Macerata, in piazza tantissimi studenti da tutta la provincia: sciopero della Rete degli studenti medi per il diritto allo studio e una vita dignitosa

22.10.2026

Questa mattina la Rete degli Studenti Medi di Macerata ha organizzato uno sciopero studentesco che ha visto una grandissima partecipazione di studentesse e studenti provenienti da tutta la provincia, scesi in piazza per rivendicare il diritto a un'istruzione accessibile, sicura e di qualità e per chiedere condizioni di vita dignitose per tutte e tutti.Al centro della mobilitazione "Generazione Fuoriclasse" ci sono la tutela del diritto allo studio, la denuncia delle condizioni precarie dell'edilizia scolastica e la richiesta di trasporti pubblici accessibili ed efficienti. Questioni che incidono concretamente sulla quotidianità di migliaia di studenti e studentesse e che troppo spesso continuano a essere ignorate dalle istituzioni.Non è accettabile che frequentare una scuola sicura, raggiungere la propria aula senza difficoltà o poter proseguire il proprio percorso di studi diventino privilegi anziché diritti garantiti. La precarietà degli edifici scolastici, i costi e le inefficienze dei trasporti e le crescenti difficoltà economiche delle famiglie rappresentano ostacoli concreti al diritto allo studio e all'autonomia delle giovani generazioni.«La partecipazione di questa mattina dimostra che le studentesse e gli studenti della nostra provincia hanno voglia di farsi sentire e non sono più disposti ad accettare che i loro bisogni vengano messi in secondo piano. Siamo scesi in piazza perché studiare deve essere un diritto garantito a tutti, non determinato dalle condizioni economiche della propria famiglia o dal luogo in cui si vive», dichiara Margherita Paolucci, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi.«Non possiamo parlare di diritto allo studio se le scuole non sono sicure e adeguate, se raggiungerle diventa complicato a causa di trasporti insufficienti o troppo costosi e se, ogni giorno, il peso economico della vita ricade sempre di più sulle famiglie e sulle giovani generazioni. Chiediamo investimenti concreti nell'edilizia scolastica, un sistema di trasporto pubblico realmente accessibile e politiche che mettano al centro il benessere e il futuro delle persone giovani», prosegue Paolucci.Lo sciopero di questa mattina rappresenta un segnale chiaro alle istituzioni. Le esigenze degli studenti non possono essere affrontate con promesse o interventi isolati, ma richiedono risposte strutturali, risorse adeguate e un confronto reale con chi vive quotidianamente le scuole.La Rete degli Studenti Medi di Macerata e delle Marche continuerà a mobilitarsi verso il 20 novembre affinché il diritto allo studio, la sicurezza degli edifici scolastici, la mobilità e la possibilità di costruirsi un futuro dignitoso diventino priorità concrete dell'agenda politica. Perché garantire diritti agli studenti significa investire nel futuro dell'intera collettività.

-----------------------------------------

Per contattarci telefonicamente:

347 513 2387 (Greta)

335 373 760 (Marta)

Facebook: Rete degli Studenti Medi Marche

Instagram: @retestudenti_marche

Share