MOLE VANVITELLIANA, NUOVA GOVERNANCE VERSO ANCONA 2028. Più spazi, più servizi, nuovi investimenti e una programmazione per viverla tutto l’anno

02.10.2026

La Giunta comunale ha approvato la proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio comunale per il nuovo affidamento quinquennale ad Ancona Servizi della gestione dei servizi integrati della Mole Vanvitelliana. Non si tratta semplicemente del rinnovo di un contratto, ma di un nuovo modello di gestione del principale complesso culturale cittadino, costruito per accompagnarne la crescita nei prossimi anni e, in particolare, la forte intensificazione della programmazione prevista nel 2027 e nel 2028, anno in cui Ancona sarà Capitale Italiana della Cultura. "La Mole sta entrando in una fase nuova – sottolinea l'assessora alla Cultura Marta Paraventi – e dobbiamo leggerla nel suo insieme. Stiamo investendo sulla struttura, aumentando e riqualificando gli spazi, rafforzando la programmazione e contemporaneamente costruendo una governance in grado di sostenere questa crescita. Il 2027 e soprattutto il 2028 porteranno un aumento molto importante delle mostre, degli eventi congressuali, delle presenze e dobbiamo arrivarci con un'organizzazione adeguata. Allo stesso tempo vogliamo continuare a sostenere gli operatori culturali, utilizzare meglio ogni sala e ogni ambiente e fare della Mole un luogo da frequentare tutto l'anno, non soltanto in occasione del singolo evento. Una Mole delle mostre e dei musei, ma anche della musica, del cinema, della formazione, dei convegni, dell'incontro e della socialità. Il nuovo affidamento quinquennale e il Piano economico-finanziario 2027-2031 costruiscono quindi un orizzonte stabile che accompagna la Mole verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 e oltre, rafforzandone il ruolo di principale polo culturale multidisciplinare della città". Rispetto al precedente affidamento del 2020, il nuovo contratto amplia sensibilmente il perimetro dei servizi e delle responsabilità. Accanto a portineria, custodia e accoglienza vengono rafforzate e integrate la gestione della sicurezza e del servizio di sorveglianza e custodia dell'intero complesso, il coordinamento con tutti i soggetti che operano stabilmente nella Mole, la gestione del calendario degli spazi, l'assistenza agli operatori, la manutenzione ordinaria per le voci previste dal contratto, la comunicazione, la promozione e la valorizzazione commerciale. Una delle novità più significative riguarda l'apertura della Mole sette giorni su sette. Gli orari minimi previsti sono dalle 8 alle 20 nel periodo invernale e dalle 8 alle 24 nel periodo estivo, con l'obiettivo di aumentare la fruibilità del complesso da parte dei cittadini e dei visitatori. Viene inoltre rafforzata l'intera organizzazione della sicurezza: Ancona Servizi assume specifiche responsabilità per il presidio complessivo della struttura e per il coordinamento della sicurezza delle attività, con la previsione del Responsabile tecnico, delle figure previste per la gestione delle emergenze, della squadra antincendio, del primo soccorso e degli ulteriori responsabili previsti dalla normativa. Un'altra novità rilevante è rappresentata dalla manutenzione ordinaria, che nel precedente contratto era esclusa dagli oneri della società e che ora viene ricompresa, per gli interventi individuati dal contratto, entro un limite massimo di 50 mila euro annui. Restano invece naturalmente in capo al Comune la manutenzione straordinaria dell'immobile e degli impianti. Anche sul piano della comunicazione cambia il modello: sono previsti un nuovo sito web bilingue, la gestione dei canali social, nuovi materiali informativi e di segnaletica e un'attività strutturata di marketing e promozione della Mole come sede di eventi, mostre, convegni e iniziative pubbliche e private, attraverso professionalità dedicate. Il nuovo affidamento interviene inoltre sulla gestione commerciale, comprendendo affitto delle sale, biglietteria, bookshop, visite guidate e servizi connessi. Il 30 per cento dei ricavi commerciali complessivi viene riconosciuto al Comune in sede di conguaglio annuale, ampliando quindi la base delle attività interessate rispetto al precedente sistema concentrato prevalentemente sul noleggio degli spazi. Particolarmente importante per l'Amministrazione è la maggiore certezza nella disponibilità degli ambienti. Il nuovo contratto non rinvia più a successive intese trimestrali, come avveniva in passato, ma stabilisce in maniera puntuale le giornate di utilizzo gratuito e quelle a tariffa agevolata riservate al Comune. La Sala Vanvitelli sarà disponibile gratuitamente per l'intero anno, compreso il personale necessario all'apertura e alla custodia durante le mostre. Sono inoltre previste giornate gratuite per Auditorium, Sala Boxe, Sala Polveri, Sala Didattica, Sala Tabacchi, Corte e Foyer e ulteriori giornate con una riduzione tariffaria del 40 per cento. Vengono inoltre introdotte tariffe calmierate, anche nell'ottica di favorire l'accessibilità e la funzione pubblica del complesso. Si tratta di un elemento particolarmente importante perché consente al Comune una programmazione culturale molto più certa, proprio alla vigilia del biennio 2027-2028, e nello stesso tempo permette di continuare a sostenere gli operatori culturali cittadini, possono usufruire anche di spazi gestiti d Marche Teatro. Il nuovo assetto si inserisce infatti in un lavoro di razionalizzazione e ottimizzazione degli spazi sviluppato attraverso un confronto continuo con gli operatori, a partire dai soggetti del Bando Cultura. Sale e ambienti potranno essere assegnati sempre più sulla base delle caratteristiche delle iniziative e delle presenze attese, evitando di impegnare grandi spazi per attività che possono trovare una collocazione più appropriata e mettendo così a disposizione un numero maggiore di opportunità. Restano prioritarie le esigenze degli operatori culturali che contribuiscono alla programmazione della città e che trovano nel Comune un interlocutore e un sostegno concreto. Parallelamente, il nuovo sistema consente all'Amministrazione di disporre con maggiore certezza degli spazi necessari alle proprie attività, anche grazie al previsto progressivo ingresso di nuove superfici recuperate, tra cui gli ambienti dell'ala "Piano Città". In questa visione assumono un ruolo nuovo anche gli ambienti di dimensioni più ridotte e gli spazi rimasti nella disponibilità diretta del Comune, compresa la Casa del Custode. Il 2026 ne ha già mostrato le potenzialità: le piccole stanze sono state utilizzate per le lezioni della Mole Jazz Academy e vengono impiegate per i laboratori sul dialetto anconetano della professoressa Giuliana Giusti. Spazi che potranno quindi accogliere formazione, workshop, laboratori, incontri e attività culturali che non richiedono le grandi sale. La Mole viene così considerata sempre più come un sistema culturale articolato, nel quale convivono il Museo Tattile Statale Omero, la collezione dedicata al design, gli spazi espositivi, il Caffè Letterario, le grandi sale, le corti, gli ambienti destinati alla formazione e le stanze per attività di scala più contenuta. Tutto questo si accompagna a un grande programma di investimenti sul complesso monumentale. La Mole è oggi al centro dell'attenzione dell'Amministrazione non soltanto per la programmazione culturale, ma anche per il processo di progressiva riqualificazione degli spazi. Grazie ai fondi PNRR sono state restituite alla piena fruizione Sala Viani e Sala Tabacchi; con i nuovi finanziamenti legati al sisma potranno essere migliorate le condizioni di altre sale. A questi interventi si aggiunge il finanziamento comunicato in piena estate di 5,3 milioni di euro del Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza, che consentirà di proseguire il recupero totale del complesso. Investimenti e governance vengono quindi affrontati come parti di un medesimo progetto: migliorare gli spazi mentre cresce contemporaneamente la loro capacità di produrre cultura e attività congressuali. La nuova organizzazione consentirà anche di potenziare la dimensione estiva della Mole come grande polo di socializzazione della città. Il Lazzabaretto, l'Arena Cinema e le decine di spettacoli, concerti ed eventi ospitati nella Corte costituiscono già oggi un'offerta molto articolata. A questa si affianca l'utilizzo delle Sale Vanvitelli che, oltre alla funzione espositiva, stanno sempre più ospitando incontri, approfondimenti, performance e iniziative collegate alle mostre. La prospettiva è dunque quella di una Mole da vivere d'estate e d'inverno, durante l'intero arco dell'anno: per visitare una mostra o il Museo Omero, partecipare a uno spettacolo, assistere a un film, seguire un laboratorio, prendere parte a un incontro oppure semplicemente frequentare il Caffè Letterario e uno dei luoghi monumentali più importanti della città. La Mole si conferma inoltre come hub della cultura contemporanea di Ancona. Attualmente ospita la mostra dedicata a Simona Bramati, protagonista della ricerca artistica contemporanea, mentre il 30 gennaio 2027 si aprirà la mostra dedicata a Corrado Cagli, primo appuntamento della Trilogia sul Novecento. Una programmazione che vuole mettere in dialogo il grande patrimonio architettonico della Mole con le arti visive, i protagonisti del Novecento e i linguaggi della contemporaneità. Il nuovo modello di gestione si coordina anche con la disciplina degli accessi al complesso, grazie alla nuova Ordinanza comunale approvata quest'anno: la Mole è innanzitutto uno spazio monumentale e culturale. L'ingresso dei veicoli deve quindi essere funzionale alle attività che vi si svolgono – carico e scarico, allestimenti, servizi e altre necessità autorizzate – e avvenire secondo modalità compatibili con la tutela e la piena fruizione culturale del bene. Il nuovo affidamento rafforza infine anche gli strumenti di controllo pubblico: sono previsti report periodici sull'andamento della gestione, un monitoraggio degli indicatori economici e della qualità dei servizi e meccanismi di revisione del contratto nel caso di scostamenti significativi rispetto al Piano economico-finanziario. Vengono inoltre aggiornati i presidi relativi alla sicurezza e alle interferenze tra i diversi soggetti presenti nella struttura, al DUVRI, al modello organizzativo 231, al whistleblowing e alle misure anticorruzione. Anche dal punto di vista economico il confronto con il precedente affidamento evidenzia un elemento significativo: il nuovo contratto prevede un corrispettivo pubblico medio nel quinquennio di circa 160 mila euro annui, circa l'11 per cento inferiore rispetto ai 180 mila euro annui del contratto 2020, a fronte di un perimetro di servizi e responsabilità più ampio. Per il 2027 il corrispettivo è fissato in 200 mila euro, mentre dal 2028 sarà pari a 150 mila euro annui, oltre IVA e rivalutazione ISTAT.

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