II 18/6 alle 21:30, all’Arena Cinema Lazzabaretto di Ancona, la proiezione pubblica dell'opera collettiva dei ragazzi e delle ragazze del progetto “Borgo In Corto”

Contrastare la marginalità dei piccoli centri attraverso lo sguardo e la creatività delle nuove generazioni: è questo l'obiettivo di "BorgoInCorto", il progetto di alta formazione all'audiovisivo promosso da APS Nie Wiem che giunge al suo culmine giovedì 18 giugno alle ore 21:30, nella splendida cornice dell'Arena Cinema Lazzabaretto di Ancona nella quale verrà proiettato in prima visione il corto "DEUS IN MACHINA" realizzato dai giovani talenti che hanno preso parte al percorso.
Il progetto nasce per rispondere a un'esigenza cruciale del panorama nazionale e locale. Secondo i dati ISTAT e Legambiente, dal 2001 a oggi i piccoli borghi italiani hanno perso quasi un milione di abitanti a favore dei grandi centri urbani. Nelle Marche, dove il 70% dei comuni conta meno di 5.000 residenti, questo fenomeno si traduce in un progressivo invecchiamento della popolazione e nella rarefazione delle attività socio-culturali.
"BorgoInCorto" ha voluto invertire questa tendenza mettendo al centro i giovani. Un gruppo di 15 talenti under 35 – selezionati capillarmente sul territorio attraverso contest fotografici nelle scuole superiori e all'università, oltre a una call pubblica aperta a tutti gli appassionati – i quali hanno partecipato a un laboratorio intensivo guidato da professionisti del settore.

Attraverso un'approfondita ricerca sul campo, i partecipanti hanno esplorato la storia e l'identità profonda di sette borghi e frazioni della provincia di Ancona: Castelfidardo, Offagna, Montesicuro, Varano, Paterno, Gallignano e Ghettarello. Il risultato di questo cammino tra scrittura, produzione e riprese è un cortometraggio professionale che offre uno sguardo cinematografico fresco e inedito su queste comunità fragili, ma ricche di storie e valore.
La proiezione del 18 giugno all'Arena Lazzabaretto rappresenterà un momento fondamentale di restituzione pubblica: un'occasione per la cittadinanza di riscoprire il patrimonio locale e per sostenere il talento dei giovani registi e autori marchigiani. Più che una semplice vetrina formativa, "BorgoInCorto" si è dimostrato un vero processo di rigenerazione culturale, capace di rafforzare il senso di appartenenza e dimostrare come il cinema possa trasformarsi in un potente strumento di rinascita e coesione sociale.

Dice Emanuele
Mochi, ideatore e tutor di BorgoinCorto: "Pur lavorando come
sceneggiatore a Roma, ho sempre cercato di mantenere un legame con le Marche.
BorgoInCorto nasce proprio dalla volontà di portare qui un livello di
formazione che normalmente si trova nei grandi centri e, allo stesso tempo, di
valorizzare il patrimonio umano e di storie custodito dai nostri borghi, poco o
per nulla raccontati.
Tutti i giovani coinvolti hanno raccolto la sfida con passione, curiosità e
voglia di mettersi in gioco, confrontandosi con professionisti e dinamiche
produttive reali. Non è stato un percorso formativo frontale, ma un vero
laboratorio creativo collettivo che ha portato un risultato concreto: il
cortometraggio "Deus in machina", realizzato con il nostro aiuto ma firmato dai
partecipanti, ovvero un'esperienza professionale reale, un biglietto da visita
per lavorare nel mondo del cinema e non un foglio di carta da appendere al
muro."Aggiunge Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura e
Marche Film Commission «BorgoInCorto unisce due priorità che Marche Film
Commission persegue da sempre: la valorizzazione dei territori della nostra
regione e la crescita delle nuove generazioni di filmmaker marchigiani.
Affidare a quindici giovani under 35 il compito di raccontare borghi come
Varano, Paterno, Ghettarello, Montesicuro, Gallignano, Offagna e Castelfidardo
significa restituire a questi luoghi una visibilità e una narrazione nuova,
capace di contrastare lo spopolamento attraverso lo strumento più potente che
abbiamo: il cinema. Inoltre, la restituzione al pubblico del cortometraggio in
uno spazio come l'arena estiva della Mole Vanvitelliana avvalora una buona
pratica da raccontare e replicare».
L'iniziativa è finanziata dalla Regione Marche – Politiche giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale con il FNPG 2023, e vede la luce grazie a una fitta rete di collaborazione sul territorio. APS Nie Wiem ha infatti realizzato il progetto in partnership con l'Associazione Culturale Communia, l'ACU Gulliver, l'IIS Podesti-Calzecchi Onesti di Ancona e Chiaravalle, e l'IIS Laeng-Meucci di Osimo e Castelfidardo, avvalendosi inoltre della collaborazione dell'Associazione Culturale La Locura e del patrocinio gratuito di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.