Lunaria 2026, Veronesi e Solarino emozionano Recanati. Un reading intenso e intimo in dialogo con la musica di Giulia Trovò. Domani 17 luglio Giorgio Poi in concerto nella piazzuola del Sabato del villaggio

16.07.2026
Valeria Solarino
Valeria Solarino
"Leggere i miei racconti in questo scenario leopardiano, sacro per tutti gli italiani, comporta inevitabilmente una certa soggezione. Ma la mia è prosa, non c'è confronto ed è così che mi consolo; questo è un luogo unico al mondo che manifesta il suo genius loci". Cosi' lo scrittore Sandro Veronesi, Premio Strega per ben due volte: nel 2006 con "Caos calmo" e nel 2020 con "Il colibrì",ha aperto la seconda serata del ricco cartellone di Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura realizzata con il Comune di Recanati. Nel Chiostro di Sant'Agostino, sotto l'egida della Torre del Passero Solitario, tanto cara all'immaginario di Giacomo Leopardi, Veronesi e l'attrice Valeria Solarino hanno affascinato e coinvolto il folto pubblico con un reading a più voci di racconti tratti dall'ultima raccolta del pluripremiato autore, "Caducità", edito da La Nave di Teseo.

Per più di un'ora e mezza gli spettatori sono stati affascinati dalle riflessioni sui temi cari allo scrittore fiorentino come la famiglia e le sue complicate dinamiche interne, l'amore nelle sue diverse sfaccettature così come il dolore, la perdita ma anche la speranza e la resilienza, nella forma di brevi racconti magistralmente interpretati, per lo più, dall' amata attrice torinese di origini venezuelane. Ad aprire e chiudere la serata è stata la musica di Giulia Trovò, tra gli otto vincitrici del Festival di Musicultura 2026.

Con la sua chitarra acustica la giovane cantautrice di Treviso ha eseguito la canzone che le ha permesso di vincere e di esibirsi nelle serate finali del Festival allo Sferisterio "Se non dovessi più tornare", un brano toccante che lega l'artista a Sandro Veronesi per più di un motivo. Oltre, infatti, al ritorno dei temi della sofferenza nel testo, in questo caso legato alla guerra, e degli affetti minati dal distacco, "La canzone di Giulia Trovò è stata votata proprio da Veronesi, da anni membro del Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura - ha svelato il direttore artistico Ezio Nannipieri. "Sono felice di aver conosciuto ed ascoltato dal vivo Giulia, il suo brano è meraviglioso e sono sicuro che avrà un futuro radioso. – Ha detto Veronesi - Sono tanti anni che con grande piacere faccio parte del Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura e ho conosciuto artisti veramente dotati, è una manifestazione vera, non drogata dalla spettacolarità, qui contano il talento la musica e quello che i ragazzi e le ragazze cercano di esprimere".

Una radiante Valeria Solarino ha raggiunto Veronesi per iniziare il reading del celebre racconto "La scarpa" ma pochi minuti dopo, sul nascere delle emozioni, è giunta inattesa una breve pioggia che non ha però rovinato l'atmosfera. Invitati gli astanti sotto il loggione che circonda il caratteristico chiostro e riposizionati i microfoni, la serata è proseguita più informale e partecipata.

"Lunaria coniuga musica e parole, che sono inscindibili per me – ha raccontato l'attrice Valeria Solarino - nella lettura imprimo un mio ritmo che è dato sia dal testo che dall'emozione che voglio comunicare e che sento in quel momento. Recitare sotto questa torre campanaria così famosa che quasi ci protegge è davvero un regalo. In un altro spettacolo recito anche i versi de "L'infinito" di Leopardi, quando l'arte è così travolgente le emozioni sono incredibili".

Quattro i racconti estratti dalla raccolta "Caducità" presentati a Recanati, due recitati dall'attrice, uno dall'autore, più una lettura a due voci sul tema dell'intelligenza artificiale e dell'attualità decadente. Intense riflessioni autobiografiche e introspezioni psicologiche alla ricerca delle emozioni più nascoste e più vere dell'animo umano, in un viaggio lungo una vita. Temi esplorati anche dal sommo Poeta: la fragilità dell'esistenza, la memoria e il tempo che trasforma i vissuti, il dolore come esperienza universale per raggiungere la rinascita perché, come ha detto Veronesi tramite la splendida capacità evocativa di Solarino, "Nulla finisce davvero".

Tra gli applausi scroscianti, Giulia Trovò ha chiuso la serata con un omaggio a Lucio Dalla, storico componente del Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura e grande sostenitore del Festival, facendo risuonare nell'aria le indimenticabili note e parole di "4 marzo 1943", cantate in coro con il pubblico.

Cosi' lo scrittore Premio Strega per ben due volte: nel 2006 con "Caos calmo" e nel 2020 con "Il colibrì",ha aperto la seconda serata del ricco cartellone di Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura realizzata con il Comune di Recanati. Nel Chiostro di Sant'Agostino, sotto l'egida della Torre del Passero Solitario, tanto cara all'immaginario di Giacomo Leopardi, e l'attrice hanno affascinato e coinvolto il folto pubblico con un reading a più voci di racconti tratti dall'ultima raccolta del pluripremiato autore, "Caducità", edito da La Nave di Teseo.

Domani, venerdì 17 luglio, alle ore 21,30, in uno un altro dei luoghi simbolo della poesia mondiale, la celebre Piazzuola del Sabato del villaggio di Recanati, dove Giacomo Leopardi, dalla finestra della sua biblioteca, osservava la "donzelletta" tornare dalla campagna al calar del sole, Giorgio Poi si esibirà nell'attesissimo concerto con archi, accompagnato da Alessandro Trabace, Clarissa Marino, Fausto Cigarini e Giulia Pecora. Un viaggio musicale attraverso scenari dal realismo magico, tra delicate ballad, sonorità ricercate e quell'inconfondibile sensibilità che ha reso Giorgio Poi uno dei cantautori più apprezzati della scena italiana

Prossimi appuntamenti con Lunaria: il 24 luglio con Dimartino al Colle dell'Infinito; il 29 luglioin Piazza Leopardi con il concerto dei Tiromancino; l'11 settembre al Castello di Montefiore, con il vincitore assoluto di Musicultura 2026 Claudio Covato, insieme alla band XGIOVE.

Giorgio Poli
Giorgio Poli
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