LE PAROLE CHE SALVANO Dalla prevenzione dell'ictus alla comunicazione dopo l'ictus. Mostra esperienziale dal 30 settembre all’11 ottobre alla Pinacoteca Pinacoteca Civica “F. Podesti” di Ancona

E' stata inaugurata oggi pomeriggio alle 16:00 una mostra che porta in Pinacoteca fino all' 11 ottobre i temi dell'ictus e dell'afasia attraverso un percorso esperienziale fatto di oggetti simbolici, pannelli, contenuti multimediali, quiz, attività interattive e un'installazione partecipativa.

"Le parole che salvano" – hanno spiegato in conferenza stampa le curatrici Annunziata Scuppa, presidente A.L.I.Ce Marche odv e Daniela Bisciano, presidente sezione Ancona di A.IT.A Marche odv coaudiuvate dal supervisore scientifico Federica Lucia Galli - nasce per rendere accessibili temi complessi attraverso il linguaggio della cultura e dell'esperienza. Il percorso mette al centro tre parole chiave: tempo, comunicazione e relazione. Il visitatore non è chiamato soltanto a ricevere informazioni, ma a osservare, sperimentare e cambiare punto di vista: riconoscere i segnali dell'ictus, comprendere perché il tempo è decisivo e avvicinarsi alle difficoltà comunicative che possono accompagnare l'afasia, la conseguenza più dolorosa e penalizzante dell'ictus". La mostra, è stato spiegato, affronta due aspetti strettamente collegati: da una parte la prevenzione e il riconoscimento tempestivo dei principali segnali dell'ictus; dall'altra le difficoltà comunicative che possono manifestarsi dopo un ictus, in particolare in presenza di afasia.
Attraverso oggetti- quali un bicchiere rovesciato, uno specchio, un telefono- e inoltre immagini, parole, contenuti multimediali, testimonianze e installazioni interattive, il percorso allestito nella Pinacoteca Podesti avvicina il pubblico ai temi della prevenzione, della fragilità e della relazione con un linguaggio divulgativo e accessibile anche a chi non possiede conoscenze sanitarie specifiche.

"Ringrazio le due associazioni A.L.I.Ce Marche ODV e A.IT.A. Marche ODV per avere costruito questa mostra esperienziale sull' ictusfinanziata attraverso il bando Cultura 2026– ha dichiarato l'assessore alla Cultura Marta Paraventi- anche da parte dell'assessore alle Politiche sociali e Sanità, Manuela Caucci: insieme invitiamo la cittadinanza a visitarla da domani fino all'11 ottobre e a partecipare alle attività collaterali -incontri e laboratori- negli spazi allestiti presso la Pinacoteca "Francesco Podesti". Favorire una più forte consapevolezza sull'ictus e sui principali fattori di rischio attraverso i pannelli informativi, il materiale audiovisivo e una serie di oggetti che rimandano ai segnali di allarme, nonché promuovere un clima di comprensione e rispetto per le persone investite da questo dramma che ha forti risvolti sociali, credo sia un servizio importante per la collettività. I luoghi della Cultura hanno anche questo potere, di insegnare, divulgare, toccare il cuore e la mente".
SPAZI E ALLESTIMENTO
La mostra si sviluppa in due sale della Pinacoteca Civica "F. Podesti": la Sala -2.2 ospita la sezione di A.L.I.Ce. MARCHE ODV, mentre la Sala -1.3 ospita la sezione di A.IT.A. Marche ODV. Le due aree mantengono una propria identità, ma sono pensate come parti di un unico percorso narrativo e visivo. Orari: martedì, mercoledì e giovedì 15.00-18.00; venerdì, sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-18.00.
A CHI SI RIVOLGE
La mostra è rivolta a un pubblico ampio: cittadini, giovani e studenti, famiglie, caregiver, operatori sanitari e sociali, associazioni e realtà del Terzo settore e, più in generale, a chiunque sia interessato ai temi della prevenzione, della salute, della comunicazione e dell'inclusione.
OBIETTIVI
• aumentare la conoscenza dell'ictus e dei principali fattori di rischio;
• favorire il riconoscimento tempestivo dei segnali di allarme e la consapevolezza dell'importanza di attivare rapidamente i soccorsi;
• far conoscere l'afasia e le conseguenze che può avere sulla comunicazione e sulla vita sociale;
• promuovere modalità di comunicazione più attente, inclusive e rispettose;
• coinvolgere il pubblico attraverso un'esperienza diretta e partecipata.
PROMOTORI E PATROCINI
A cura di:
A.L.I.Ce. MARCHE ODV - Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale, opera per diffondere la conoscenza dell'ictus, promuovere la prevenzione e il riconoscimento tempestivo dei segnali e sostenere le persone colpite da ictus e i loro familiari;
A.IT.A. Marche ODV - Associazione Italiana Afasici è impegnata nel far conoscere l'afasia e le difficoltà comunicative che può comportare, promuovendo attenzione, inclusione e modalità di relazione capaci di facilitare la comunicazione con la persona con afasia.
Con il patrocinio di: Comune di Ancona, Pinacoteca Civica "F. Podesti", AST Ancona, Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e Università Politecnica delle Marche.
La mostra rientra tra i progetti sostenuti nell'ambito del Bando Cultura 2026 del Comune di Ancona e tra le iniziative collegate ad Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.
Curatori
Daniela Bisciaio, Simona Meschini, Annunziata Scuppa
Supervisione scientifica
Federica Lucia Galli
IL PERCORSO ESPOSITIVO
ICTUS - Riconoscere i segnali e agire in tempo
La sezione curata da A.L.I.Ce. MARCHE ODV è dedicata alla prevenzione dell'ictus, al riconoscimento dei principali segnali e all'importanza della tempestività dell'intervento.
Il percorso prende spunto dalla campagna "Se gli oggetti potessero parlare…", che affida a tre oggetti comuni – un telefono, uno specchio e un bicchiere – il compito di raccontare alcuni possibili segnali dell'ictus. Il telefono richiama la difficoltà improvvisa nel parlare e la necessità di chiedere subito aiuto; lo specchio l'asimmetria del volto; il bicchiere la perdita di forza o di coordinazione.
Gli oggetti diventano così elementi simbolici e narrativi, capaci di trasformare situazioni della vita quotidiana in segnali da riconoscere.
Pannelli e contenuti visivi e multimediali approfondiscono che cos'è l'ictus, i principali segnali di allarme, i fattori di rischio, la prevenzione e il ruolo decisivo del tempo.
Il messaggio che attraversa l'intera sezione è semplice: riconoscere rapidamente i sintomi e chiamare subito i soccorsi può fare la differenza.
AFASIA - Quando comunicare diventa difficile
La sezione curata da A.IT.A. Marche ODV è dedicata all'afasia, disturbo acquisito del linguaggio che può insorgere, tra le altre cause, in seguito a un ictus e che può rendere difficile parlare, comprendere, leggere o scrivere.
Attraverso pannelli, quiz, schede e attività esperienziali il visitatore viene invitato a sperimentare alcune difficoltà comunicative e a conoscere modalità e strumenti che possono facilitare l'interazione. Il percorso sottolinea inoltre che le difficoltà linguistiche non coincidono con una perdita delle capacità intellettive.
Elemento centrale è l'installazione partecipativa "Quale parola non vorresti perdere?", nella quale i visitatori sono invitati a scegliere e lasciare una parola per loro significativa. L'installazione crescerà durante i giorni di apertura, diventando una parte viva e collettiva della mostra.
ATTIVITÀ COLLATERALI
La mostra non è pensata come un'esposizione statica: durante i giorni di apertura sarà accompagnata da incontri, laboratori ed esperienze che approfondiscono i temi dell'ictus, dell'afasia e della comunicazione.
• 6 ottobre, ore 16.00 e ore 17.00 - Laboratori di Teatro "Oltre le parole: il teatro come linguaggio per l'incontro";
• 9 ottobre, ore 16.00 e ore 17.00 – Laboratori di Comuncaizione "Incontrarsi... nella comunicazione gentile";
• 10 ottobre, ore 17.00 - esibizione del Coro degli Afasici.
Sono inoltre previsti ogni giorno laboratori interattivi per conoscere l'ictus e l'afasia e sperimentare diversi modi di comunicare.
INFORMAZIONI UTILI
Date: 30 settembre - 11 ottobre 2026.
Sede: Pinacoteca Civica "F. Podesti", Ancona.
Orari: martedì, mercoledì e giovedì 15.00-18.00; venerdì, sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-18.00.
Accesso: ingresso gratuito su prenotazione; ingressi ogni 30 minuti. In Pinacoteca viene rilasciato il biglietto omaggio.
Prenotazioni: tramite modulo online oppure al numero 371 432 1821.
