"Connessioni Vitali", il regista Giovanni B. Algieri ad Ancona per il festival dell'Univpm sul benessere degli studenti. Il 17/9 la proiezione de "L'ultimo giorno di felicità" con Margherita Mazzucco e il dialogo in sala con il regista e altri ospiti



Denise si laurea domani. Intorno a
lei si prepara la festa, lei si chiude nei ricordi dell'infanzia e
tiene per sé una bugia portata avanti per anni, quella degli esami mai
sostenuti. È la storia di "L'ultimo giorno di felicità",
cortometraggio scritto e diretto da Giovanni B. Algieri con Margherita
Mazzucco, la Lenù de "L'amica geniale", Filippo Librando e Silvia Siravo, che chiude la giornata che l'Università Politecnica delle Marche apre alla città giovedì 17 settembre, nell'Aula Magna di Agraria in via Brecce Bianche 10, dalle 16 alle 20 e a ingresso libero. Presente in sala per la discussione, dopo la proiezione del corto, è lo stesso Giovanni B. Algieri, scrittore
e regista autore di cortometraggi premiati in Italia e all'estero, da
"Schabernack" a "Abiura" e "Giotto". "L'ultimo giorno di felicità" ha
raccolto oltre venticinque selezioni ufficiali tra festival italiani ed
europei, è stato proiettato al TCL Chinese Theatre di Hollywood
nell'ambito del Los Angeles Italia Film, Fashion and Art Festival ed è
arrivato in finale al Globo d'oro 2026 come miglior cortometraggio.La bugia di Denise, nella realtà, è una situazione nota in molte università.Fra
le ragioni per cui gli studenti dell'ateneo si rivolgono allo sportello
d'ascolto, quasi la metà riguarda difficoltà legate al percorso di
studi, e fra queste ricorrono il blocco negli studi, la procrastinazione
e la menzogna accademica. Intorno c'è un fenomeno di scala
internazionale: nel mondo il 39% degli studenti universitari riferisce
ansia o depressione, in Europa il 35% segnala sintomi di burnout
accademico, l'esaurimento da carico di studio, in Italia il 28% ha
attraversato episodi di ansia grave e il 15% ha chiesto un supporto
psicologico. I momenti più difficili sono il primo e l'ultimo anno di
corso, cioè l'ingresso e la laurea: esattamente il giorno in cui è
ambientato il film.
Su
questo l'Università Politecnica delle Marche lavora da due anni con
Me.Mo. (Mente in Movimento) 2.0 Connessioni Vitali, progetto PRO-BEN
finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e condiviso da
una rete di atenei e conservatori del centro Italia. Dopo due anni
di indagine sulla condizione degli studenti e di sperimentazione di
soluzioni, oggi Me.Mo. mette a disposizione di studentesse e studenti,
gratuitamente, percorsi di sostegno psicologico di gruppo per la
gestione dello stress e delle emozioni, attività fisica guidata e una
piattaforma di potenziamento dell'apprendimento. Il 17 settembre
l'ateneo apre il terzo anno di attività portando quel lavoro fuori dalle
aule, in una giornata pensata come dialogo fra l'università e la città:
si parla di come aumentare il benessere dei giovani, di come favorire
l'apprendimento e di come rafforzare la rete fra università, scuole,
istituzioni, professionisti e territorio. La direzione scientifica è di
Marianna Capecci, referente di Ateneo per l'Area Inclusione e Benessere
Psicologico, e di Maria Serena Chiucchi, delegata del Rettore per la
Comunità Universitaria e Valori Condivisi.
IL PROGRAMMA DEL 17 SETTEMBRE
Il
disagio psicologico dei giovani adulti è un fenomeno di scala
internazionale: nel mondo il 39% degli studenti universitari riferisce
ansia o depressione, in Europa il 35% segnala sintomi di burnout
accademico, l'esaurimento da carico di studio, in Italia il 28% ha
attraversato episodi di ansia grave e il 15% ha chiesto un supporto
psicologico. I momenti più difficili sono il primo e l'ultimo anno di
corso, cioè l'ingresso e la laurea.
Partendo da questi dati e
dall'esperienza maturata nell'ateneo dorico per aumentare benessere e
inclusione, l'evento del 17 settembre mette intorno allo stesso tavolo
neuroscienze, sport, psichiatria e cinema.Si comincia alle 16 con i saluti di benvenuto.
Alle
16.30 il neuroscienziato Giovanni Buccino, professore ordinario alla
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele
di Milano, spiega come il cervello impara nell'intervento dal titolo
"Osservare, immaginare, rievocare: strategie cognitive
nell'apprendimento motorio". I suoi studi riguardano i neuroni specchio,
le cellule che si attivano sia quando compiamo un gesto sia quando lo
vediamo fare a qualcun altro, e il modo in cui parole e concetti restano
ancorati all'esperienza del corpo che li ha attraversati. Da qui
l'indicazione che si apprende in modo più solido quando si fa e si
osserva, oltre che quando si ascolta soltanto.Alle 17.15 salgono sul palco quattro giovani sportivi.
Valentina
Natalucci è velocista, chinesiologa e collaboratrice di ricerca
all'UNIVPM sull'attività fisica come strumento di salute, ed è arrivata
seconda nei 400 metri della sua categoria agli Europei master del 2025.
Giorgio Olivieri, lancio del martello, si è laureato in Ingegneria
gestionale con 110 e lode e il giorno dopo era sul podio delle
Universiadi in Germania, ed è campione italiano assoluto della sua
specialità.
Tommaso Brugnami, oggi al secondo anno di Ingegneria
elettronica all'UNIVPM, è ginnasta pluripremiato, campione europeo nel
2024, campione del mondo juniores nel 2023 e argento con la squadra
italiana ai Giochi del Mediterraneo di quest'anno.
Elisa Al Halwani è
atleta di taekwondo e studentessa di Medicina e chirurgia alla
Politecnica delle Marche; pluripremiata in competizioni nazionali e
internazionali, ai Campionati nazionali universitari 2026 ha vinto
l'argento nel taekwondo per la Politecnica delle Marche e il CUS Ancona.
Coordinati
dal giornalista Andrea Alfieri Padiglioni, spiegano come si tiene
insieme una vita divisa fra allenamenti e sessioni d'esame, e che cosa
succede quando il risultato non arriva.Alle 17.45 interviene in
collegamento Rita Roncone, professoressa ordinaria di psichiatria
all'Università degli Studi dell'Aquila e referente per il suo ateneo del
progetto Me.Mo. PRO-BEN; il suo contributo, dal titolo "Sopravvivere o
fiorire? Il counselling universitario per un'Università One Health", è
focalizzato su come si cresce nell'università di oggi fra benessere,
fragilità e costruzione dell'identità.Alle 18.15 la tavola
rotonda coordinata da Maria Serena Chiucchi illustra "Le connessioni che
costruiscono una Comunità", con la presentazione dei progetti che
l'ateneo ha messo in campo per aumentare benessere e inclusione: lo
sport, la musica, le relazioni, il progetto Me.Mo. 2.0 Connessioni
Vitali PRO-BEN.Alle 19 si chiude con il cinema. Viene
proiettato "L'ultimo giorno di felicità", cortometraggio scritto e
diretto da Giovanni B. Algieri, con Margherita Mazzucco, Filippo
Librando e Silvia Siravo, selezionato ad Amarcort Film Fest 2025 e al
Los Angeles Italia Film, Fashion and Art Festival 2026. Il film racconta
di Denise, nel giorno che precede la sua laurea: intorno a lei si
prepara la festa, lei si chiude nei ricordi dell'infanzia e tiene per sé
il segreto che non riesce a dire, quello degli esami raccontati a casa e
mai sostenuti. Segue il dialogo in sala con il regista, con i docenti e
con gli studenti.INFORMAZIONI
Informazioni Me-Mo 2.0 Connessioni Vitali: Welcome-UniVPM - Progetto Me.Mo 2.0 Pro-ben; contatti: progetto.memo@sm.univpm.it
Informazioni e iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-connessioni-vitali-progetto-memo-20-pro-ben-univpm-1999789005749?aff=oddtdtcreator
Programma completo su: https://www.univpm.it/Entra/Universita_Politecnica_delle_Marche_Home/Connessioni_Vitali_Festival