“ARTÈVITA”: AD ANCONA IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE DIVENTA SPAZIO DI SALUTE E BENESSERE PSICOFISICO

13.04.2026

Trasformare il patrimonio culturale in uno strumento attivo di prevenzione, inclusione e cura. È questo il cuore di "ArtèVita", il protocollo operativo siglato tra Comune di Ancona, Palazzo Ducale-Direzione regionale Musei nazionali Marche, Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona e Associazione Accademia Reinart. Il Protocollo riflette quanto avviene a livello nazionale grazie al Protocollo di Intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute per promuovere la "prescrizione sociale e il welfare culturale", concretizzato anche nella Legge di Bilancio 2026 art. 1, comma 822 grazie all'istituzione di un "Fondo cultura terapeutica e cura sociale".

Il progetto 2026, intitolato "L'eterno dell'Affresco e l'incanto della Moda", avrà come palcoscenico d'eccezione il Museo Archeologico Nazionale delle Marche (M A N Marche), dove si svolgerà un percorso di sei incontri (dal 16 aprile al'11 giugno) che coniugherà la storia dell'arte con la pratica manuale: visite interattive e attività laboratoriali volte a sviluppare il benessere psicologico di giovani con "fragilità" attraverso un'esperienza museale partecipativa.

L'Assessore ai Servizi sociali del Comune di Ancona, Manuela Caucci, sottolinea il valore sociale dell'iniziativa: "Il progetto rappresenta un passo significativo verso la costruzione di un modello integrato capace di valorizzare la cultura non solo come espressione artistica, ma anche come strumento concreto di prevenzione, inclusione e crescita personale. Attraverso questa progettualità, l'Amministrazione comunale intende rafforzare una rete di collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, realtà sanitarie e operatori culturali, con l'obiettivo di promuovere percorsi capaci di sostenere il benessere dei più giovani e delle persone più vulnerabili al di fuori dei contesti prettamente sanitari".

Sulla stessa linea il Direttore di Palazzo Ducale-Direzione regionale Musei nazionali Marche, Luigi Gallo: "Nei musei statali lavoriamo per la valorizzazione del patrimonio culturale collaborando tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati per la realizzazione di iniziative culturali, educative, divulgative o di ricerca, perseguendo inoltre finalità di cooperazione e benessere sociale. Il M AN Marche offre così un'esperienza museale basata sulla partecipazione attiva e un uso informale degli ambienti per dare ampio spazio all'espressione creativa nell'attività di laboratorio e favorire la relazione tra le persone coinvolte, esprimersi in modo personale e costruttivo mettendo in gioco competenze teoriche e capacità tecnico- manuali".

"Con il progetto ArtèVita, una collaborazione inter istituzionale tra Azienda Sanitaria e diversi partner, portiamo la cura fuori dai contesti sanitari tradizionali, promuovendo una sanità di prossimità che mette al centro l'umanizzazione – afferma il Direttore Socio Sanitario della AST Ancona Dr Massimo Mazzieri – l'integrazione tra sanità, cultura e terzo settore diventa una chiave per rispondere ai bisogni complessi dei nostri giovani. Non stiamo solo offrendo un'attività ricreativa, ma stiamo testando un modello riabilitativo evidence-based che vede nella bellezza del nostro patrimonio culturale un potente alleato per la prevenzione ed il benessere riabilitativo nel settore della salute mentale".

Infine, la Presidente dell'Accademia Reinart, Claudia Paola Cuellar, spiega il metodo applicato: "il nostro metodo formativo denominato FADE (FAshion against DEpression), testato anche a livello clinico, utilizza la creatività in ogni sua forma, dalla moda al disegno alla poetica giapponese haiku, che coniugate insieme agiscono come strumento terapeutico sia in senso riabilitativo sia preventivo per quelli che vengono definiti disturbi dell'umore. Grazie a questa sinergia FADE uscirà dall'ambito clinico e s'immergerà totalmente nei luoghi della Bellezza per poter essere utilizzato da tutti, senza alcuna distinzione: semplicemente basta sentire la necessità di scoprire, o riscoprire, il proprio Sé attraverso l'Arte e la Creatività". L'efficacia dell'intervento sarà monitorata scientificamente per misurare l'impatto reale dell'esperienza, che culminerà in un evento pubblico presso il Salone delle Feste di Palazzo Ferretti dove verranno presentati i risultati ed esposti i lavori realizzati dai giovani coinvolti.

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