DAL TEATRO AL MUSEO... IN SCENA! ORFEO TAMBURI E MARIO POMPEI INSIEME A JESI PER CELEBRARE L’ARTE DELLA SCENOGRAFIA

Jesi si prepara a celebrare due personalità artistiche del Novecento che seppero capire profondamente il teatro per restituirlo in immagini in grado di parlare al pubblico, sia da un palco che da un museo, unendo in modo inedito questi due mondi: il pittore Orfeo Tamburi e lo scenografo e illustratore e Mario Pompei.

Orfeo Tamburi, artista di fama internazionale, ha istituito nel 1974 il Premio biennale "Città di Jesi - Rosa Papa Tamburi" in memoria della madre, con la volontà di far crescere l'attenzione sull'arte contemporanea nella sua città di origine. Nel 1994, anno della sua scomparsa, il concorso si è tramutato in premio acquisto, continuando a essere un importante strumento per arricchire la collezione d'arte contemporanea dei Musei Civici. Dopo un'interruzione avvenuta dal 2013, il Comune di Jesi ha ora ripreso il Premio, disponendo l'acquisto di 6 preziose opere di Orfeo Tamburi, bozzetti in tempera su cartone, aventi come soggetto la storia del Teatro dalle origini fino all'epoca contemporanea. L'artista jesino, infatti, si cimentò anche nella realizzazione di bozzetti per fondali, scenografie e decori per grandi foyer come il Teatro E42 dell'EUR di Roma. Tale importante ripresa si amplia ulteriormente, nell'ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche "Dal teatro al museo… In scena!". È sempre a teatro che il visionario illustratore e scenografo Mario Pompei, contemporaneo di Tamburi, si distingue come pioniere della scenografia italiana del Novecento e del teatro per ragazzi: dalla sua fantasia, negli anni '30, è nato il celebre personaggio di Pinco Pallino, ricevendo negli anni '50 prestigiosi premi come quello per lo spettacolo Made in Italy con Macario e Wanda Osiris.
I Musei Civici di Jesi e la Fondazione Pergolesi Spontini si apprestano a celebrare l'arte della scenografia attraverso due percorsi espositivi esclusivi e uno spettacolo, grazie al sostegno della Regione Marche. Le opere di Tamburi recentemente acquisite dal Comune di Jesi con la ripresa del Premio Rosa Papa Tamburi saranno quindi esposte, dal 19 aprile al 6 settembre 2026, nel foyer del Teatro G.B. Pergolesi all'interno della mostra "Il Teatro di Orfeo" nella quale sarà possibile scoprire quella che fu un'impresa enciclopedica per l'artista jesino. Negli anni '40 Orfeo Tamburi venne infatti coinvolto nei grandi lavori che investirono la capitale in vista della Grande Esposizione Universale del 1942. Dall'architetto Cipriano Efisio Oppo ricevette la committenza di grandi pannelli decorativi da realizzare a mosaico e raffiguranti la storia del Teatro dalle sue origini al Melodramma, rimasti incompiuti a causa della guerra e dei quali si conservano solo i bozzetti. Si concretizza così il passaggio dal disegno al palcoscenico, visto che nella stessa giornata dell'inaugurazione avverrà (alle ore 17) una prima esecuzione assoluta della fiaba musicale Le peripezie di Pinco Pallino, scritta e illustrata da Mario Pompei fra il 1929 e il 1930. Lo spettacolo porterà sul palco un mondo popolato da personaggi bizzarri e architetture oniriche che hanno segnato la storia del teatro per ragazzi. Le peripezie di Pinco Pallino, con musica e libretto di Gianluca Piombo, drammaturgia di Lorenzo Giossi, che firma anche regia, scene e costumi, e le luci di Marco Scattolini, è una nuova commissione della Fondazione Pergolesi Spontini con la soprano Maria Olimpia Renna (Terza figlia), Lorenzo Giossi (Pinco Pallino), Damiano Massaccesi (Mimo) e tre musicisti di Orchestra Senzaspine, diretti al pianoforte da Gianluca Piombo. Sono previste due repliche per le scuole il 20 e il 21 aprile alle ore 10.
Dal 19 settembre all'8 novembre 2026, il progetto proseguirà ai Musei Civici di Palazzo Pianetti di Jesi, che ospiteranno la mostra Mario Pompei. Essere Scenografo. Bozzetti, scene e costumi,a cura degli storici Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato, esposizione proveniente dal Museo di Palazzo Ricci di Macerata (dove sarà visitabile dal 18 aprile al 2 giugno 2026 in collaborazione con Fondazione Carima). A Jesi si aggiungeranno ai bozzetti di scenografie, incentrati soprattutto sull'opera lirica, altri di prosa e varietà sempre provenienti dall'Archivio Pompei curato da Paola Pallottino, storica dell'illustrazione che da anni studia e valorizza la produzione dell'artista. L'allestimento della mostra sarà curato dallo scenografo Benito Leonori. Sarà inoltre riservato uno spazio speciale al personaggio di Pinco Pallino, corredando la mostra di attività didattiche rivolte alle scuole e alle famiglie. I due momenti pensati e studiati nell'arco di circa un anno saranno animati e resi accessibili al grande pubblico grazie a originali proposte didattiche e laboratoriali appositamente ideate da Petra Leonori. Le due mostre, quella di Orfeo Tamburi e di Mario Pompei, allestite nelle due importanti istituzioni culturali cittadine, in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Macerata, animeranno un lungo periodo trasportandoci con leggerezza e vitalità, dal teatro al museo o dal museo al teatro come solo questi magici luoghi possono fare.