Il numero 33 della rivista Aisthesis è online. Premio Omero e ultimi traguardi della ricerca

ANCONA - È online il numero di maggio di "Aisthesis, scoprire l'arte con tutti i sensi", la rivista online e vocale del Museo Omero.
Con un eccezionale, ma non imprevisto successo, si è conclusa la prima edizione del Premio Omero: un panorama eccitante sulla contemporaneità, rivolto ad artisti già consolidati nel panorama contemporaneo, ai quali viene proposto di introdurre o ampliare un nuovo punto di vista sulla pratica creativa e quindi sulle modalità di fruizione dell'opera d'arte. Una mappatura di ciò che si sta muovendo a livello nazionale. Come indica positivamente Andrea Socrati, sono già al lavoro per la seconda edizione sia la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che lo stesso Museo. Non dimentichiamo il vincitore Alberto Tadiello con l'opera RMN - Risonanza Magnetica Nucleare.

Tra le firme più note Loretta Secchi (Istituto Cavazza), che nel suo intervento analizza i punti iconici e lo stile dell'opera di Pablo Picasso, "Guernica", quanto mai attuale per il tema e la tensione emotiva, oggetto di inarrestabili riflessioni storiche e sociali.
Mentre Costantino D'Orazio (Direttore dei Musei nazionali di Perugia- Direzione regionale Musei nazionali dell'Umbria), illustra la sperimentazione già in atto per rendere totalmente accessibili opere e singoli spazi. Quando il Museo diventa per tutti, produce non solo cultura, ma anche benessere, armonia e dialogo. Basandosi sull'intelligenza artificiale generativa si sono creati percorsi personalizzati che guidano passo dopo passo l'esplorazione tattile. La Galleria Nazionale dell'Umbria intreccia così tecnologia, accessibilità e partecipazione offrendo molteplici possibilità a pubblici diversi.
Infine Maria Manganaro interpella due giovani ricercatrici: Elena Tesser (Università Iuav, responsabile del Laboratorio Analisi dei materiali antichi) e Maria Pia Coccia: vengono così sfatati alcuni pregiudizi, come quello che toccare le opere ne possa comportare il deterioramento; la "Museologia Sensoriale" promuove oggi, un tocco controllato o stratificato. Lo stesso Museo Omero parla non di toccare ma di accarezzare le opere. Il tatto fornisce informazioni su peso, densità, temperatura e vibrazione che la vista non può cogliere, acquisendo così un valore cognitivo. Così come alcuni oggetti sono adatti alla manipolazione, anche il lavaggio delle mani eliminerebbe alcuni possibili rischi.) La tradizione occidentale tende a riconoscere nell'originale un valore irripetibile. Non si vuole tramandare soltanto l'immagine dell'opera, ma la sua stessa materia storica. Per questo il "non si tocca" non nasce dal desiderio di separare il pubblico dall'arte, bensì dal tentativo di preservare ciò che il tempo ci ha consegnato. Il crescente numero di lettori-ascoltatori di "Aisthesis: scoprire l'arte con tutti i sensi" si deve in buona arte alla voce di Luca Violini; mentre la traduzione in inglese e spagnolo, amplia e diversifica, anche a livello extra europeo, il dibattito sui temi trattati non solo tra tecnici e operatori.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Aisthesis. Scoprire l'arte con tutti i sensiIl Numero è consultabile online sul sito del Museo www.museoomero.it; la rivista è letta da Luca Violini ed è disponibile anche in inglese (traduzione di Lorenzo Bontempi) e in spagnolo (traduzione di Elisabetta Paolozzi).Museo Tattile Statale Omero
Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28 - 60121 Ancona
telefono 071 28 11 93