“Lo chiamava rock & roll”, film ambientato tra Ancona e Cupra Marittima, al cinema nelle Marche dal 9 aprile e in tutta Italia dal 16 aprile

07.04.2026
Il regista Saverio Smeriglio  e Federico Richard Villa
Il regista Saverio Smeriglio e Federico Richard Villa

Domani 8 aprile al Teatro delle Energie di Grottammare e giovedì 9 aprile al Cinema Goldoni di Ancona verrà proiettato in anteprima con cast in sala, l'atteso film "Lo chiamava rock & roll", del regista anconetano Saverio Smeriglio. Prodotto da Imago Animae, con la coproduzione di Amaranta e Frame 24, il film è stato girato per la maggior parte tra Ancona e Cupra Marittima, città che hanno fortemente creduto nel progetto. Il progetto cinematografico che esce nelle sale cinematografiche di tutta Italia dal 16 aprile - è distribuito da Medusa Film che, nel suo trentesimo anniversario, ha quindi scelto questa produzione marchigiana, portando sul grande schermo una storia che sovverte tutti gli schemi di chi troppo spesso è considerato "ultimo" e diventa invece protagonista.

Un progetto, prima di un film, che fa davvero un passo in avanti nella volontà di proporre un cinema senza barriere e attento a esigenze concrete. Per la prima volta in Italia, infatti, una pellicola si presenta al pubblico in sala in un'unica versione solo sottotitolata, garantendo un'accessibilità allargata che risponde ad un'esigenza concreta.

Trailer al film: Lo chiamava Rock & Roll | Trailer Ufficiale | Dal 16 aprile al cinema - YouTube

Nel cast – tra i numerosi attori coinvolti – spiccano da volti noti del grande e piccolo schermo come Andrea Montovoli (co-protagonista), Nicola Nocella e Ivana Lotito, a Federico Richard Villa, affetto da una malattia neurodegenerativa e protagonista indiscusso della pellicola (oltre che ispiratore dell'intero lavoro), Caterina Silva e la partecipazione di Isabel Russinova. Tra gli altri (molti anche marchigiani): Roberto Rossetti, Cristiano Caldironi, Nicola Silva, Riccardo Carestia, Luca Talevi, Andrea Toppi, Stefano Tosoni, Estibaliz Martyn.

Ma i protagonisti del film sono anche i panorami e gli scorci di Cupra Marittima e Ancona, in quanto il film è stato girato proprio tra le due città, per una pellicola che rende omaggio ai paesaggi marchigiani, tra viste mozzafiato e luoghi incantevoli. Nel capoluogo dorico i luoghi che hanno fatto da location alle scene del film sono dalla Mole Vanvitelliana a Piazza del Plebiscito, da Portonovo alla Clinica Nemo e l'INRCA. Poi spiccano il mare, le spiagge e le campagne cuprensi. E in alcune scene del film si possono poi riconoscere anche altri iconici luoghi marchigiani, come Montemonaco, Foce e il Lago di Gerosa.

Il film è stato inoltre realizzato con il patrocinio di importanti realtà nazionali come Ens (Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi ETS APS), Comitato Italiano Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, l'ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), l'INAIL, l' AISA (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche), COOSS MARCHE (Cooperativa Sociale per la cura, assistenza e la promozione dell'individuo), O.MA.R (Osservatorio Malattie Rare), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Associazione "OGNI GIORNO - per Emma- onlus", "Un Petalo per Margherita onlus" e "PiccoliDiavoli3ruote".

Ispirato a una storia vera, il film è un progetto corale. Il soggetto è del regista Saverio Smeriglio, così come la sceneggiatura scritta a quattro mani insieme a Nicola Nocella. Il racconto è quello di un viaggio come ricerca di sé e della propria libertà, e la musica, scritta appositamente per il film da Stefano Smeriglio, accompagna e ispira il viaggio stesso amplificandone le emozioni. La colonna sonora si impreziosisce grazie a un brano di Mango, e a un pezzo di Elvis Persley registrato in studio da Omar Pedrini.

"Saverio Smeriglio - ha affermato il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti - ha scelto di investire su questo territorio con una produzione importante e ambiziosa, sostenuta da Medusa, che porterà Ancona e le Marche in tutta Italia. Il valore di questo progetto sta anche nel contenuto: un racconto di amicizia, dentro un viaggio che mette al centro i luoghi e, soprattutto, le persone. È un modo significativo per continuare a costruire il nostro percorso. Ancona è una città che negli ultimi anni è tornata a essere uno spazio vivo anche dal punto di vista cinematografico, con produzioni che scelgono di ambientarsi qui e di raccontarla. Questo progetto si inserisce in questo cammino e lo rafforza, aggiungendo un tassello che tiene insieme qualità della produzione, forza del racconto e valorizzazione del territorio. È un passaggio che consolida il percorso verso Capitale italiana della Cultura 2028".

"Non abbiamo mai smesso di crederci e sta succedendo davvero: siamo prima di tutto fieri del nostro coraggio e della nostra tenacia. Un dovuto ringraziamento a chi, con lungimiranza, ha creduto con noi al film, ovvero i Comuni di Ancona e Cupra Marittima, oltre ai numerosi soggetti privati che ci hanno sostenuto con lo stesso spirito di collaborazione che ha contraddistinto questo percorso, e grazie di cuore alle numerose e importanti associazioni che ci supportano da sempre", ha dichiarato il regista Saverio Smeriglio.

"Con Lo chiamava rock & roll le Marche portano sul grande schermo una produzione di qualità e un messaggio civile forte e necessario: il cinema deve essere uno spazio realmente accessibile, capace di riconoscere ogni persona come parte attiva della comunità. – ha dichiarato Andrea Agostini presidente di Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission - La scelta di distribuire il film in un'unica versione sottotitolata è un gesto concreto di inclusione che abbatte barriere e restituisce dignità all'esperienza culturale di tutti. È un'opera che mette al centro la disabilità non come limite, ma come dimensione della vita e della narrazione, trasformando la fragilità in consapevolezza, relazione e forza espressiva. Un film che oltre a raccontare e valorizzare il territorio, contribuisce a costruire una cultura più giusta, più aperta e più inclusiva".

L'opera, che potrà essere vista con il cast in sala il 9 aprile (al Goldoni alle ore 20 e al Multiplex Giometti alle ore 21), e domani – 8 aprile – a Grottammare, ha già vinto il primo premio al SFIFF di San Francisco, il Festival cinematografico statunitense più longevo ancora oggi esistente, è stato selezionato al SLIFF, il S.Louis International Film Festival, evento internazionale importantissimo dedicato al dialogo interculturale attraverso l'arte cinematografica giunto alla 34esima edizione, ha ricevuto la "Honorable mention" al Festival di Houston, ed è in concorso anche al BARCIIF di Barcellona. E ancora: il film è stato presentato a numerosi altri Festival internazionali, di cui si avranno i risultati nei prossimi mesi.

Numerose saranno ancora le altre proiezioni del film con cast in sala nelle Marche (a Pesaro, Fano, Senigallia, Macerata, Tolentino, Fermo, Grottammare, Porto Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Ascoli Piceno, Jesi, Fabriano) e in altre regioni, per continuare il viaggio dei protagonisti e condividere con il pubblico il coinvolgimento vissuto. Le date delle proiezioni con cast al momento previste sono consultabili al seguente link: https://www.lochiamavarockandroll.it/

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