“Il pendolo dell’algoritmo. Sguardi multidisciplinari sull’Intelligenza Artificiale”, curato dal prof. Ruben Razzante /edito da Franco Angeli, euro 20)

26.03.2026

Polisophia, Community per l'Innovazione Responsabile fondata da Ruben Razzante, docente di Diritto dell'informazione all'Università Cattolica di Milano, nasce come una rete dinamica che supera la logica del tradizionale think tank per diventare un vero catalizzatore di sensibilità e competenze: una fucina di idee e un motore di cambiamento fondato sulla condivisione continua di saperi multidisciplinari e best practice. Attraverso il dialogo, il pensiero laterale e il confronto tra mondi e settori diversi, Polisophia si propone di orientare le traiettorie dell'innovazione responsabile, offrendo un supporto concreto alle imprese e ai decisori istituzionali nelle scelte relative alla regolamentazione e all'utilizzo consapevole delle tecnologie emergenti. Il progetto ha potuto avviarsi e consolidarsi in particolar modo grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo e BANCOMAT. Le altre realtà che hanno aderito sono Assolombarda, Associazione Bancaria Italiana (ABI), Amapola, Centromarca, CODICI Lombardia, Farmindustria, Gruppo Barilla, Hewlett Packard Enterprise (HPE), Istituto Europeo Leopardi Milano, Pavia e Ansaldo - Studio Legale, Ricci e Radaelli - Notai associati, Synergie e Telpress Italia.

Ogni anno Polisophia pubblicherà un Rapporto annuale dedicato alle attività svolte e ai saperi condivisi all'interno della Community, aperto al contributo della comunità accademica e scientifica. Per l'edizione 2025–2026 il tema individuato è quello degli scenari dell'Intelligenza Artificiale.

Una visione corale sull'Intelligenza Artificiale "Il pendolo dell'algoritmo", titolo del primo Rapporto annuale di Polisophia, in libreria nelle prossime ore, propone una visione corale dell'innovazione responsabile, costruita attraverso il contributo di esponenti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale, tutti membri della Community.

prof. Ruben Razzante
prof. Ruben Razzante

Nella prefazione, Alvise Biffi sottolinea come l'innovazione responsabile non sia un principio astratto, ma una pratica che si costruisce nel tempo attraverso il confronto, la sperimentazione e l'assunzione di responsabilità. Nell'introduzione, Ruben Razzante evidenzia che innovare responsabilmente significa scegliere con consapevolezza cosa trasformare, custodire ciò che merita continuità e superare ciò che non è più funzionale, riaffermando la centralità della persona nel progresso tecnologico. Marcello Cattani richiama la necessità che lo sviluppo e l'utilizzo dell'AI nel settore farmaceutico siano guidati da una solida cultura della responsabilità e da una costante supervisione umana, affinché la salute dei cittadini resti al centro del progresso scientifico. Marco Elio Rottigni ricorda che nel mondo bancario innovare non significa accelerare senza controllo, ma governare con metodo e responsabilità, mantenendo un equilibrio tra fiducia, regolazione e competitività. Per il comparto del largo consumo, Vittorio Cino descrive l'Intelligenza Artificiale come un ponte tra la complessità dei processi interni e la semplicità dell'esperienza d'acquisto, capace di rafforzare trasparenza e relazione con il consumatore. Sul piano civico e culturale, Davide Zanon sottolinea come il pensiero critico emerga non come un lusso intellettuale ma piuttosto come una necessità esistenziale e politica, individuando nella cittadinanza consapevole il vero argine delle derive algoritmiche. Nel contributo di Claudio Bassoli, incentrato sull'etica, viene ribadito che l'AI deve essere governata da principi chiari, visto che la tecnologia senza responsabilità rischia di perdere il suo orientamento umano. In ambito giuridico, Mario Di Giulio osserva che l'Intelligenza Artificiale non può sostituire il giudizio umano ma può supportarlo, rafforzando la prevedibilità del diritto senza annullarne la dimensione interpretativa. Sul fronte della sostenibilità, Giulia Devani evidenzia come l'AI possa contribuire alla costruzione di un ecosistema di relazioni intelligenti, integrando innovazione e responsabilità ambientale e sociale. Con un taglio filosofico, Vincenzo D'Innella Capano richiama l'attenzione sul potere persuasivo degli algoritmi: sono sistemi che non sono in grado di pensare, ma che sono capaci di orientare comportamenti e decisioni. Paolo Martelli sostiene che nel mondo accademico gli algoritmi applicati alla didattica debbano essere strumenti di crescita ispirata e non delle scorciatoie cognitive. Dal punto di vista antropologico, Sara Rubinelli sottolinea che, anche nell'era dell'Intelligenza Artificiale, l'essere umano resta prima di tutto un soggetto morale: il vero progresso non si misura nella potenza delle tecnologie, ma nella capacità di orientarle responsabilmente al bene della persona e della società. Guardando all'istruzione, Roberto Pasolini sottolinea come la scuola sia chiamata a governare la rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale, non a subirla. Nel diritto civile, Antonio Albanese evidenzia che innovare responsabilmente significa rafforzare le tutele giuridiche nell'era digitale. In ambito notarile, Alessandra Radaelli afferma che automazione e responsabilità devono procedere insieme, anche nelle professioni tradizionalmente fondate sulla garanzia e sulla fiducia. Infine, sul versante delle risorse umane, Maria Chiara Vola osserva che l'Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida cruciale che richiede un equilibrio costante tra efficienza organizzativa e centralità della persona.

Un messaggio chiaro: governare, non subire

Nel loro insieme, i contributi raccolti nel volume delineano un messaggio chiaro, ovvero che l'Intelligenza Artificiale non è soltanto una tecnologia da adottare ma un fenomeno da governare con metodo, etica e visione. Soltanto in questo modo il pendolo dell'algoritmo resterà orientato verso la dignità e la libertà dell'essere umano.

Autori dei saggi:

Alvise Biffi - Presidente Assolombarda

Ruben Razzante - Professore di Diritto dell'informazione all'Università Cattolica di Milano e fondatore di Polisophia

Marcello Cattani - Presidente Farmindustria

Marco Elio Rottigni - Direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI)

Vittorio Cino - Direttore generale di Centromarca

Davide Zanon - Presidente di CODICI Lombardia

Claudio Bassoli - Presidente e Amministratore Delegato di HPE Italia

Mario Di Giulio - Partner dello Studio Legale Pavia e Ansaldo

Giulia Devani - Responsabile reporting di Amapola Società Benefit

Vincenzo D'Innella Capano - CEO di Telpress International

Paolo Martelli - Rettore dell'Università di Parma

Sara Rubinelli - Professoressa di Comunicazione della Salute e Vice-Decana della Facoltà di Scienze della Salute e Medicina dell'Università di Lucerna

Roberto Pasolini - Rettore dell'Istituto Europeo Leopardi Milano

Antonio Albanese - Professore ordinario di Diritto civile nella Facoltà di Giurisprudenza all'Università Cattolica di Milano

Alessandra Radaelli - Notaio & Co-fondatore dello Studio Ricci e Radaelli

Maria Chiara Vola - Head of Artificial Intelligence di Synergie Italia

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