ETTORE SORDINI. Paesaggio, una memoria di memoria - Mostra prorogata con finissage - CART - Centro documentazione ARTe contemporanea Palazzo Pergoli - Falconara Marittima

02.03.2026
Alcune opere in mostra
Alcune opere in mostra

E' prorogata fino a domenica 8 marzo 2026 la mostra ETTORE SORDINI. Paesaggio, una memoria di memoria. La proroga della data di chiusura si è resa necessaria a fronte delle numerose e reiterate richieste pervenute. A questo proposito si ringrazia l'Archivio Ettore Sordini ed il curatore della mostra Alberto Mazzacchera per la disponibilità e la preziosa collaborazione alla migliore riuscita della manifestazione.

Con l'occasione, è previsto un finissage per venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17,30 nel corso del quale sarà presentato il catalogo della mostra con intervento del curatore.

Si informa inoltre che all'interno della mostra continuano le previste visite guidate e laboratori didattici rivolti al pubblico ed alle scuole, disponibili anche per il resto delle opere ospitate nelle Collezioni del CART (Collezione d'arte contemporanea; Galleria di opere di artisti marchigiani del Novecento; Nucleo di opere di Valeriano Trubbiani, su Giacomo Leopardi)[1].

ETTORE SORDINI. Paesaggio, una memoria di memoria

CART – Centro documentazione ARTe contemporanea, Falconara Marittima (AN)

a cura di Alberto Mazzacchera

Il paesaggio per Ettore Sordini è stato soprattutto un luogo mentale: un varco percettivo attraverso il quale l'artista ha continuato a investigare sulla soglia estrema del vedere. Fin dagli anni dell'avanguardia milanese — quando con Piero Manzoni e Angelo Verga rivendicava il quadro come "area di libertà", come spazio di invenzione di immagini prime — Sordini ha spinto la pittura verso un'essenzialità segnica, che coincide con il suo grado più alto di densità poetica.


In questo orizzonte scaturiscono i differenti cicli dedicati al paesaggio che l'artista stesso definiva una "memoria di memoria": non il ricordo di uno spazio fisico reale, ma la sedimentazione interiore di innumerevoli percezioni, filtrate, decantate e ridotte a un segno minimo, quasi impercettibile. Il paesaggio non è rappresentato; riaffiora come eco, come traccia residuale di ciò che è già trascorso dentro lo sguardo. È un'immagine che non si impone, ma che attende di essere ascoltata nella sua rarefatta apparizione.

Le Passeggiate, che in quegli anni sono tra le più vibranti espressioni della pittura concettuale italiana, hanno costituito il centro di questa ricerca dove, come avverte Mazzacchera, "la linea, sulla quale corre l'occhio, da crinale di una montagna, da vetta da scalare, da meta da dover guadagnare si trasforma in un quieto perimetro, o meglio un impalpabile diaframma tra lo spazio, ampio e silenzioso, di chi al di qua s'avvia a camminare verso un bordo dell'ignoto". Sordini si muove su quella soglia estrema con determinazione e misura, scavando nella luminosità del bianco, nell'attrito tra grafite e pastello, in un silenzio visivo che obbliga l'osservatore a un gesto interiore: entrare nell'opera più che guardarla.

Negli ultimi anni il ciclo delle Marine ha offerto una nuova, declinazione di questa lunga indagine dedicata al paesaggio. Il mare non è trattato come superficie di una forza in potente movimento, ma come spazio assoluto, immobile, in cui la linea si fa limite e apertura insieme. È l'ultima fase di una ricerca dedicata al segno, che si è dispiegata in vari decenni: la trasformazione del paesaggio in stato mentale, in campo di energia, in distillazione estrema della relazione tra luce, spazio e reminiscenza.

Questa mostra intende ricostruire il filo continuo che lega la stagione avanguardista di Sordini alla sua ultima produzione artistica che attiene il paesaggio. Sordini ha perseguito con coerenza una libertà radicale sottraendosi alle mode, difendendo la pittura dal suo annullamento, indagando la capacità di generare immagini prime. In questo senso la sua opera si presenta oggi come una significativa meditazione italiana sul segno, dalla quale discende un paesaggio inteso come condizione dello spirito.

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Attività didattiche su prenotazione: AMIA | Servizi Didattici, tel.338.7755798 - amia.arte@gmail.com.- Ufficio Cultura | Comune di Falconara Marittima, tel. 071 9177527 - www.comune.falconara-marittima.an.it