“CURARE I BAMBINI NON È UN CRIMINE”. Ad Ancona la testimonianza di Elyas Abu Safiya, figlio del pediatra palestinese Hussam Abu Safiya, detenuto in Israele da oltre 600 giorni

26.10.2026

Un incontro pubblico promosso da SUMUD Italia per accendere i riflettori sulla drammatica condizione dell'infanzia palestinese, sulla situazione del personale sanitario a Gaza e sulla detenzione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.

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Ancona, 26 ottobre 2026 – Ci sono bambini che hanno perso la propria casa, la propria famiglia, la possibilità di andare a scuola. Bambini che hanno conosciuto la fame prima ancora di comprendere il significato della guerra. Bambini feriti, amputati, rimasti orfani. Un'intera generazione palestinese sta crescendo tra macerie, privazioni e traumi che rischiano di segnare per sempre il suo futuro.

E mentre a Gaza il sistema sanitario è stato devastato, anche medici, infermieri e operatori impegnati a salvare vite umane sono diventati vittime del conflitto, tra uccisioni, arresti e detenzioni.

È in questo contesto che nasce "Curare i bambini non è un crimine", l'incontro pubblico organizzato da SUMUD – Centro Culturale Palestinese delle Marche APS, presso l'Auditorium Sandro Totti dell'Ospedale Regionale di Torrette di Ancona.

Ospite centrale dell'iniziativa sarà il dott. Elyas Abu Safiya, figlio del dott. Hussam Abu Safiya, pediatra palestinese e direttore dell'ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza, detenuto dalle autorità israeliane da oltre 600 giorni senza processo.

Attraverso la testimonianza di Elyas, l'incontro ripercorrerà la vicenda umana e professionale di suo padre: un medico che ha scelto di rimanere accanto ai propri pazienti, continuando a prestare assistenza sanitaria anche nelle condizioni più estreme.

La sua storia rappresenta oggi uno dei casi emblematici della condizione degli operatori sanitari palestinesi e richiama l'attenzione sulla sorte delle persone detenute nelle carceri israeliane, sulle garanzie del diritto internazionale e sulle denunce di organizzazioni per i diritti umani relative alle condizioni di detenzione.

Ma parlare di Gaza significa anche parlare di responsabilità collettiva.

L'iniziativa intende aprire una riflessione che va oltre il singolo caso: la protezione dell'infanzia, il diritto alla salute, la tutela delle strutture ospedaliere, il rispetto del diritto internazionale umanitario e il diritto del popolo palestinese a vivere in libertà, sicurezza e autodeterminazione.

Per SUMUD Italia, chiedere la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya significa anche richiamare le istituzioni italiane ed europee alle proprie responsabilità nella tutela dei diritti umani e nella richiesta di un'effettiva protezione della popolazione civile palestinese.

GLI INTERVENTIAccanto alla testimonianza del dott. Elyas Abu Safiya, interverranno:

  • Dott.ssa Elisabetta Cerutti, SOD Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore
  • Dott.ssa Michela Paschetto, Emergency
  • Ammar Hamadneh, presidente di SUMUD Italia
  • Fabio Burattini, membro del direttivo di Amnesty International Italia 
L'incontro è organizzato da SUMUD – Centro Culturale Palestinese delle Marche APS, in collaborazione con Coordinamento Marche per la Palestina, Sanitari per Gaza, Amnesty International, Emergency e UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese. 
UN INCONTRO APERTO ALL'INTERA CITTADINANZA 
La scelta di ospitare l'iniziativa all'interno dell'Ospedale Regionale di Torrette assume un particolare significato simbolico: portare la testimonianza di Gaza in un luogo quotidianamente dedicato alla cura, alla protezione della vita e alla dignità delle persone. 
L'appuntamento non è rivolto esclusivamente al personale sanitario, ma a tutta la cittadinanza, alle associazioni, al mondo della scuola e dell'università, alle istituzioni e a quanti desiderano approfondire ciò che sta accadendo in Palestina attraverso testimonianze dirette. 
«Curare un bambino non è un crimine. Salvare una vita non è un crimine. E il diritto alla salute non può dipendere dalla nazionalità, dall'origine o dal luogo in cui si nasce. Difendere chi cura significa difendere l'umanità stessa. È da questa convinzione che nasce il nostro incontro: perché dietro ogni numero ci sono persone, storie, famiglie e vite che meritano di essere ascoltate e protette».

INFORMAZIONI SULL'EVENTO Titolo: Curare i bambini non è un crimine

Luogo: Auditorium Sandro Totti – Ospedale Regionale di Torrette, Ancona Ingresso: Gratuito e aperto a tutta la cittadinanza
Organizzazione: SUMUD – Centro Culturale Palestinese delle Marche APS Per informazioni e contatti stampa:

SUMUD Italia – Centro Culturale Palestinese delle Marche APS

www.sumuditalia.org

Mail: info@sumuditalia.org Instagram: @sumuditalia

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