BICIPLAN, IL COMUNE DI ANCONA APPROVA LE LINEE DI INDIRIZZO: PRENDE FORMA LA STRATEGIA PER LA MOBILITA’ CICLABILE DEL FUTURO

07.08.2026

Si avvia ufficialmente il percorso che porterà alla redazione del nuovo Biciplan, il Piano Urbano della Mobilità Ciclistica con l'approvazione delle linee di indirizzo strategiche che guideranno la stesura del piano vero e proprio.
Si tratta di un passaggio fondamentale all'interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che verrà definitivamente adottato in autunno: il documento approvato dalla giunta ieri, su proposta del vicesindaco e assessore alla Mobilità Giovanni Zinni, non rappresenta ancora il Biciplan definitivo, ma definisce la visione, gli obiettivi e i criteri progettuali con l'obiettivo di costruire una rete ciclabile moderna, continua e sicura, pienamente integrata con il trasporto pubblico locale e con la rete dei percorsi pedonali, capace di favorire gli spostamenti quotidiani, migliorare la qualità dello spazio pubblico, incentivare stili di vita sani e valorizzare il patrimonio ambientale e turistico della città.
La particolare conformazione di Ancona, sviluppata tra il mare e il sistema collinare del Conero, rende necessarie soluzioni specifiche per collegare i quartieri superando i dislivelli e mettendo in relazione i principali poli attrattori: stazioni ferroviarie, porto, università, ospedale, scuole, aree produttive e centro cittadino. Da queste considerazioni il documento approvato fa un'analisi delle infrastrutture già presenti o in programma, che rappresentano la base sulla quale costruire il futuro sistema della mobilità ciclabile. Tra i principali percorsi oggi presenti nel territorio comunale figurano: il percorso ciclopedonale da mare a mare, che costituisce uno dei principali assi della mobilità dolce cittadina; la pista ciclabile di via Giordano Bruno, collegamento strategico tra la Stazione ferroviaria centrale e Piazza Ugo Bassi, principale nodo del trasporto pubblico locale; il percorso ciclopedonale di via Enrico Mattei, che collega la stazione ferroviaria con l'area portuale, i cantieri navali e le attività produttive, favorendo gli spostamenti casa-lavoro e l'interscambio bici-treno; il percorso del Fornetto, immerso nel verde del Parco del Montagnolo; la Ciclovia del Conero – Lotto Portonovo, che consente già oggi di raggiungere Portonovo attraverso un itinerario naturalistico di elevato valore paesaggistico; la ciclovia urbana PNRR tra la stazione di Ancona Stadio, Passo Varano e il polo universitario di Montedago, i cui lavori sono conclusi a parte piccole opere accessorie che verranno eseguite entro fine estate, destinata a diventare uno dei principali assi ciclabili della città; il percorso della Selva di Gallignano, inserito nell'ambito della Rete Ecologica Marche (REM), che unisce mobilità sostenibile e riqualificazione ambientale; l'Antico Sentiero del Borghetto, recuperato grazie all'impegno del volontariato, che collega Posatora e Torrette e rappresenta un importante itinerario storico, naturalistico e ciclopedonale.
Le linee di indirizzo individuano inoltre una serie di interventi già programmati o in fase di progettazione che costituiranno la struttura portante del futuro Biciplan: il completamento del progetto "BiciclettiAmo Ancona", con il recupero dell'Antico Sentiero del Borghetto e il collegamento tra Torrette, la stazione ferroviaria e il polo universitario; la realizzazione della nuova ciclabile Stazione Centrale-Centro città, attraverso il recupero del sottopasso ferroviario di via Einaudi e il collegamento con la Mole Vanvitelliana e il Varco della Repubblica, rafforzando il rapporto tra porto, centro storico e mobilità sostenibile; il nuovo percorso ciclopedonale Posatora-Ex Crass, lungo circa 800 metri, destinato a collegare Posatora con il quartiere Piano San Lazzaro valorizzando il corridoio ambientale del fosso; il completamento della ciclovia universitaria fino al polo di Montedago; il completamento degli interventi nella Selva di Gallignano, con nuovi tratti ciclopedonali e la riqualificazione dei sentieri esistenti.
Le linee di indirizzo guardano anche oltre i confini cittadini, individuando due grandi assi strategici destinati a rafforzare il ruolo di Ancona nella rete ciclabile regionale e nazionale. Il primo è la Ciclovia Adriatica, infrastruttura di interesse nazionale che attraverserà il territorio comunale collegando Falconara, Torrette, il porto, la stazione ferroviaria, il centro città, Vallemiano, Tavernelle, Passo Varano e Baraccola, integrandosi con le principali infrastrutture di trasporto e con i nuovi nodi di interscambio. Il secondo è il completamento della Biciclovia del Conero, destinata a collegare la Ciclovia Adriatica con il Parco del Conero, Portonovo, Aspio e l'entroterra marchigiano, creando una rete cicloturistica di grande valore paesaggistico e ambientale.
Le linee di indirizzo attribuiscono un ruolo centrale all'intermodalità: la rete ciclabile dovrà integrarsi con le cinque stazioni ferroviarie cittadine, con i nuovi parcheggi scambiatori e con i principali nodi del trasporto pubblico. Il futuro Biciplan prevede inoltre la progressiva realizzazione di velostazioni, parcheggi sicuri per biciclette, nuove rastrelliere, servizi dedicati ai ciclisti e, compatibilmente con le condizioni di mercato, il rilancio di servizi di sharing mobility. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla diffusione delle Zone 30, delle aree residenziali e dei percorsi condivisi, strumenti fondamentali per aumentare la sicurezza e favorire gli spostamenti attivi.
"Questo documento -afferma il vice sindaco e assessore alla Mobilità Giovanni Zinni - è frutto di una visione precisa che costruisce un sistema vero e proprio di mobilità a basso impatto interconnesso con altri mezzi di trasporto. L'obiettivo principale del nostro Pums come mezzo alternativo all'auto privata era e resta il trasporto pubblico locale, riguardo al quale come è noto stiamo facendo enormi sforzi per rilanciare Conerobus. Ma siamo anche aperti a integrare questo sistema con la mobilità ciclo-pedonale: per questo stiamo cercando di rendere il nostro Biciplan uno strumento concreto e realizzabile. Non a caso la Fiab ha apprezzato tantissimo il nostro lavoro come testimonia la recente riassegnazione della "bandiera gialla" di cui siamo molto orgogliosi".

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