“Il caso Schicchi”: la Social Opera in scena al Festival Pergolesi Spontini sabato 19/9 a Jesi. Per il Festival Pergolesi Spontini, lo spettacolo della compagnia Opera H, dietro le quinte i ragazzi di Banco di Scena


Opera, teatro, danza, disabilità, scuola: sono gli ingredienti di una Social Opera. Il progetto "Social Opera" della Fondazione Pergolesi Spontini è nato nel 2011 mettendo in rete servizi sociali, scuole ed enti culturali del territorio per costruire insieme percorsi di inclusione e benessere attraverso l'esperienza del palcoscenico. Negli anni, ha ricevuto il premio "Filippo Siebaneck" del 44° Premio della critica musicale "Franco Abbiati" e il premio nazionale "Inclusione 3.0" dell'Università di Macerata.
È questa filosofia che sabato 19 settembre, alle 21, al Teatro Pergolesi di Jesi, dà vita allo spettacolo "Il caso Schicchi. Social Opera", tra gli eventi finali del XXVI Festival Pergolesi Spontini: una performance originale di teatro sociale ispirata al "Gianni Schicchi" di Puccini, in cui confluiscono due progetti della Fondazione Pergolesi Spontini. Sul palco c'è la compagnia di attori con disabilità formata negli anni da "OperaH", il laboratorio di teatro sociale e danza movimento terapia giunto alla XV edizione; dietro le quinte, per la XIII edizione del progetto di formazione scuola-lavoro "Banco di scena", 51 studenti di quattro istituti superiori firmano scene, costumi, luci e comunicazione e affiancano la compagnia nel laboratorio di pedagogia teatrale. La regia è di Simone Guerro e Arianna Baldini, in scena l'attore Enrico Desimoni, al pianoforte c'è Carlo Morganti, la danza movimento terapia di Beatrice Guerri, gli educatori sono Eva Luccioni, Andrea Accoroni e Mariano Fagioli.
Il progetto "OperaH" 2026 è realizzato con il contributo di A.S.P. Ambito 9 - Comune di Jesi; collaborano in Social Opera UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta AST ANCONA, COOSS Marche, Teatro Giovani-Teatro Pirata, Nuovo Spazio Studio Danza, Liceo Artistico "E. Mannucci", "IIS Marconi - Pieralisi", Liceo classico "Vittorio Emanuele II" e I.I.S. "G. Galilei" di Jesi.
Raccontano i registi Simone Guerro e Arianna Baldini: «Il caso Schicchi è un caso irrisolto da anni: un truffatore inafferrabile, inseguito per anni dalla polizia, che alla fine degli anni Sessanta fa perdere le sue tracce per sempre. Nel 2026 un noto programma televisivo true crime, in seguito al ritrovamento di un testamento, riapre le indagini e ne segue la ricostruzione, che sembra legarsi a quella di una famiglia trovata massacrata in un appartamento fiorentino. Lo spettacolo ambienta in tempi recenti le vicende narrate nell'opera pucciniana e, tra gag comiche e omicidi pittoreschi, restituisce il ritratto di una famiglia avida, spietata e grottesca».
Per Beatrice Guerri «la pratica coreografica accompagna la narrazione, contribuendo alla definizione dei personaggi e all'amplificazione della componente comica e grottesca: nel corteo funebre restituisce un lutto formalmente composto, ispirato ai tableaux della Pietà di Michelangelo; con la scoperta dell'eredità il gruppo perde compattezza e la scena si anima di reazioni incontrollate, fino al pranzo che si trasforma in un vero baccanale. La danza dialoga così con musica, parola e azione teatrale, contribuendo a definire il carattere ironico e grottesco dell'opera».
In scena la compagnia "OperaH" (laboratorio di teatro sociale, XV edizione): Rebecca Avenali, Cristopher Balercia, Aurora Bonci, Valentino Campana, Lorenzo Cantarini, Maria Rita Di Palma, Silvia Falappa, William Gallagher, Rita Giatti, Valentina Giuliani, Emanuele Iencinella, Daniele Marcellini, Robert Tiberiu, Michele Torri; educatori Eva Luccioni, Andrea Accoroni, Mariano Fagioli.
Per il progetto di formazione scuola-lavoro "Banco di scena" (XIII edizione) hanno lavorato: alla scenografia Nicolas Avdia, Matilde Bollini, Francesco Calcina, Jarray Chourouk, Maria Del Federico, Lucia Esposto, Irene Fioretti, Sayed Jalali, Alessia Mancinelli, Maria Marasca, Cristina Massi, Aurora Musumeci, Martina Pimpini, Fatima Qaiser, Beatrice Rossi, Irene Schiadà, Rosanna Zupo, coordinati da Chiara Ulisse; ai costumi Luna Barchiesi, Lucia Casagrande Tesei, Giorgia Della Bella, Sara Fatih, Erika Ferlino, Nicole Giovagnoli, Vanessa Pisten, Margherita Quarchioni, Sara Santelli, Timeia Senuca, Elisa Virgili, coordinati da Roberta Fratini e Sara Pitocco; alle luci Youssef Adssaoui, Diego Cappelloni, Gioele Carrozzo, Sandra Di Francesco, Lorenzo Leardini, Marco Mastricci, Maria Vittoria Pietrini, Gaia Sguali, Nicola Vecchioni, coordinati da Simone Caproli; ai social media Filippo Capitani, Diego D'Amico, Lisa D'Acunzo, Amir Ghouzlani, Zhou Hong Rui, Michela Lampa, Anastasia Romani, coordinati da Adelaide Cascia; alla pedagogia teatrale Sara Celli, Giorgia Centanni, Maddalena Cigliobianco, Giorgia Lucertoni, Eleonora Marchegiani, Alice Rosati, Eleonora Sinani, coordinati da Arianna Baldini e Beatrice Guerri.
Si ringraziano Paolo F. Appignanesi, Massimo Ippoliti, Samuele Verdecchia, Daniela Pennacchioli, Sonia Marini, Stefano Romagnoli, Graziella Lorenzetti e Antonella Corneli.
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