La Polizia di Stato della Provincia di Ancona abbandonata dal Ministero dell’Interno? Il sistema sicurezza a rischio, manca personale: il SAP incontra il Questore Capocasa

24.01.2026
a sinistra Filippo Moschella, a destra il questore Capocasa
a sinistra Filippo Moschella, a destra il questore Capocasa

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Filippo Moschella, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia SAP della provincia di Ancona

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La Polizia di Stato di tutta la provincia di Ancona soffre per la cronica carenza di personale, che aumenta giorno dopo giorno. I poliziotti vogliono essere presenti sul territorio per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, ma diventa sempre più difficile essere vicini a chi ha bisogno. Un esempio? Il Ministero ha deciso di rinforzare il settore dell'Immigrazione per il rilascio dei permessi di soggiorno e le Volanti dei Commissariati di Senigallia, Fabriano e Osimo, ma si è dimenticato di Jesi e delle Volanti del capoluogo. Quest'ultimo ufficio vantava a fine 2021 un organico di circa 50 unità, ma oggi è calato a 44 operatori più 2 poliziotti di quartiere, con cui occorre garantire sempre 2 Volanti ed il servizio 112 tutto l'anno. Dai 44 occorre togliere gli aggregati: 2 ai Giochi olimpici di Milano-Cortina, 2 sulle piste da sci e 2 ad altre mansioni. Il risultato è che questa settimana in molteplici turni è uscita una sola Volante anziché due, con aumento del rischio per la sicurezza degli operatori ed il dimezzamento del servizio di controllo del territorio, unito al fatto che i colleghi non riescono a fruire di ferie o permessi vari. Se la prevenzione soffre altri settori rischiano di non poter erogare il minimo indispensabile per il mantenimento della sicurezza della collettività: ad esempio gli organici della Squadra Mobile, che si occupa di scoprire i responsabili dei reati, e dell'Anticrimine, deputata al controllo dei pregiudicati e all'emissione delle misure restrittive, sono carenti del 40 % rispetto al passato, con una media globale fra Questura e Commissariati di circa il 30%. Nelle specialità, come ad esempio la Polizia Stradale, la Polizia Ferroviaria, la Polizia Postale (COSC) e la Polizia di Frontiera, le carenze sono peggiori e le attività richieste dal Viminale aumentate, come nel caso del nuovo sistema di controllo biometrico dei viaggiatori in transito dalle frontiere di porto e aeroporto che entrerà a pieno regime l'8 aprile 2026. Inoltre, si deve tenere presente che viene aggregato costantemente personale da Ancona in tutta Italia per le attività dei CPR, delle frontiere ed in questi giorni anche per i giochi olimpici di Milano-Cortina: in totale parliamo di 26 unità tolte alla sola Questura, cui si devono aggiungere quelle delle specialità, record di assenze dal territorio. Il disagio del personale, costretto a continui ed estenuanti turni di servizio, è notevole. Basti pensare che mediamente ogni operatore effettua circa 21 ore di servizio straordinario ogni mese: sono altri 3,5 giorni di lavoro rispetto a quelli di normale lavoro, 42 giorni in più ogni anno, necessari per i notevoli carichi di lavoro e le carenze di personale. Anche i recenti potenziamenti dell'organico della Questura con 8 ispettori, che arriveranno il 4 febbraio, e pochi altri nelle specialità, non compensano le diverse decine di colleghi andati in pensione. Al riguardo non si comprende perché il Viminale ha deciso di inviare 10 nuovi agenti al Reparto Mobile di Senigallia, che si occupa dell'ordine pubblico quasi esclusivamente fuori dalla provincia di Ancona, a scapito del sistema sicurezza del capoluogo. Il SAP ha incontrato il sig. Questore Capocasa per rappresentargli lo stato di disagio del personale (il 18% ha chiesto di andare altrove, con perdita anche di competenze e professionalità) e chiedergli di segnalare nuovamente al Viminale le reali difficoltà operative, per avere un'adeguata assegnazione di agenti ad agosto quando termineranno i corsi d'istruzione. Il Questore ha risposto che cercherà di fare il possibile, partendo dalla maggiore flessibilità a favore delle Volanti ed assegnando i nuovi ispettori dove sono maggiormente necessari. Il SAP chiederà al più presto un incontro con il Sig. Prefetto, per ottenere un ulteriore autorevole aiuto allo scopo di riavere un adeguato standard di sicurezza in tutta la provincia.