Emergenza influenza e caos guardie mediche nel bacino di Jesi, problemi anche al pronto soccorso di Ancona: la denuncia del consigliere regionale Michele Caporossi

01.01.2026

Nei giorni in cui il sistema sanitario regionale avrebbe dovuto farsi trovare pronto ad affrontare il picco influenzale, ampiamente previsto dagli esperti, nel bacino di Jesi si registra invece una situazione di grave disorganizzazione e carenza di comunicazione che sta mettendo in forte difficoltà centinaia di cittadini. Secondo le previsioni epidemiologiche diffuse quasi un mese fa, il picco dell'influenza 2025-2026 è atteso proprio tra la fine del 2025 e i primi giorni del nuovo anno. In questo contesto, nel bacino di Jesi, un'area che conta circa 110.000 abitanti, i cittadini si trovano oggi in una condizione di profondo disagio a causa dell'assenza di un quadro chiaro e accessibile delle guardie mediche effettivamente operative sul territorio. Una mancanza di comunicazione e organizzazione che ha conseguenze concrete e gravi.

«La guardia medica, o medico di continuità assistenziale, è deputata a garantire l'assistenza nelle ore di assenza dei medici di base, come nei giorni festivi o notturni. Il suo compito è gestire le urgenze e può prescrivere farmaci tramite ricetta bianca. Mi sono state segnalate situazioni paradossali e inaccettabili – denuncia Michele Caporossi, consigliere regionale di Progetto Marche Vive e membro della Commissione Sanitàcome quella di cittadini colpiti dall'influenza che necessitano semplicemente di una ricetta per poter ritirare ossigeno in farmacia e che non riescono a ottenerla perché non sanno a quale guardia medica rivolgersi o perché le strutture non risultano reperibili». «In queste ore – prosegue Caporossii pronto soccorso di Torrette di Ancona e Jesi risultano praticamente al collasso, con pazienti costretti ad attendere ore, spesso appoggiate su sedie, anche per prestazioni di base come la somministrazione di ossigeno. Molte di queste cure potrebbero essere gestite a domicilio se solo vi fosse stata una comunicazione chiara e una gestione efficiente delle guardie mediche». Una situazione che il consigliere regionale definisce «politicamente e istituzionalmente inaccettabile», soprattutto alla luce di un picco influenzale ampiamente annunciato e prevedibile. Per queste ragioni, Michele Caporossi annuncia che nei prossimi giorni presenterà un'interrogazione al Presidente della Giunta Regionale Acquaroli e all'assessore alla Sanità Calcinaro, per fare piena luce sulle responsabilità organizzative e sulle gravi carenze comunicative dell'AST e dei Comuni dell'area, che stanno penalizzando il bacino di Jesi e mettendo sotto pressione l'intero sistema dell'emergenza sanitaria regionale.

Il consigliere regionale Michele Caporossi
Il consigliere regionale Michele Caporossi