DAL 15 AL 19 APRILE AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA ARRIVA IN SCENA IL MALE OSCURO DI GIUSEPPE BERTO, CON ADATTAMENTO E REGIA DI GIUSEPPE DIPASQUALE, PROTAGONISTA ALESSIO VASSALLO


Arriva ad Ancona, dopo il successo milanese e in diverse città italiane, dal 15 al 19 aprile al Teatro delle Muse la produzione di Marche Teatro, che chiude la Stagione di Prosa 2025 2025/2026, Il male oscuro di Giuseppe Berto. Il regista Giuseppe Dipasquale, direttore di Marche Teatro, ne ha curato anche la riduzione per la scena e ha realizzato lo spettacolo con una compagnia di sette attori: Alessio Vassallo protagonista, Ninni Bruschetta, Cesare Biondolillo, Lucia Fossi, Luca Iacono, Viviana Lombardo, Consuelo Lupo, Ginevra Pisani; lescene sono di Antonio Fiorentino, i costumi di Dora Argento, le musiche di Germano Mazzocchetti. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro, Teatro Biondo di Palermo, Teatro Stabile di Catania. Il male oscuro di Giuseppe Berto è considerato un caposaldo della letteratura italiana, un successo editoriale che nel giro di una settimana si aggiudicò i premi letterari Viareggio e Campiello. Rizzoli lo pubblicò nel 1964. L'onda lunga del successo non si è mai spenta, tanto che gli editori continuano a ristamparlo in nuove edizioni e nel 1990 Mario Monicelli ne ha tratto un film, pluripremiato, affidando il ruolo del protagonista a Giancarlo Giannini.
Dalle note di Giuseppe Dipasquale: Il male oscuro, che narra la vicenda autobiografica di uno scrittore in crisi, segnato dai sensi di colpa per la morte del padre, colpisce per la sua attualità, per l'analisi accurata di un malessere profondo, nel quale oggi si riconoscono molti di noi. Bepi, l'io narrante del romanzo, è uno scrittore che ha la sensazione di non riuscire a governare la propria vita. Sospinto dagli eventi, dall'incapacità di superare il trauma della morte del padre, di relazionarsi autenticamente con i familiari, la moglie, l'amante, sprofonda nel baratro della depressione. Decide quindi di affidarsi alla psicanalisi per comprendere le ragioni profonde del suo malessere. L'inettitudine del protagonista, produce paradossalmente situazioni tragicomiche, attimi di straniamento che tuttavia aiutano a comprendere la complessità di una condizione esistenziale tipicamente contemporanea, di un io diviso tra senso del dovere e desideri frustrati.
Infoweb: www.marcheteatro.it