Dal 13/11 al 15/11 novembre, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, tre giorni di incontri con i protagonisti della cultura, dell'informazione, delle istituzioni e dell'impresa italiana per celebrare i 40 anni del festival Liberilibri



Tre giorni di idee, confronti, provocazioni e grandi conversazioni con
alcune delle personalità più autorevoli e riconoscibili del panorama
culturale, politico ed economico italiano. Dal
13 al 15 novembre 2026, la Mole Vanvitelliana di Ancona ospiterà «La casa di Liberilibri – Una festa del libero pensiero», il festival promosso da Liberilibri in collaborazione con il Comune di Ancona per celebrare i quarant'anni della casa editrice
fondata a Macerata nel 1986.
Un appuntamento di rilievo nazionale che porterà nel capoluogo
marchigiano protagonisti del dibattito pubblico, intellettuali,
giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo
imprenditoriale, riuniti attorno a un'idea tanto semplice quanto
ambiziosa:
fare della libertà di pensiero, del confronto tra idee differenti e
della curiosità intellettuale il centro di una grande manifestazione
aperta alla città e al Paese.
Nicola Porro, Giuliano Ferrara, Carlo Nordio, Pietrangelo Buttafuoco,
Marco Minniti, Marcello Veneziani, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe
Cruciani, David Parenzo, Geminello Alvi, Serena Sileoni, Guido Damini,
Lorenzo Castellani e Francesco Borgonovo sono
soltanto alcuni dei protagonisti di un programma che, per la varietà e
il prestigio degli ospiti, si propone come uno degli appuntamenti
culturali più significativi dell'autunno italiano.
«Accogliere ad Ancona i quarant'anni di Liberilibri - dichiara l'assessore alla Cultura,
Marta Paraventi- significa valorizzare una storia editoriale
marchigiana di respiro nazionale, che ha incontrato più volte la cultura
e la memoria della nostra città. Penso alla poesia di Francesco
Scarabicchi, alle sue "Stanze per Lorenzo Lotto"
e al dialogo con le incisioni di Nicola Montanari in "Nevicata". Ma
anche al lavoro di Mariano Guzzini sulla storia del Corriere Adriatico e
alla ricerca di Marco Severini sulle dieci donne marchigiane alle
quali, nel 1906, la Corte d'appello di Ancona riconobbe
il diritto di voto politico. Libri diversi che ci restituiscono una
città partecipe della storia delle arti, dell'informazione e dei
diritti. È da questa relazione fra memoria e presente che nasce il
valore della collaborazione del Comune con il festival.
La nostra offerta culturale attraversa mostre, musica, cinema, poesia,
filosofia, letteratura, teatro e danza e vuole comprendere anche
occasioni per approfondire le trasformazioni della società. Offrire
cultura significa anche mettere a disposizione dei cittadini
strumenti per leggere ciò che accade, confrontare idee e costruire
giudizi consapevoli. Ad Ancona, città di porto, la riflessione
geopolitica ha un significato particolare: ciò che avviene
nell'Adriatico e nel Mediterraneo riguarda da vicino il nostro lavoro,
le nostre imprese e il futuro della comunità. La Mole diventa così un
luogo nel quale la dimensione internazionale incontra l'esperienza
quotidiana della città. Verso Ancona 2028 vogliamo rafforzare proprio
questa capacità: riconoscere le energie culturali
del territorio e farle dialogare con le domande del nostro tempo. Il
patrimonio di una città comprende le opere che custodisce, ma anche le
idee che mette in circolazione e le occasioni di partecipazione che sa
creare».
Quarant'anni di libertà, dalle Marche all'Italia
Il festival nasce per celebrare una storia editoriale unica nel panorama
italiano. Fondata a Macerata nel 1986 da due imprenditori marchigiani,
Aldo Canovari e Carlo Cingolani, Liberilibri ha costruito in
quarant'anni un catalogo di oltre 330 titoli, portando
in Italia autorie idee spesso estranei alle convenzioni
culturali dominanti. Una casa editrice nata in provincia ma capace di
esercitare un'influenza nazionale, trasformando il proprio radicamento
territoriale in un punto di forza e la propria indipendenza
intellettuale in un tratto distintivo. Presieduta oggi da Nicola Porro e
diretta da Michele Silenzi- "Liberilibri
-ha sottolineato il direttore editoriale- ha
scelto di festeggiare questo anniversario non con una semplice
celebrazione della propria storia, ma con un evento rivolto al futuro.
Una festa del pensiero libero, nella quale
si incontreranno visioni anche molto diverse, accomunate dalla
disponibilità a discutere apertamente le grandi questioni del nostro
tempo: dalla libertà individuale alle trasformazioni dell'Occidente,
dalla geopolitica all'intelligenza artificiale, dall'economia
al rapporto tra cultura e potere"
Un grande palcoscenico nazionale per Ancona e per le Marche
La scelta di Ancona assume un significato che va ben oltre quello di una
sede prestigiosa. Il capoluogo regionale diventa il punto d'incontro
tra una delle esperienze culturali più originali nate nelle Marche e una
città che si prepara a vivere la straordinaria
opportunità di Capitale Italiana della Cultura 2028.
Al centro della manifestazione sarà la Mole Vanvitelliana, uno
dei luoghi più rappresentativi della città: un monumento affacciato sul
porto, storicamente legato agli scambi, ai commerci e all'apertura verso
il mondo. Uno spazio che incarna perfettamente
lo spirito di un festival dedicato alla circolazione delle idee e che,
per tre giorni, si trasformerà in una grande casa della cultura, del
dibattito e dell'incontro.
La collaborazione tra il Comune di Ancona e Liberilibri esprime una
visione condivisa della cultura come strumento di valorizzazione e
promozione del territorio, capace di attrarre pubblico, personalità e
attenzione mediatica nazionale. L'obiettivo è contribuire
a rafforzare il ruolo di Ancona come centro di produzione culturale e
luogo di confronto, inserendo l'evento in un percorso di crescente
apertura e visibilità che guarda al 2028.
Le eccellenze imprenditoriali marchigiane protagoniste del festival
"Accanto alla cultura- ha sottolineato ancora Michele Silenzi-
un ruolo importante sarà riservato al mondo produttivo e
imprenditoriale delle Marche. Una scelta che nasce dalla volontà di
raccontare un territorio nel quale la capacità d'impresa,
l'iniziativa individuale, la creatività e il legame con le comunità
locali hanno generato esperienze di eccellenza riconosciute ben oltre i
confini regionali. Dalle grandi realtà industriali alle imprese di
dimensioni più contenute, spesso protagoniste di
storie straordinarie di innovazione e successo internazionale, il
festival intende dare visibilità a un patrimonio economico e umano che
costituisce uno degli elementi più vitali dell'identità marchigiana".
La mattina di sabato 14 novembre sarà dedicata in particolare a questo racconto, con un incontro sugli
imprenditori marchigiani nel mondo, tra crisi e rinascita, condotto da
Nicola Porro, e con il confronto «L'Adriatico motore di crescita», al quale prenderanno parte
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, e Levan Davitashvili, amministratore delegato di IP.
Un'occasione per mettere in relazione il sistema delle imprese
marchigiane con le grandi trasformazioni dell'economia nazionale e
internazionale e per ribadire il ruolo strategico dell'Adriatico, del
porto e delle infrastrutture nel futuro economico di Ancona
e della regione. Per ricordare quanto il nostro mare e, più in
generale, il Mediteranno siano centrali, anche in omaggio ai temi
trattati nel dossier Ancona 2028.
Tre giorni di grandi incontri, dalla geopolitica alla libertà di parola
Il festival prenderà il via venerdì 13 novembre con l'apertura, alle ore 18, affidata a Nicola Porro e Michele Silenzi, seguita dall'incontro
«Visioni di libertà», che vedrà confrontarsi Marcello Veneziani, Serena Sileoni e Carlo Nordio, con la moderazione di Nicola Porro.
Sabato 14 novembre sarà la giornata centrale della
manifestazione. Dopo gli incontri dedicati al mondo imprenditoriale e
all'Adriatico, Marco Minniti discuterà dei nuovi scenari geopolitici in
un'intervista con Ginevra Leganza. Il pomeriggio si
aprirà con la lezione-spettacolo di Guido Damini «Nati per esplorare –
La strada dell'uomo dalle caverne alle stelle». Poi Pietrangelo
Buttafuoco e Giuseppe Dispaquale affronteranno il rapporto tra arte e
libertà della mente, mentre Giuliano Ferrara e Geminello
Alvi saranno protagonisti di una conversazione sul futuro
dell'Occidente, moderata da Michele Silenzi.
Il pomeriggio si chiuderà con la dimensione più spettacolare e provocatoria del dibattito pubblico, con
Giuseppe Cruciani e David Parenzo, protagonisti del programma radiofonico più noto e irriverente d'Italia.
Domenica 15 novembre il festival proseguirà con Lorenzo
Castellani e Francesco Borgonovo, impegnati in una riflessione sui nuovi
poteri e sui meccanismi che orientano il pensiero contemporaneo. Andrea
Venanzoni e Riccardo Manzotti discuteranno della
rivoluzione dell'intelligenza artificiale, mentre a Giordano Bruno Guerri sarà affidata la lectio magistralis conclusiva,
«L'Italia e i suoi fantasmi».
Una casa aperta alla città
«La casa di Liberilibri» non sarà soltanto una successione di incontri e
conferenze. L'ambizione è costruire un'esperienza culturale e
collettiva nella quale il pubblico possa incontrare direttamente gli
autori, conoscere i libri, partecipare alle conversazioni
e vivere gli spazi del festival. Alla Mole Vanvitelliana sarà allestito
uno spazio editoriale dedicato all'intero catalogo Liberilibri, con
momenti di firma copie e incontri tra autori e lettori. Una redazione
temporanea, animata da studenti, giovani giornalisti
e creator, racconterà le tre giornate attraverso interviste, podcast e
contenuti digitali. Non mancheranno occasioni di convivialità e di
incontro informale tra ospiti, pubblico e protagonisti del mondo
culturale e produttivo.
Il risultato sarà una manifestazione che unisce la qualità dei contenuti
alla capacità di coinvolgere pubblici differenti, trasformando uno dei
luoghi simbolo di Ancona in uno spazio vivo e accessibile, nel quale la
cultura esce dai circuiti tradizionali e
diventa esperienza condivisa.
Un appuntamento che guarda al 2028
Con «La casa di Liberilibri – Una festa del libero pensiero», Ancona
ospita un evento che nasce da una storia profondamente marchigiana, ma
che si rivolge all'intero Paese. È la dimostrazione di come le
eccellenze culturali e imprenditoriali del territorio
possano contribuire alla costruzione di iniziative di respiro
nazionale, capaci di generare relazioni, partecipazione e nuove
opportunità.
Una prospettiva particolarmente significativa nel cammino verso Ancona
Capitale Italiana della Cultura 2028, che rappresenta non soltanto un
riconoscimento, ma l'occasione per consolidare la vocazione della città
come luogo di incontro, produzione di idee e
apertura verso il mondo.
Per tre giorni, alla Mole Vanvitelliana, questa vocazione prenderà forma
attraverso una festa che celebra quarant'anni di editoria indipendente e
riafferma il valore del libero pensiero come una delle più importanti
risorse della vita culturale e civile del
Paese. Per valorizzare le mostre già presenti alla Mole Vanvitelliana,
chi sarà presente al festival avrà anche diritto a una riduzione alla
splendida mostra di Simona Bramati.
Alla presentazione in Comune hanno partecipato l'europarlamentare on. Carlo Ciccioli e la
presidente della Commissione consiliare Cultura Angelica Lupacchini.
LA CASA DI LIBERILIBRI – UNA FESTA DEL LIBERO PENSIERO
13–15 novembre 2026 | Ancona, Mole Vanvitelliana
Un festival di Liberilibri Editrice, in collaborazione con il Comune di Ancona.
Informazioni: www.liberilibri.it
Contatti stampa Liberilibri: diritti@liberilibri.it