Caro casa, Boccetti (Cgil Marche): "Subito nuove politiche abitative"

09.10.2026

Casa quanto mi costi: la spesa, nelle Marche, assorbe il 40% del reddito familiare nel 2025, una tendenza che si conferma nel 2026. Picchi si registrano ad Ancona e Pesaro e San Benedetto dove i costi degli affitti sono così elevati che per un appartamento di 80 metri quadrati si spende 1500-1700 euro al mese (dati Omi). "La situazione è preoccupante, i problemi salariali e di reddito, assieme al rincaro delle bollette, creerà difficoltà ancora maggiori", sottolinea Daniele Boccetti, segretario regionale Cgil Marche. Un rincaro, per la luce atteso, del 37,3%, su ultimo trimestre 2026, del gas , del 39%, sempre ultimo trimestre 2026. Nel solo mese di settembre, il rialzo è stato del 18,8% rispetto a settembre 2025.

I dati

Il 14% dei marchigiani vive in affitto e oltre il 28% vive in una abitazione sovraffollata. La condizione di povertà determina una crescita degli sfratti: l'aumento è dell'8,1% (2024 su 2023), le Marche sono la regione ai vertici della classifica nazionale assieme a Umbria, Abruzzo e Puglia. La causa principale è la morosità con 753 su 921 totali (pari a 82%) . Per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica, si registra un'insufficienza complessiva del patrimonio disponibile ma anche un dato allarmante per la vendita: nelle Marche ci sono solo16.600 alloggi di cui solo il 90% assegnato. Accanto a migliaia di immobili dislocati nell'entroterra, che rimangono sfitti o inutilizzati o abbandonati in quanto seconde case. Insomma, il paradosso tutto marchigiano di "case senza gente e gente senza case ."

La Regione Marche riesce a vendere solo il 5% del patrimonio a disposizione. C'è poi il capitolo della stagionalità: questo rende alcune città costiere impraticabili. Gli esempi più lampanti sono quelli di Civitanova, Porto Recanati e Senigallia dove si stima che circa il 20% degli affitti lunghi sia stato sostituito da profittevoli affitti brevi e turistici ( oltre 20mila immobili nelle Marche sono stati destinati a Airb&B , booking e altre piattaforme). Quindi, il capitolo affitti studenti: ad Ancona e Macerata si contano 20mila studenti fuori sede, solo il 5/6% di alloggi pubblici sono disponibili per studenti, percentuali che scendono negli altri atenei provinciali. L'indisponibilità di alloggi genera anche un costante aumento di canone per i fuori sede (+5%, secondo Immobiliare.it).

L'analisi

"Il disagio abitativo è in forte crescita nelle Marche – dice Boccetti- è una condizione sempre più diffusa e strutturale che richiede nuove politiche abitative. Insomma, occorre ripensare le città e i territori per offrire risposte così da garantire i diritti delle persone e delle famiglie", spiega Boccetti Che rilancia: "E' necessario rifinanziare il fondo sostegno affitto e morosità colpevole, incrementare l'offerta residenziale pubblica e promuovere una legge per contenere gli affitti brevi".

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