti ed un laboratorio musicale per i più piccoli a cura di David Uncini. Un momento di incontro, conoscenza, scambio tra le varie culture dei paesi che hanno aderito: Bangladesh, Cuba, Gambia, Iran, Italia, Mali, Marocco, Moldavia, Rep. Dem. Del Congo, Rep. Dominicana, Romania, Senegal, Ucraina e la partecipazione del Gruppo Folkloristico "Colle del Verdicchio" di Staffolo. Il 4 mattina sarà il momento di pedalare per la pace: partendo alle 10:00 dai giardini pubblici, seguendo i percorsi ciclabili, si arriverà ai giardini degli Orti Pace per condividere alle 11:30 la cerimonia per il trentennale del gemellaggio Jesi / Waibilngen, durante la quale sarà piantato un albero di olivo, a testimoniare questo legame di amicizia e di pace . La "Lampada di Assisi" terminerà il suo giro in Duomo, per la celebrazione del Santo Patrono d'Italia, San Francesco d'Assisi.
"Nel ringraziare tutti quanti si sono resi disponibili ad intraprendere questo percorso e stanno lavorando insieme per dare vita a questo Giro d'Italia per la Pace nella nostra città – ha sottolineato l'assessora alla partecipazione Paola Lenti - confido che si possa condividere un sentimento di fraternità nella conoscenza reciproca, che può aiutare a costruire una comunità, dove ognuno possa trovare il suo posto e possa dare il suo contributo, in un clima di reciproco rispetto, di serenità e di pace".