GIRO D’ITALIA PER LA PACE: IL 21/9 LA LAMPADA DELLA PACE DI ASSISI ARRIVA DAL MARE ALLA BANCHINA SAN FRANCESCO DI ANCONA. SI AVVIA UN CAMMINO DI EDUCAZIONE, DIALOGO E RESPONSABILITÀ CON SCUOLE, ISTITUZIONI E COMUNITÀ CITTADINA



Lunedì 21 settembre, alle ore 10.00, alla Banchina San Francesco, Ancona accoglierà dal mare la
Lampada della Pace di Assisi, nell'ambito della tappa anconetana del Giro d'Italia per la Pace. L'iniziativa, intitolata "Francesco e il mare dell'incontro", coinvolgerà istituzioni, scuole, associazioni e comunità cittadina nella
Giornata Internazionale della Pace, trasformando l'arrivo della
Lampada in un momento di mobilitazione e in un impegno concreto per fare
di Ancona, nel cammino verso
Capitale Italiana della Cultura 2028, una città sempre più orientata al dialogo, all'incontro e alla costruzione della pace.
Il Giro d'Italia per la Pace nasce nel solco della storica Marcia PerugiAssisi e
ne estende idealmente il cammino lungo l'intera penisola: non più
soltanto persone che si mettono in marcia verso Assisi, dunque, ma i
valori e l'impegno della PerugiAssisi
che raggiungono le città, chiamandole a diventare luoghi permanenti di
educazione, responsabilità e costruzione della pace.
L'iniziativa è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Ogni città attraversata dal Giro è invitata a trasformarsi in un "Cantiere e Scuola di Pace",
facendo della tappa non un appuntamento destinato a concludersi
nell'arco di una giornata, ma l'inizio o il rafforzamento di un impegno
capace di proseguire
nel tempo, soprattutto attraverso il protagonismo delle giovani
generazioni.
Simbolo di questo cammino è la Lampada della Pace di Assisi, che
attraversa l'Italia di comunità in comunità, affidando idealmente a
ciascuna il compito di custodire e trasmettere la responsabilità della
pace.
L'adesione di Ancona al progetto è stata fortemente voluta e promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale, nella persona del presidente Simone Pizzi, e accolta con convinta partecipazione dal
Sindaco e dall'Amministrazione comunale, che hanno riconosciuto
nell'iniziativa un'occasione particolarmente significativa per
riaffermare la vocazione della città al dialogo, all'incontro e alla
pace.
Una vocazione che assume un significato ancora più forte nel cammino verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.
Perché essere capitale della cultura significa anche interrogarsi sulla
cultura che una comunità vuole generare e consegnare al futuro.
E Ancona, città-porto naturalmente protesa verso l'Adriatico e il
Mediterraneo, vuole fare dell'incontro, del dialogo e della pace uno dei
linguaggi della propria identità:
una città che si prepara a essere Capitale della Cultura e che vuole
diventare sempre più anche "capitale" di pace. Non un titolo da esibire,
ma una responsabilità da vivere.

"FRANCESCO E IL MARE DELL'INCONTRO"
La tappa anconetana prenderà avvio alle ore 10.00 alla Banchina San Francesco, dove la
Lampada della Pace di Assisi sarà accolta dal Sindaco Daniele Silvetti
e dall'Amministrazione comunale, dall'Arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina,
dal presidente del Consiglio comunale Simone Pizzi, dai rappresentanti delle istituzioni e dai bambini e ragazzi delle scuole cittadine.
La Lampada giungerà dal mare a bordo di una motovedetta, accompagnata
dall'ammiraglio Massimo Seno e dal dott. Flavio Lotti, direttore del
Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Un arrivo dal forte valore simbolico, che richiama la memoria del viaggio di San Francesco verso l'Oriente e la scelta, straordinariamente attuale, di attraversare il mare per cercare l'incontro e il dialogo.
Dopo i saluti istituzionali, la Lampada sarà simbolicamente affidata ai giovani, che daranno inizio alla
Marcia della Pace dalla Banchina San Francesco verso il Teatro
delle Muse. Sono attesi fino a circa 500 partecipanti tra studenti e
accompagnatori.
In Piazza della Repubblica gli studenti saranno protagonisti di un grande
flash mob: attraverso movimenti coordinati, colori e materiali
scenici realizzeranno una composizione simbolica visibile dall'alto e
accompagnata dalla musica. L'attività sarà preceduta e accompagnata
dall'animazione del gruppo "Banzaiii".
Al termine interverrà Diego Mecenero, autore, redattore e
giornalista, con una riflessione dedicata alla pace, all'incontro, al
dialogo e alla responsabilità delle nuove generazioni.
Nel corso della manifestazione sarà inoltre consegnata la Vela della Pace, realizzata dalle persone con disabilità del
Centro Papa Giovanni XXIII, quale segno concreto del cammino
intrapreso. La Vela sarà affidata alla comunità scolastica affinché
possa custodire simbolicamente la luce giunta dal mare e ricordare che
la costruzione della pace continua oltre la giornata
del 21 settembre.
La tappa di Ancona è il frutto di un ampio lavoro di rete che ha
coinvolto istituzioni civili, realtà ecclesiali, mondo della scuola,
dell'università e dell'associazionismo. Accanto al Comune di Ancona e
alla Presidenza del Consiglio comunale, partecipano
alla costruzione dell'iniziativa ANCI Marche, Università Politecnica
delle Marche, Camera di Commercio delle Marche, Autorità di Sistema
Portuale del Mare Adriatico Centrale, Capitaneria di Porto di Ancona,
Arcidiocesi di Ancona-Osimo, Comitato per le celebrazioni
degli 800 anni di San Francesco e Centro Papa Giovanni XXIII, insieme alle scuole e alle altre realtà cittadine coinvolte.
Una partecipazione corale che dà sostanza al significato stesso del
Giro: la pace non come patrimonio di una singola istituzione, ma come
responsabilità condivisa di un'intera comunità.
PIZZI: «ANCONA CAPITALE DELLA CULTURA, ANCONA CITTÀ DI PACE»
"C'è un significato particolare nel fatto che la Lampada della Pace di Assisi
approdi ad Ancona proprio il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace "-
dichiara il presidente del consiglio comunale, mosso dal desiderio
di fare arrivare il messaggio alla cittadinanza nella sua compiutezza. "
Abbiamo fortemente voluto che la nostra città entrasse in questo
cammino perché la pace non può essere soltanto invocata: ha bisogno di
essere educata, costruita, vissuta. Deve diventare cultura e, prima
ancora, un modo di guardare l'altro. Il Giro d'Italia
raccoglie idealmente il testimone della PerugiAssisi e lo porta dentro
le nostre città. È un'immagine che trovo particolarmente bella: la pace esce dalla dimensione di un evento e si mette in cammino,
entra nelle scuole, attraversa le piazze, incontra le comunità e
chiede a ciascuno di diventare custode di una parte di quel cammino. E
ad Ancona quella luce arriverà dal mare. Non poteva esserci immagine più
nostra. Il mare è confine e insieme orizzonte,
separa le sponde e nello stesso tempo le congiunge. Da questo porto,
ottocento anni fa, Francesco mosse verso l'Oriente scegliendo, in un
tempo segnato dalle armi,
la forza mite dell'incontro. Per questo abbiamo voluto che ad
accogliere la Lampada fossero soprattutto i giovani, insieme al Sindaco,
all'Amministrazione comunale, alla Presidenza del Consiglio comunale e
ai rappresentanti delle istituzioni e delle
realtà che hanno contribuito alla costruzione dell'iniziativa. La pace
non si riceve semplicemente in eredità: si impara, si custodisce e si
costruisce. E una città diventa davvero "Scuola e Cantiere di Pace"
quando consegna alle nuove generazioni non soltanto
parole, ma occasioni nelle quali sperimentare che l'altro non è
anzitutto qualcuno da cui difendersi, ma un volto da incontrare. Ancona
si prepara a essere Capitale Italiana della Cultura 2028. Credo che
questa prospettiva ci affidi anche una responsabilità:
ricordare che la cultura raggiunge una delle sue forme più alte quando
diventa dialogo, incontro, fraternità. Vorremmo allora che Ancona,
mentre si prepara a essere capitale della cultura, sappia diventare
sempre più anche una "capitale" di pace: non un titolo
da rivendicare, ma una vocazione da testimoniare. In un tempo nel quale
troppe acque del mondo sono ancora attraversate dalla guerra, dalla
paura e dalla fuga, il 21 settembre Ancona sceglierà di accogliere dal
mare una luce e di affidarla alle mani dei suoi
ragazzi. Desidero rivolgere un ringraziamento speciale al Sindaco
Silvetti, all'assessore Marco Battino, per aver seguito con continuità,
efficacia ed efficienza l'organizzazione dell'iniziativa, e
all'assessore Andreoli, per aver garantito il prezioso contatto
e il costante raccordo con le scuole. Un grazie va inoltre a tutti
i consiglieri comunali del Comune di Ancona che si sono attivati e hanno
partecipato con impegno alla costruzione di questo appuntamento: il
loro contributo dimostra quanto la pace sia una
responsabilità condivisa, che coinvolge l'intera comunità
istituzionale. Perché, in fondo, la pace è anche questo: una luce che
nessuno può custodire soltanto per sé, ma che ciascuno ha la
responsabilità di consegnare a chi viene dopo di noi".