Domenica 19 aprile ad Ancona Finali Campionato Regionale Baskin Marche 2025-2026



Si svolgeranno nel pomeriggio di domenica 19 aprile al Palascherma, a cura di EISI Marche (Ente Italiano Sport Inclusivi), in collaborazione con CIP e Comune di Ancona, assessorato Sport e Politiche Sociali, le Finali Regionali di Baskin, disciplina sportiva inclusiva che permette la partecipazione congiunta di atleti con e senza disabilità, promuovendo i valori dello sport, dell'integrazione e della collaborazione tra persone con diverse abilità. L'iniziativa coinvolgerà atleti provenienti da diverse realtà del territorio regionale e rappresenterà un'importante occasione di aggregazione, partecipazione e sensibilizzazione della comunità locale sui temi dello sport inclusivo.
La cittadinanza è invitata a partecipare

Storia del Baskin: E' uno sport di squadra ispirato alla pallacanestro, progettato fin dall'inizio per essere inclusivo e universale. Permette a persone con e senza disabilità di giocare insieme, nella stessa squadra, grazie a regole pensate per valorizzare le capacità di ciascuno. Nasce nel 2003 a Cremona dall'incontro tra Antonio Bodini, padre di una ragazza con disabilità, e Fausto Capellini, insegnante di educazione fisica. Dalla loro esperienza è nata l'idea di creare uno sport in cui tutti potessero partecipare realmente, assieme a genitori, figli, nonni, familiari e amici, superando i limiti dello sport tradizionale.
Il baskin si gioca su un campo da basket, ma presenta caratteristiche proprie:
- ruoli differenziati in base alle capacità dei giocatori
- quattro canestri (due tradizionali e due laterali)
- squadre miste di 6 persone, suddivise in cinque ruoli, con uomini, donne, persone con e senza disabilità
Il principio centrale è che l'inclusione è strutturata nelle regole, non lasciata alla buona volontà . Le differenze diventano una risorsa e ogni giocatore ha un ruolo attivo e determinante. Oggi il baskin è una realtà in crescita in tutta Italia, con squadre, campionati e prime esperienze a livello europeo, promosso da EISI – Ente Italiano Sport Inclusivi. Più che uno sport, il baskin è un modello che dimostra come, quando le regole sono progettate in modo universale, la partecipazione diventa possibile per tutti.
L'evento di domenica 19 aprile rappresenta il momento conclusivo del campionato regionale e vedrà la partecipazione delle migliori squadre del territorio marchgiano. Durante il pomeriggio si svolgeranno la finale per il 3° e 4° posto e la finale per il titolo di campione regionale, con la presenza complessiva stimata di circa 150 partecipanti tra atleti, tecnici, accompagnatori e pubblico.
Il contributo richiesto al Comune è finalizzato a sostenere le spese organizzative dell'evento e a favorire la realizzazione di una manifestazione sportiva aperta alla cittadinanza, che promuove valori di inclusione, partecipazione e crescita sociale attraverso lo sport.
PROGRAMMA:
Ore 14:30
Arrivo dello staff organizzativo e dei volontari per l'allestimento del campo da gioco.
Le operazioni di preparazione prevedono:
- Predisposizione dei canestri a metà campo;
- allestimento dell'area speciale dedicata ai pivot;
- verifica delle attrezzature e degli spazi di gioco.
Ore 14:45
Arrivo delle due squadre che disputeranno la finale per il 3° e 4° posto.
Ogni squadra sarà composta da 14 giocatori, oltre allo staff tecnico e ad alcuni accompagnatori e familiari.
Ore 15:30
Inizio della finale per il 3° e 4° posto.
Ore 16:00 – 16:30
Arrivo delle due squadre finaliste che disputeranno la finale per il 1° e 2° posto.
Ore 17:15 (circa)
Conclusione della finale per il 3° e 4° posto tra Jesi New Baskin Orange e Jesi New Baskin Black.
Durante la fase di riscaldamento delle squadre finaliste verrà effettuata una premiazione preliminare del 3° e 4° classificato.
Ore 17:30
Inizio della finale regionale per il 1° e 2° posto tra Boom Baskin Pesaro e Il Faro Baskin San Benedetto
Ore 19:30 (circa)
Termine della finale. A seguire si terrà la premiazione ufficiale:
proclamazione della squadra campione regionale, che accederà alla fase interzona;
premiazione della seconda classificata.
"Siamo riusciti a raggiungere tanti traguardi nello sport territorio anconetano- ha sottolineato il vice sindaco e assessore allo Sport Giovanni Zinni. "Abbiamo una realtà composita che va dallo sport diffuso nei parchi promosso da sport&salute, a enti di promozione sportiva che realizzano, direi a livello sistemico, campionati amatoriali. Abbiamo federazioni e associazioni sportive che coprono oramai ogni disciplina e abbiamo anche lo sport paralimpico che costituisce un patrimonio eccezionale, che ha una valenza sociale indiscutibile. In un'epoca di isolamento e dispersione grazie a queste organizzazioni costruiamo legami territoriali, un valore che il Sindaco stesso mette in primo piano, raccomandando la promozione di discipline anche meno note nel territorio, al fine di favorire aggregazione e inclusione. Il torneo di baskin le cui finali si disputeranno ad Ancona è una di quelle". Forte consenso arriva dal CIP Marche nella persona del vicepresidente Roberto Novelli che ricorda i primi passi del baskin venti anni fa e più in generale il non facile percorso per acquisire pari dignità, spazio e attenzione da parte dello sport paralimpico.
"Sono orgoglioso di portare ad Ancona le finali 2025-2026 , che coinvolgeranno una decina di squadre" - ha dichiarato Matteo Mei, Delegato Regionale Eisi Marche, che crede e investe molto in questa disciplina, avvicinata tanti anni fa. "La manifestazione ha una fortevalenza sociale, educativa e inclusiva ed è una occasione formidabile perpromuove il rispetto reciproco e contribuire alla diffusione della cultura dello sport per tutti. Prima di essere uno sport è un modello di approccio alle persone, attraverso il quale sono le regole ad adattarsi ai giocatori, non viceversa. Il baskin ha il grande dono di rompere l'isolamento, di creare reti familiari e sociali". "Saremo ad Ancona anche per fare conoscere a tante persone il baskin" – ha confermato Michele Cocco – arbitro e giudice unico, nella vita insegnante di sostegno. "Questa straordinaria disciplina promuove un percorso di crescita universale: si gioca dai 14 anni in su, senza limiti di età, con disabilità disparate, insieme ad altri ragazzi, genitori, nonni, zii, amici. Grazie alla differenziazione dei ruoli e alle caratteristiche costruite su misura degli atleti, spariscono tutte le barriere e le difficoltà". Una visione totalmente condivisa dal presidente CUS Ancona, David Francescangeli che sostiene le iniziative di EISI, Ente Italiano Sport Inclusivi e che nel baskin intravede uno straordinario mezzo per "condividere opportunità".