MITI, RIBELLIONE E PINK FLOYD: IL WEEKEND "ROCK" INFIAMMA IL BAR TEATRO DI VILLA POTENZA


MACERATA – Se il rock a Macerata ha un porto sicuro, quello è senza dubbio il "legno" del Bar Teatro di Villa Potenza. Questo fine settimana, la creatura di Eliseo Mozzicafreddo si prepara a un vero e proprio tour de force sonoro con il classico doppio appuntamento del venerdì e del sabato, mettendo sul piatto ben due live per ogni serata. Un weekend che promette scintille, spaziando dal metallo sinfonico alle radici del blues, fino al grande tributo d'autore.
Venerdì: l'urlo delle Marche tra leggenda e Heavy Metal
Si parte venerdì 17 aprile con una serata ad alto voltaggio. Riflettori accesi sugli Ethereal Flames, maestri marchigiani del Symphonic Power Metal. La band, che si prepara a sbarcare in Austria e Slovenia a giugno, porterà sul palco le atmosfere epiche del debutto "Myths and Legends of Our Land". Non solo musica, ma un vero viaggio nel folklore nostrano: dai misteri della Regina Sibilla al Lago di Pilato, fino al dramma di Paolo e Francesca. La voce di Alessandro Binotti – che molti accostano per grinta a quella di Chris Boltendahl – guiderà una formazione (Andrea Palmieri, Matteo Brillarelli e Thomas Mencarelli) pronta a trasformare il locale in un campo di battaglia epico.

A dare manforte alla serata arriveranno i Rykën, alfieri di un Heavy Metal che guarda con orgoglio alla tradizione britannica (Iron Maiden e Saxon in primis) ma con i piedi ben piantati nel presente. La band presenterà il nuovo singolo "Rebel", un inno alla libertà e alla rottura degli schemi. La grinta di Veronica Carlini, Lorenzo Sgariglia, Diego Minnucci, Alessandro Tofoni e Daniele Pignotti promette di scuotere le mura del Bar Teatro con la potenza del loro album "Living For Tonight".
Sabato: il "muro" dei ricordi e l'ironia politica
Sabato 18 aprile il registro cambia, ma la qualità resta altissima. Ad aprire la serata sarà il sound raffinato dei Playground, formazione capace di muoversi con eleganza tra soft rock, blues, funk e venature southern. Il gran finale è affidato ai Seven Lives One Cat, un collettivo che è un pezzo di storia della musica maceratese. Con radici che affondano negli anni '70, Simona e Gabriele Mandò, David Sigona, Mauro Giustozzi, Luca Addei, Marco Sigona e Sergio Leombruni porteranno in scena la loro versione di "Another brick in the wall". Un omaggio ai Pink Floyd che oggi assume un significato profondo: il "muro" come sostegno per una ricostruzione collettiva dopo tempi difficili.